Dalla visita alla Repubblica di San Marino fino all’abbraccio con i ventimila del Meeting di Rimini, il Pontefice lancia un accorato appello contro il riarmo, le ingiustizie e la “tecnologia della morte”: «Serve il realismo della misericordia».
RIMINI / SAN MARINO – Una giornata intensa, ricca di appelli geopolitici e riflessioni spirituali, quella che ha visto protagonista Papa Leone XIV tra la Repubblica di San Marino e la Fiera di Rimini. Un doppio appuntamento in cui il Santo Padre ha toccato i temi più caldi dell’attualità globale: dai conflitti internazionali alla tutela della vita, dal ruolo della tecnologia e della finanza al valore dell’accoglienza e della diplomazia.
Il discorso alle autorità di San Marino: «Diritto umanitario disatteso»
La giornata del Papa è iniziata a San Marino con l’incontro con le autorità, la società civile e il clero locale. Nel suo discorso, Leone XIV ha definito la Repubblica un possibile «laboratorio di buona politica», capace di coniugare la laicità dello Stato con i principi della dottrina sociale della Chiesa, soprattutto in vista dell’imminente attuazione dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea.
Il Pontefice ha ribadito che la priorità di ogni istituzione deve rimanere la «cura dell’umano», intesa come protezione di ogni vita «dal concepimento alla morte naturale».
Particolarmente duro il suo passaggio sulla crisi dei rapporti internazionali: il Papa ha espresso profondo apprezzamento per l’impegno di San Marino a favore del diritto internazionale umanitario, in un momento storico globale in cui esso appare «quotidianamente disatteso, se non addirittura calpestato», ricordando con gratitudine anche la solidarietà e l’accoglienza offerte dalla Repubblica al popolo ucraino.
Incontrando poi la comunità ecclesiale nella Basilica di San Marino, prima di muovere in elicottero verso Pennabilli, Leone XIV ha lanciato un monito contro le derive di un mondo «ferito da violenze, chiusure e paura dell’altro», invitando i fedeli a dare testimonianza di unità e comunione.
Al Meeting di Rimini: «Liberare la tecnologia e la finanza dal business della morte»
Nel pomeriggio il Pontefice si è trasferito a Rimini per partecipare al Meeting di Comunione e Liberazione, dove è stato accolto dall’entusiasmo di oltre 20.000 persone.
Nel suo discorso di venti minuti – interrotto da continui applausi – Leone XIV ha messo in guardia dal «falso realismo che riarma le nazioni e le menti», contrapponendovi «il realismo della misericordia», per il quale «non possono esistere nemici, ma solo fratelli e sorelle».
«Prima di confini, definizioni e istituzioni, ci sono le persone», ha scandito il Papa dall’auditorium. «Liberiamo la convivenza dal sospetto, la cultura dalla prepotenza, l’educazione dall’ideologia, il lavoro dall’idolatria del profitto, la tecnologia e la finanza dal business della morte. Disarmiamo lo sviluppo tecnologico quando si fa pervasivo e distruttivo».
Il messaggio ai giovani: «Costruite la pace»
Dopo aver visitato i padiglioni e le mostre espositive della Fiera, il Papa si è fermato al ‘Villaggio dei Ragazzi’, rivolgendo un messaggio diretto alle nuove generazioni. Richiamando le parole di San Giovanni Paolo II sulla necessità di comunione nel mondo contemporaneo, Leone XIV ha spronato i giovani a non temere il futuro:
«Il futuro è una promessa, non una minaccia. Il mondo ha bisogno del vostro entusiasmo, della vostra carità e della vostra fedeltà per costruire la pace attraverso l’amicizia e il rispetto reciproco».
Un’ampia lezione di pace, dignità umana e responsabilità sociale con cui Papa Leone XIV invita la comunità internazionale e i singoli cittadini a rifiutare la logica dello scontro per riscoprire il valore profondo della fraternità universale.

—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.