Un aumento record colpisce i 2,3 milioni di utenti vulnerabili. La bolletta annuale media sale a 1.782 euro, con un rincaro del 52% rispetto allo scorso anno. Le associazioni denunciano: “Speculazioni finanziarie a poche settimane dall’accensione dei riscaldamenti”.
Non c’è pace per le tasche degli italiani. Oltre al persistere del caro carburanti, sui bilanci familiari si abbatte una nuova pesantissima mazzata legata all’energia. L’Arera (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) ha ufficializzato un aumento del 12,7% per il prezzo del gas naturale riferito al mese di settembre rispetto ad agosto, destinato ai clienti rientranti nel Servizio di tutela della vulnerabilità.
I numeri dell’aumento: materia prima alle stelle
A spingere al rialzo le tariffe sono state le quotazioni all’ingrosso. Per i circa 2,3 milioni di utenti vulnerabili coinvolti, il costo della sola materia prima gas (CMEM,m) ha raggiunto i 78,80 euro al MWh.
Tradotto in cifre per il consumatore tipo (famiglia con un consumo medio annuo di 1.100 metri cubi), il prezzo di riferimento per settembre 2026 tocca i 162,02 centesimi di euro per metro cubo.
La composizione della bolletta vede:
- Spesa per la materia gas: 87,47 centesimi (53,99% del totale) per approvvigionamento e attività connesse, a cui si sommano 5,83 centesimi (3,60%) per la vendita al dettaglio;
- Trasporto e gestione del contatore: 24,19 centesimi (14,93%);
- Oneri di sistema: 4,98 centesimi (3,07%);
- Imposte e tasse: 39,55 centesimi (24,41%).
Codacons: stangata annua da 2.650 euro tra luce e gas
Le reazioni delle associazioni dei consumatori non si sono fatte attendere. Il Codacons parla di una vera e propria “stangata” a ridosso della stagione invernale, quando l’accensione dei riscaldamenti farà impennare i consumi:
La sola bolletta del gas sale a un valore medio di 1.782 euro all’anno per utenza. Sommando questo dato ai 868,6 euro stimati per la luce, la spesa energetica globale per una famiglia vulnerabile sfiora i 2.651 euro annui.
Rispetto a settembre 2025, il costo del gas registra un balzo spaventoso del +52%, traducendosi in un extra-costo netto di ben 611 euro all’anno per ciascun nucleo familiare.
Unc: “Prezzo astronomico e speculativo”
Durissima anche la posizione dell’Unione Nazionale Consumatori. Marco Vignola, vicepresidente dell’associazione, definisce la situazione insostenibile:
«Ci troviamo di fronte a un prezzo lunare, il più alto di sempre, e questo accade a due settimane dall’avvio formale della stagione termica. Un rincaro così astronomico non riflette il reale equilibrio tra domanda e offerta fisica, ma dimostra quanto il mercato sia ostaggio della speculazione finanziaria e della volatilità all’ingrosso».
Con l’arrivo dei primi freddi e l’imminente accensione dei termosifoni nelle case italiane, l’esecutivo e le autorità competenti si trovano ora sotto la pressione delle organizzazioni di tutela per varare misure di sostegno idonee ad ammortizzare l’impatto dell’ennesimo shock energetico.
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