Alla presenza dell’assessore regionale Caruso si consuma lo strappo tra il territorio e la gestione Asp. Dai banchi del Consiglio comunale insorgono Roberto Gambino e Annalisa Petitto.
La Cronaca dell’Incontro
La sanità nissena torna al centro di uno scontro infuocato. La Conferenza dei sindaci, riunitasi nell’aula consiliare del Libero Consorzio di Comuni di Caltanissetta, si è trasformata in un’arena dai toni accesissimi. Da un lato i primi cittadini, uniti nell’esprimere profonda preoccupazione per lo smantellamento progressivo dei presidi territoriali; dall’altro il management dell’Asp guidato dal DG Salvatore Ficarra e l’Assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, venuto a difendere le mosse della Regione.
L’Assessore Caruso ha difeso l’operato di Palazzo d’Orléans citando le azioni intraprese per gli ospedali di Gela e Niscemi e sottolineando l’importanza delle guardie mediche e delle convenzioni universitarie. Tuttavia, il suo intervento non ha celato la gravità del momento:
«Bisogna ragionare in maniera consapevole e intelligente: sarebbe scorretto e irresponsabile garantire che tutte le guardie mediche resteranno aperte. Gli ultimi bandi non sono stati incoraggianti per la disponibilità dei medici. Tutto dipenderà dall’avviso che scadrà lunedì prossimo. Se le postazioni saranno coperte, il problema sarà contenuto; in caso contrario bisognerà fare delle scelte. Saranno privileged le situazioni più disagiate, prima delle Case di Comunità».
I Sindaci sul Piede di Guerra
Il clima in aula è sfociato in una dura contestazione:
- Gela (Terenzio Di Stefano): Ha ribadito la richiesta di revoca del DG Ficarra dopo 45 giorni di sit-in, chiedendo compattezza agli altri sindaci.
- Niscemi (Massimiliano Conti): Ha lanciato un vero e proprio ultimatum: «Se dal 21 non ci saranno medici nelle guardie mediche, faremo le barricate».
- Caltanissetta (Walter Tesauro): Ha proposto la costituzione di un comitato permanente dei sindaci per monitorare costantemente le criticità dell’Ospedale Sant’Elia.
- Mussomeli (Giuseppe Catania, Vicesindaco): Ha ricordato le drammatiche carenze d’organico del presidio ospedaliero locale (mancano 14 cardiologi, 10 neurologi, 15 odontoiatri, 9 oculisti, 6 dermatologi, 6 endocrinologi e 4 pneumologi).
- Aree Interne (Marianopoli, Resuttano, Bompensiere): I primi cittadini Salvatore Noto, Rosario Carapezza e Salvatore Virciglio hanno espresso profonda angoscia per le piccole comunità dove la guardia medica rappresenta l’unico avamposto sanitario attivo.
Le Reazioni della Politica locale: Gambino e Petitto all’Attacco
L’esito del vertice ha provocato un’immediata e dura reazione anche dai banchi dell’opposizione del Consiglio Comunale di Caltanissetta.
Roberto Gambino: «Basta mancette elettorali, fuori la politica dalla sanità»
L’ex sindaco e attuale consigliere comunale Roberto Gambino ha affidato ai social un duro commento contro il Governo regionale:
“Oggi alla conferenza dei sindaci della provincia di Caltanissetta, l’assessore Caruso ha confermato il grave stato di criticità della sanità nissena, che non riguarda solo le realtà di Gela e Niscemi, ma l’intera provincia. Occorre dare soluzioni immediate che possono essere finanziate con i residui attivi che ha a disposizione il governo regionale. Basta con le mancette elettorali a favore dei deputati, Schifani deve utilizzare quelle somme per la nostra sanità al collasso.Fuori la politica dalla sanità”.
Annalisa Petitto: «Sanità bocciata a tutto tondo. Appello pubblico a medici e sanitari»
Ancora più diretto il messaggio della consigliera Annalisa Petitto, che ha aperto un canale diretto di ascolto con gli operatori del settore:
“SANITÀ NISSENA BOCCIATA A TUTTO TONDO ALLA CONFERENZA DEI SINDACI!!
APPELLO PUBBLICO A MEDICI E PERSONALE SANITARIO TUTTO
Chiedo ai medici e al personale sanitario e parasanitario, che oggi dalla conferenza dei Sindaci sembrerebbero essere gli unici responsabili del declino della sanità nissena di rispondere ad una semplice domanda: PERCHÉ NON SI VUOL VENIRE A LAVORARE O RESTARE A LAVORARE NEGLI OSPEDALI DELLA PROVINCIA DI CALTANISSETTA? Scrivetemi su Messenger o alla mia mail avv.annalisapetitto@gmail.com. Nessuno ci racconta la verità, solo voi potete farlo! E solo grazie a voi, forse, troveremo le soluzioni”.
La Difesa dell’Asp e le Prospettive
In risposta alle durissime accuse, il Direttore Generale dell’Asp Salvatore Ficarra ha difeso l’operato della dirigenza sanitaria rivendicando la copertura del 100% degli interventi chirurgici urgenti e un incremento delle visite ambulatoriali (da 850 mila nel 2023 a 1,15 milioni stimati per il 2025). La dirigente Irene Balletti ha confermato che si procederà a riorganizzazioni mirate solo in caso di esito negativo dei bandi, mentre l’Assessore Caruso si è impegnato a tutelare i Pronto Soccorso e a rendere più attrattivi gli incarichi per i giovani medici.
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