Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Spesa sanitaria in calo: l’Italia è ultima nel G7 e cresce l’allarme per chi rinuncia alle cure
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Spesa sanitaria in calo: l’Italia è ultima nel G7 e cresce l’allarme per chi rinuncia alle cure
CronacaSanità

Spesa sanitaria in calo: l’Italia è ultima nel G7 e cresce l’allarme per chi rinuncia alle cure

Autore: Redazione Visualizzazioni: 106 Tempo di lettura: 6 Pubblicato il: 03/09/2026
Share
SHARE

Un quadro drammatico emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe sui dati OCSE: l’Italia si attesta all’ultimo posto tra le grandi potenze mondiali per spesa sanitaria pubblica pro-capite. Nel frattempo, quasi un cittadino su dieci si vede costretto a rinunciare a visite ed esami per motivi economici.

Contents
1. Il divario con l’Europa e il G7: i numeri del collasso2. L’analisi storica: un baratro lungo vent’anni3. Effetti sul cittadino: barriere economiche e rinuncia alle cure4. Il dibattito politico e i rischi per le riforme

1. Il divario con l’Europa e il G7: i numeri del collasso

Secondo l’ultimo report diffuso dalla Fondazione Gimbe basato sui dati OCSE, la spesa sanitaria pubblica pro-capite in Italia si è attestata a soli 3.952 dollari (a parità di potere d’acquisto). Un valore significativamente inferiore rispetto alla media europea di 4.965 dollari, che evidenzia un divario netto di oltre 1.000 dollari a persona.

Nel contesto dei 27 Paesi dell’Unione Europea appartenenti all’OCSE, l’Italia slitta al 15° posto, superata non solo dalle nazioni storicamente leader nei servizi di welfare come Germania e Francia, ma anche da Paesi dell’Europa centro-orientale come Repubblica Ceca, Slovenia e Polonia.

In rapporto al Prodotto Interno Lordo (PIL), la spesa pubblica destinata alla tutela della salute in Italia cade al 6,2%, posizionandosi al di sotto della media OCSE ed europea (7,1%) e registrando una contrazione rispetto al 6,3% dell’anno precedente.

SPESA SANITARIA PUBBLICA PRO-CAPITE ($ PPP) - CONFRONTO SOTTOINSIEME OCSE
-------------------------------------------------------------------------
Germania         ██████████████████████████████ 8.726 $
Francia          ████████████████                ~5.500 $
MEDIA UE         ███████████████                 4.965 $
MEDIA OCSE       ██████████████                  4.861 $
ITALIA           ███████████                     3.952 $
-------------------------------------------------------------------------

2. L’analisi storica: un baratro lungo vent’anni

Il confronto con le principali economie internazionali rivela come il sottofinanziamento italiano sia il risultato di scelte stratificate nel tempo:

  • Il confronto con la Germania: Berlino assegna alla sanità pubblica l’11% del PIL, spendendo 8.726 dollari pro-capite — più del doppio della quota italiana.
  • Il parallelo con il Regno Unito: Fino al 2008, Roma e Londra destinavano cifre pressoché identiche alla salute (poco sopra i 2.200 dollari pro-capite). Tuttavia, mentre il Regno Unito dal 2020 ha accelerato la spesa pubblica arrivando a superare Canada e Giappone, l’Italia è rimasta bloccata al di sotto della soglia dei 2.600 dollari per un decennio.

Se nel 2011 la spesa sanitaria italiana era in linea con la media europea (con un piccolo margine positivo di 11 dollari), oggi il deficit pro-capite accumulato è di 1.013 dollari. Rapportato ai circa 59 milioni di residenti, questo gap equivale a un mancato investimento annuale di 36,1 miliardi di dollari rispetto ai parametri standard europei.

3. Effetti sul cittadino: barriere economiche e rinuncia alle cure

Le implicazioni di questa carenza di risorse si scaricano direttamente sull’accesso ai servizi essenziali:

  • Rinuncia alle prestazioni: Si stima che oltre 4,5 milioni di italiani (pari a circa il 10% della popolazione) abbiano dovuto rinunciare a visite mediche specialistiche, esami diagnostici o cure per ragioni legate a difficoltà economiche, liste d’attesa insostenibili o carenze dei servizi sul territorio.
  • Emergenza territoriale: I pronto soccorso affrontano sovraffollamenti cronici, la carenza di medici di base si fa sempre più acuta e divari territoriali accentuati continuano a dividere le Regioni italiane.

Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, evidenzia la gravità della situazione:

“Il sottofinanziamento pubblico è una criticità strutturale che ha indebolito il SSN e compromesso l’esigibilità di un diritto fondamentale. assistiamo a una lesione dei diritti per censo: chi ha le possibilità economiche si rivolge alla sanità privata, chi non può è costretto ad aspettare o a rinunciare alle cure.”

Anche le istituzioni europee (Commissione e Consiglio UE) hanno formalmente richiamato l’Italia, collegando l’indebolimento del Servizio Sanitario Nazionale al calo della produttività e all’aumento delle disuguaglianze sociali, raccomandando garanzie tempestive per l’accesso alle cure.

4. Il dibattito politico e i rischi per le riforme

In vista della definizione dei prossimi documenti di finanza pubblica, lo scontro tra le forze politiche resta acceso:

  • Elly Schlein (PD): Accusa l’esecutivo di aver “definanziato la sanità pubblica per favorire il settore privato”.
  • Giuseppe Conte (M5S): Sottolinea che in assenza di “investimenti massicci” si rischia di “condannare a morte il Servizio Sanitario Nazionale”.
  • La richiesta del Ministero: Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha espresso la necessità di integrare le risorse del settore con almeno 5 miliardi di euro aggiuntivi per i prossimi anni.

Tuttavia, come ricordato dalla Fondazione Gimbe, la questione centrale non riguarda soltanto la quantificazione dei fondi della singola manovra economica, ma l’assenza di un piano pluriennale di rilancio. Senza interventi strutturali e risorse per la gestione corrente, anche le nuove strutture realizzate con i fondi del PNRR (come le Case di Comunità) rischiano di rimanere prive di personale qualificabile e trasformarsi in “scatole vuote”.

—————————————–

Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Sicilia: Anno scolastico, non ci sarà un rinvio generalizzato. Autonomia a territori e monitoraggio dei disagi

Caltanissetta: Il consigliere Gambino interviene sulla proroga per lo stato d’emergenza della via Redentore. “Presentato come una conquista utile a risolvere il problema ma non è così”

Guerra Israele-Hamas, le notizie del 2 settembre 2025 | Raid israeliani su Gaza: almeno 17 morti. Arrestato il sindaco di Hebron

Palazzo Moncada ospiterà il Festival del ricamo e del merletto siciliano dal 24 al 26 ottobre. Locandina e foto

Roma : Guadagnuolo riceve il Premio Italia 2025 e parla della situazione europea

TAGGED:CronacaSanità
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?