I magistrati di Ankara accusano il premier israeliano e il connazionale Afek Moskovitch di crimini contro l’umanità e genocidio in seguito all’intercettazione e al sequestro della Sumud Flotilla e alla detenzione degli attivisti. Dura la replica di Tel Aviv: “Tentativo patetico di intimidazione”.
La svolta giudiziaria ad Ankara
Un nuovo e pesantissimo strappo diplomatico scuote i già tesi rapporti tra Ankara e Tel Aviv. Le autorità giudiziarie della Turchia hanno emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e del cittadino israeliano Afek Moskovitch.
Il provvedimento è stato formalizzato dalla Procura nell’ambito dell’indagine svolta sugli eventi legati all’intercettazione della Sumud Flotilla, l’imbarcazione umanitaria bloccata dalle forze militari israeliane nei mesi scorsi mentre tentava di raggiungere la Striscia di Gaza.
I capi d’accusa mossi dai magistrati turchi includono reati di estrema gravità: genocidio, crimini contro l’umanità, privazione aggravata della libertà, tortura, aggressione e percosse, saccheggio aggravato, distruzione di proprietà e dirottamento di mezzi di trasporto.
L’intercettazione della Sumud Flotilla e la bufera sui video
L’inchiesta turca fa riferimento agli eventi dell’inizio dello scorso maggio, quando circa 50 imbarcazioni facenti parte del convoglio umanitario sono state intercettate dall’esercito israeliano nelle acque del Mediterraneo, a ovest di Cipro.
In quell’occasione, circa 430 membri dell’equipaggio e attivisti presenti a bordo furono condotti con la forza in territorio israeliano e trasferiti nel carcere di Ketziot, prima di essere successivamente espulsi.
A infiammare ulteriormente le polemiche internazionali contribuisce la diffusione di alcuni filmati – tra cui quelli diffusi dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir – che ritraggono gli attivisti bloccati, costretti ad inginocchiarsi e con le mani legate durante i controlli e le fasi di detenzione.
Le reazioni del coordinamento Flotilla
Gli organizzatori della missione umanitaria hanno accolto positivamente l’iniziativa giudiziaria di Ankara, sottolineando come l’atto rompa il muro dell’impunità:
“Quello che abbiamo subito — dagli attacchi e le intercettazioni illegali in acque internazionali al sequestro delle imbarcazioni, fino agli arresti e alle violenze — è un fatto gravissimo che non può restare privo di conseguenze sul piano della giustizia internazionale.”
La dura replica di Tel Aviv
Non si è fatta attendere la contromossa del governo israeliano. L’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha respinto categoricamente il provvedimento turco, rilasciando una nota ufficiale dai toni particolarmente duri:
“Si tratta dell’ennesimo, patetico tentativo da parte del presidente Erdogan di intimidire i leader e i soldati di Israele, l’unica vera democrazia in Medio Oriente. Un tentativo che non avrà alcun successo e che non fermerà l’azione di Israele.”
I rappresentanti dell’esecutivo israeliano hanno inoltre accusato la Turchia di condurre un’escalation di aggressioni diplomatiche e politiche contro lo Stato ebraico, mirando ad allargare le proprie ingerenze geopolitiche nella regione.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.