Nessun passo indietro sulla gestione dell’emergenza energetica e sulla tutela del tessuto produttivo. La Premier Giorgia Meloni torna a sollecitare un deciso cambio di passo a livello europeo, rivendicando per l’Italia un ruolo da protagonista attiva nel dibattito sulle politiche industriali e sulle risorse.
Intervenendo alla platea di Assolombarda, la Presidente del Consiglio ha ribadito la volontà di portare direttamente al prossimo Consiglio europeo la richiesta di maggiore flessibilità. Una proposta definita da Meloni «di buonsenso, semplice e di responsabilità», mirata a evitare che le risposte al rincaro dei costi energetici restino confinate a interventi di emergenza anziché strutturali.
L’asse europeo con Germania e Belgio
L’offensiva diplomatica di Palazzo Chigi non si limita ai discorsi pubblici. Insieme al cancelliere tedesco Friedrich Merz e al primo ministro belga Bart De Wever, la premier ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo António Costa. L’obiettivo della cordata è legare a doppio filo tre temi cruciali per il futuro economico del Continente: la semplificazione burocratica, il contenimento del caro energia e la competitività industriale. Tra le richieste avanzate dai tre leader figurano:
- Una corsia preferenziale per accelerare gli investimenti in settori strategici quali digitalizzazione ed energia.
- Un freno a nuovi oneri burocratici e un taglio degli obblighi di rendicontazione, con particolare riguardo alle Pmi.
- Meccanismi europei condivisi per calmierare il prezzo del gas impiegato nella produzione elettrica.
La critica al sistema ETS e la sfida energetica
Al centro dell’affondo di Meloni c’è la revisione delle regole europee, a partire dal sistema ETS (Emission Trading System). Secondo la premier, il meccanismo rischia di «gonfiare artificialmente i prezzi» e provocare squilibri tra Paesi membri, indebolendo la competitività dell’industria senza garantire un effettivo beneficio in termini di emissioni globali.
«Se l’ETS rende le nostre imprese insostenibili, l’Europa non diventa più verde, ma più debole e dipendente», ha avvertito, ribadendo la necessità di una visione pragmatica e non ideologica. Sul fronte interno, la premier ha ricordato le risorse già stanziate per proteggere famiglie e imprese (oltre 60 miliardi) e il rilancio del percorso verso il nucleare nel medio-lungo termine.
«L’Italia in Europa non per dire sempre sì»
Rivendicando la posizione del governo, la Presidente ha sottolineato il ruolo dell’Italia nei consessi europei: «L’Italia non siede al tavolo per dire sempre sì, ma per sostenere posizioni anche scomode se serve a rendere l’Europa più forte». La posizione italiana, tuttavia, punta a tutelare le risorse della coesione e della politica agricola, ritenute un presupposto irrinunciabile per la stessa sovranità alimentare e industriale.
Crescita economica, Istat e Intelligenza Artificiale
Oltre al tema dell’energia, l’intervento si è allargato all’andamento economico nazionale. Meloni si è detta fiduciosa su una crescita che nel 2026 può toccare l’1%, lamentando le stime al ribasso da parte di organismi di previsione interni. Infine, un passaggio sull’Intelligenza Artificiale, definita una rivoluzione da governare per evitare disuguaglianze e concentrazioni di ricchezza: in vista della prossima manovra, è stata anticipata una misura volta ad agevolare le imprese che investono in software cloud.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.