Riceviamo e pubblichiamo
Non basta scrivere numeri in un capitolato di gara per risolvere i problemi reali di un servizio pubblico. È questo il messaggio chiaro che la FP CGIL di Caltanissetta ha ribadito nel corso dell’incontro con la SRR ATO3 Nord Caltanissetta, convocato per discutere delle criticità connesse all’organizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti.
L’incontro, pur non essendo ancora giunto a conclusioni definitive, si è svolto partendo dall’obiettivo strategico del progetto, che dovrà rappresentare il filo conduttore per raggiungere uno standard qualitativo del servizio più elevato rispetto a quello garantito dall’attuale appalto.
Le numerose obiezioni sollevate dalla FP CGIL e le criticità evidenziate necessitano, tuttavia, di ulteriori approfondimenti, poiché tra quanto previsto formalmente negli atti di gara e ciò che quotidianamente accade sul territorio sembra emergere una distanza che non può e non deve essere ignorata.
La FP CGIL ha posto una questione molto chiara: un conto è costruire un appalto sulla base di dati, numeri e previsioni teoriche; altra cosa è confrontarsi con la realtà concreta del servizio, con le condizioni nelle quali lavorano gli operatori e con le effettive esigenze dei cittadini e dei territori.
«Non consentiremo che decisioni così importanti vengano assunte guardando esclusivamente alle carte e ai numeri – afferma Sandro Pagaria, Segretario Generale FP CGIL di Caltanissetta – mentre chi quotidianamente opera sul campo conosce perfettamente le difficoltà, le carenze organizzative e le criticità che troppo spesso non trovano adeguata rappresentazione nei documenti ufficiali».
Secondo la FP CGIL diCaltanissetta, i dati utilizzati per programmare il futuro servizio devono essere sottoposti a una verifica seria e puntuale, perché non può esistere una programmazione credibile se questa non coincide con la realtà quotidiana dei territori.
Per questa ragione, la FP CGIL ha chiesto un ulteriore incontro di approfondimento, condividendo con la SRR ATO3 Nord Caltanissetta, che al tavolo siano presenti anche i Sindaci dei Comuni nei quali le criticità risultano maggiormente evidenti.
«È arrivato il momento che chi ha responsabilità istituzionali si assuma fino in fondo il compito di verificare cosa accade realmente nei propri territori. Non accetteremo che le problematiche vengano affrontate attraverso una lettura burocratica e distante dalla realtà. I lavoratori non possono continuare a pagare il prezzo di una programmazione che rischia di essere costruita senza un adeguato confronto con chi il servizio lo svolge ogni giorno».
La discussione riprenderà già nella prossima settimana e la FP CGIL annuncia fin da ora che manterrà alta l’attenzione, senza arretrare di fronte alla necessità di ottenere risposte concrete.
«Non siamo disponibili a ratificare decisioni già costruite altrove né ad accettare soluzioni calate dall’alto che tengono conto solo delle esigenze della politica, spessoa discapito degli addetti. Prima di parlare di numeri, mezzi, personale e organizzazione del servizio bisogna avere il coraggio di guardare in faccia la realtà. E la realtà è quella che vivono ogni giorno i lavoratori e i cittadini dei nostri territori», conclude la FP CGIL di Caltanissetta.
La prossima settimana sarà quindi un passaggio decisivo. La FP CGIL continuerà il confronto con spirito costruttivo, ma con la fermezza necessaria a difendere i lavoratori e a pretendere che il futuro servizio di igiene urbana venga costruito sulla realtà e non sulla carta.
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