Prosegue in un clima di cauto ottimismo la degenza di Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli di Roma. A due giorni dall’intervento chirurgico di asportazione di un adenocarcinoma maligno al polmone, eseguito il 13 ottobre, le condizioni generali del Pontefice risultano stabili e in continuo miglioramento.
Il bollettino medico e la ripresa al Gemelli
Secondo quanto riportato nell’ultimo bollettino medico diffuse dalla Sala Stampa vaticana, gli esami di routine e la radiografia del torace hanno confermato una buona ripresa del polmone operato. Leone XIV sta svolgendo le principali attività quotidiane in piena autonomia e ha iniziato le prime sedute di fisioterapia respiratoria e motoria.
Nonostante la ricovero al decimo piano della struttura ospedaliera, il Santo Padre ha già ripreso parte dei suoi impegni di lavoro. Nella giornata di ieri ha concelebrato la Messa quotidiana e ha tenuto un incontro ufficiale con monsignor Paolo Rudelli, Sostituto della Segreteria di Stato.
Parolin: «C’è fiducia, ma i medici decideranno sui prossimi impegni»
Sul quadro clinico è intervenuto anche il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. Pur non nascondendo la naturale preoccupazione per l’evento improvviso che ha sorpreso la Curia, il cardinale ha sottolineato il clima di serenità e fiducia attorno al Pontefice:
«La comunicazione diretta e trasparente voluta dal Papa è stata fondamentale per evitare dietrologie. C’è grande fiducia nell’operato dei medici e speriamo in una risoluzione definitiva in tempi brevi.»
Parolin ha inoltre prospettato la possibilità che, qualora il decorso continui senza complicazioni, il Papa possa recitare il tradizionale Angelus domenicale direttamente dal Policlinico Gemelli.
I nodi del pontificato: l’agenda e il viaggio in Sudamerica
Restano aperti gli interrogativi sullo svolgimento dei futuri impegni pastorali. Al centro dell’attenzione vi è in particolare il viaggio apostolico in Sudamerica (con tappe previste in Uruguay, Argentina e Perù tra il 6 e il 17 novembre), un itinerario particolarmente lungo e impegnativo di oltre 31.000 chilometri con tappe ad altitudini elevate come Cuzco.
La fattibilità della visita e le eventuali modifiche al programma dipenderanno dagli esiti degli esami istologici completi e dalle successive indicazioni dell’équipe medica. Qualora si rendesse necessario, ha concluso il cardinale Parolin, il Santo Padre valuterà una riorganizzazione e rimodulazione dell’agenda delle sue attività per garantire una piena e sicura convalescenza.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.