“(26 giugno 2025) – Da due giorni (ben prima della data del 1° luglio annunciata da RAI Way) il cantiere per la demolizione dell’Antenna RAI è in piena attività con operai arrampicati sulla torre e mezzi d’opera in esercizio. Oggi il Comune di Caltanissetta ha annunciato il deposito, domani, del ricorso al TAR Sicilia contro il decreto regionale che ha revocato il vincolo di bene culturale dell’Antenna RAI ma, sempre stamattina, ha rifiutato di bloccare i lavori di demolizione comunicando ufficialmente l’archiviazione della diffida del WWF proprio sulla sospensione della SCIA.
Per il WWF Sicilia Centrale si tratta di una situazione farsesca ed assurda: se in queste ore procedono i lavori perché nessuno vuole intimare a RAI Way di sospenderli, è ovvio che se e quando il TAR disporrà un eventuale provvedimento cautelare riportando in vita il vincolo, l’antenna non ci sarà più! Quindi è incomprensibile lo schizofrenico comportamento del Comune che, da una parte, consente l’abbattimento dell’Antenna e, dall’altra, promuove un ricorso che rischia di essere intempestivo e comunque inutile. Ci sentiamo platealmente beffati in questo grottesco spettacolo, dove RAI Way, Soprintendenza ai beni culturali, Comune e Regione hanno già deciso la morte dell’Antenna “senza se e senza ma”…
Ci sentiamo davvero presi in giro dalle Istituzioni che dovrebbero tutelare l’interesse generale e, invece, lavorano per sottrarre un prezioso bene culturale della città. In proposito risuonano – e sanno anch’esse di fragorosa beffa – le dichiarazioni altisonanti della Soprintendente arch. Vullo che pochi giorni fa, in Consiglio comunale, difendeva a spada tratta RAI Way (e non l’antenna, così come vorrebbe il suo dovere e ruolo istituzionale!) confermando l’incredibile tesi che l’antenna fosse talmente malridotta e prossima allo schianto da impedire qualsiasi attività in sicurezza per gli operai eventuali incaricati della manutenzione. Invece, le decine di immagini di operai tranquillamente inerpicati sull’antenna al lavoro in queste ore per demolirla, stanno facendo il giro dei social dei tanti nisseni che – increduli – stanno fotografando quello che per RAI Way e Soprintendenza era assolutamente impossibile! Persino la risposta del Dipartimento regionale ai beni culturali alla nostra diffida – che richiamava un decreto assessoriale del 1995 che include espressamente l’Antenna RAI in un elenco di “beni culturali più rilevanti” – sa proprio di beffa: “è un palese errore” ci ha scritto il Dirigente generale ing. La Rocca”.

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