Marianopoli (CL) – Come reso noto in una pubblicazione ufficiale curata da ANCI Sicilia (articolo a firma di Carla Muliello, addetto stampa dell’Associazione dei Comuni Siciliani), il piccolo centro dell’entroterra nisseno si conferma un vero e proprio avamposto di storia e tradizione nel cuore dell’Isola. Con una popolazione di meno di duemila abitanti, Marianopoli vanta una densità culturale d’eccellenza, custodendola all’interno del Palazzo della Cultura Sikania, struttura polifunzionale che unisce la memoria antica dei Sicani alla più recente identità della civiltà contadina.
Icona visiva dell’edificio è il suggestivo murales sulla facciata raffigurante la “Dama di Mitystraton”, un’opera d’arte urbana che accoglie i visitatori proponendosi come manifesto del legame viscerale della comunità con le proprie radici.
Il Polo Archeologico: la memoria antica
Al primo piano del Palazzo trovi il Museo Archeologico Regionale, intitolato ai fratelli Francesco e Ludovico Landolina Paternò di Rigilifi, nobili e pionieri dell’archeologia e della numismatica ottocentesca che ipotizzarono per primi la presenza dell’antica zecca di Mitystraton.
Il museo offre una ricca collezione di reperti che vanno dal V millennio a.C. fino all’età ellenistica (II secolo a.C.), provenienti dagli scavi nei due vicini siti di:
- Monte Castellazzo: sede di insediamenti dal Neolitico all’Età del Rame, poi divenuto centro indigeno aperto agli scambi con la cultura greca.
- Montagna di Balate: insediamento fortificato di età arcaica che ha restituito reperti di pregio come krateriskoi e oinochoai (vasi e brocche ceramiche), testimonianza dell’incontro tra forme greche e decorazioni indigene.
Il Polo Etnografico: la civiltà contadina
Accanto alla sezione archeologica, il Palazzo Sikania ospita il Museo Etnografico della Civiltà Contadina, intitolato a Padre Don Salvatore Benvenga. Attraverso attrezzi da lavoro, ricostruzioni d’ambiente e oggetti di vita quotidiana, questo spazio rende omaggio ai sacrifici e alla dignità della comunità agro-pastorale e alla storia mineraria (zolfo e sale) che ha caratterizzato per secoli l’entroterra nisseno.
Un volano di sviluppo per le aree interne
L’inserimento del Palazzo Sikania all’interno della Rete dei Musei di ANCI Sicilia rappresenta una svolta strategica per contrastare l’isolamento geografico e promuovere un turismo culturale e sostenibile.
Sulle pagine del portale di ANCI Sicilia, il sindaco di Marianopoli, Salvatore Noto, ha espresso grande soddisfazione:
«L’ingresso nella Rete dei Musei di ANCI Sicilia non è una semplice formalità burocratica, ma un atto di visione politica e culturale profonda. In un momento in cui i centri dell’entroterra sono chiamati a valorizzare la propria vocazione d’eccellenza, la cultura si conferma la nostra leva di sviluppo più potente. Fare rete tramite l’autorevole regia di ANCI Sicilia ci permette di superare l’isolamento geografico e proiettare Marianopoli in un circuito promozionale di ampio respiro».
Fonte notizia e dichiarazioni: ANCI Sicilia (Associazione dei Comuni Siciliani).
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