Un nuovo tassello si aggiunge alle politiche di ordine pubblico del Governo Meloni. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge su sicurezza e criminalità minorile — l’ottavo pacchetto dall’insediamento dell’esecutivo nell’ottobre 2022 — arrivato al termine di una giornata segnata da tensioni e trattative istituzionali.
Tra i passaggi chiave della norma figura l’istituzione del reato di “partecipazione violenta a manifestazioni pubbliche”. A spiegarne i dettagli è stata la stessa premier Giorgia Meloni attraverso un video diffuso sui canali social:
“Se durante un corteo ti unisci a un gruppo di cinque o più persone e usi pietre, petardi o bastoni mettendo in pericolo la sicurezza pubblica, rischi fino a 5 anni di carcere e fino a 20.000 euro di multa. Con il volto coperto o in caso di ferimenti, le pene aumentano ulteriormente.”
Le novità del provvedimento
Il provvedimento introduce diverse modifiche rilevanti nel quadro normativo e di procedura penale:
- Stretta sulle manifestazioni: Sanzionata la partecipazione a gruppi (da 5 persone in su) in cui si faccia uso illegittimo di strumenti atti a offendere, creando un pericolo concreto per l’ordine pubblico.
- Minorenni e presunzione di imputabilità: Invertito il principio della capacità di intendere e di volere per la fascia tra i 14 e i 18 anni, che ora si presume salva prova contraria. Per gli over 16, i giudici potranno disporre misure cautelari anche se queste dovessero interrompere i percorsi educativi in corso.
- Estensione della “flagranza differita”: L’istituto della flagranza differita (art. 382-bis c.p.p.) viene esteso ai reati di devastazione, saccheggio, danneggiamento di gruppo e aggressioni durante le manifestazioni.
- Tutela delle forze dell’ordine: Stabilita la procedibilità d’ufficio in tutti i casi di lesioni personali recate a ufficiali o agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza.
Il nodo Quirinale e il ridimensionamento della bozza
L’iter di approvazione ha subito un rallentamento rispetto ai tempi previsti. Il Consiglio dei Ministri, inizialmente convocato per le 17:30, è slittato di circa un’ora a causa di rilievi e perplessità emersi durante il confronto con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Rispetto al testo iniziale uscito dal vertice di maggioranza a Palazzo Chigi, la versione finale del decreto è stata ridimensionata su due punti chiave:
- Fermo preventivo per i minori: Eliminata la misura inizialmente ipotizzata.
- Poteri di polizia ai militari: Soppressa la norma che prevedeva l’assegnazione di funzioni di polizia giudiziaria alle forze armate.
Gli otto interventi sulla sicurezza del Governo Meloni
Con questa misura salgono a otto i provvedimenti normativi in materia di ordine pubblico varati dall’esecutivo dall’inizio del mandato:
- Decreto Anti-Rave (2022)
- Decreto Cutro contro il traffico di migranti (2023)
- Decreto Caivano sulle baby gang (2023)
- DDL 48/2024 con l’introduzione di 12 nuovi reati
- DL 23/2026 per la stretta sulle armi da taglio e Daspo urbano
- DDL Sicurezza (Luglio 2026) sulla responsabilità civile durante la commissione di reati
- Norme “Anti-Maranza” (Luglio 2026) sull’imputabilità dei minori
- Decreto Sicurezza e Giustizia Minorile (Ottobre 2026)
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