Di fronte a un’aula gremita e un’accoglienza da star al Parlamento Europeo, il Primo Ministro canadese Mark Carney ha rilanciato con forza il progetto di una nuova e più profonda partnership geopolitica, economica e strategica tra Ottawa e Bruxelles. Un’intesa pensata per «consolidare un’alleanza per il futuro» che non ha mancato di scatenare l’irritazione della Casa Bianca guidata da Donald Trump.
«Nessuno può imporci con chi allearci»
Nel suo discorso tenuto a Strasburgo, Carney ha inviato un messaggio diretto e privo di ambiguità all’amministrazione statunitense. Pur sottolineando che un Canada più solido ed un’Europa più unita saranno «partner migliori anche per gli Stati Uniti», il premier canadese ha ribadito con fermezza il principio di sovranità: «Nessuno può dire al Canada o all’Unione Europea quale lingua parlare o con chi stringere accordi a livello internazionale».
Rispondendo alle speculazioni e ai malumori di Washington — dove le minacce di ritorsioni e nuovi dazi commerciali continuano ad aleggiare —, Carney ha precisato che questo asse non nasce in chiave difensiva o di contrapposizione aggressiva: «Non cerchiamo il potere per dominare gli altri. Questa iniziativa non è una reazione contro qualcuno, ma un passo in avanti per garantire resilienza, mercati aperti e la tutela della sovranità di fronte alle sfide globali».
L’invenzione del “Membro Associato” e il vertice di Montréal
L’accelerazione nei rapporti tra Ottawa e Bruxelles segue l’annuncio della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, che durante il discorso sullo Stato dell’Unione aveva definito il Canada il «primo membro associato dell’UE».
Sul piano terminologico Carney ha mantenuto un approccio pragmatico: «Membro associato o alleanza per il futuro? La forma spetta all’Europa, ciò che conta davvero è la sostanza». L’agenda dei lavori entrerà nel vivo al vertice UE-Canada in programma a Montréal il 29 e 30 ottobre, dove si discuterà di cooperazione nei settori chiave:
- Materie prime critiche e commercio: Rafforzamento degli scambi sulla scia del trattato di libero scambio CETA.
- Energia e Artico: Nuovi accordi sulla fornitura di gas naturale liquefatto (GNL) e tutela della stabilità nella regione artica.
- Difesa e mobilità: Sviluppo di sinergie sulla sicurezza atlantica e inclusione del Canada in programmi culturali e di formazione come l’Erasmus+.
Un faro per i valori democratici
Carney ha concluso il suo intervento tra gli applausi dell’Eurocamera, ricordando le radici storiche ed eletive che legano le due sponde dell’Atlantico: «Un’alleanza forte tra Canada ed Europa costituisce un faro per tutte le altre democrazie del mondo». Un chiaro segnale che, nonostante le tensioni diplomatiche con Washington, l’asse transatlantico intende tracciare una rotta autonoma per la stabilità e la prosperità dei propri cittadini.
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