Incontro al Ministero con il vicepremier Salvini: la Sicilia revoca il fermo, la Calabria prosegue. Intanto cresce l’emergenza approvvigionamenti: supermercati senza prodotti freschi, benzinai a secco e trasporti marittimi a rischio sulle isole minori.
Si muove il quadro istituzionale attorno alla protesta degli autotrasportatori e agricoltori che sta paralizzando il Mezzogiorno. Al termine del tavolo convocato in Prefettura a Milano, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) guidato dal ministro Matteo Salvini ha annunciato lo sblocco immediato di importanti risorse economiche per il settore, pur rivolgendo un appello accorato al rientro di ogni blocco stradale ancora attivo.
La svolta economica del Mit: 480 milioni sul tavolo
I colloqui con le principali sigle di categoria (tra cui Fai, Anita, Assotir, Cna Fita, Confartigianato trasporti e Trasporto Unito) e con rappresentanti degli autotrasportatori autonomi hanno portato al primo risultato concreto. Come spiegato dal viceministro Edoardo Rixi, il governo ha sbloccato circa 480 milioni di euro destinati alla copertura di tutte le domande presentate fino al 30 agosto scorso per i contributi e i crediti d’imposta.
Tra le misure immediate figurano:
- Erogazione arretrati: Un pacchetto da circa 104 milioni di euro per il Sea Modal Shift (SMS) relativo alle annualità dal 2023 al 2026.
- Credito d’imposta carburante: Sblocco di 430 milioni di euro affinché siano resi disponibili nel cassetto fiscale delle imprese.
- Prospettive future: Lo stanziamento di ulteriori 50 milioni di euro per l’annualità 2026/2027 e l’impegno a studiare un meccanismo di adeguamento automatico delle tariffe all’aumentare del costo del gasolio, sul modello già adottato in Spagna.
Fronti spaccati nel Mezzogiorno: la Sicilia apre, la Calabria ad oltranza
L’esito delle trattative ha provocato reazioni divergenti nei territori:
- Sicilia: Il Comitato Trasportatori Siciliani (CTS) ha disposto la revoca del fermo, mantenendo comunque lo stato di agitazione. Un segnale di distensione per favorire il dialogo in vista del prossimo tavolo d’incontro istituzionale fissato per il 27 ottobre.
- Calabria: Posizione opposta da parte dei presidi calabresi. Mario Pansini (referente regionale Fedralog) ha dichiarato che la mobilitazione proseguirà ad oltranza fino alla data del 27 ottobre, per pretendere garanzie certe prima di liberare le arterie stradali.
- Campania: L’autotrasportatore Vincenzo Parisi ha auspicato un ridimensionamento dei blocchi per mostrare buona fede, dopo le posizioni intransigenti assunte nelle prime ore del mattino.
Gli effetti sui territori: scaffali vuoti e paralisi dei servizi
Se sul piano politico si cercano intese, sul territorio la vertenza sta provocando disagi sempre più pesanti per la popolazione:
- Ischia e Procida isolate e senza carburante: Situazione critica per le isole del Golfo di Napoli. Le autobotti non riescono ad uscire dai depositi delle raffinerie della terraferma, mettendo a rischio l’alimentazione dei traghetti Caremar. A Procida la benzina è agli sgoccioli, mentre a Ischia si registrano lunghe file ai distributori e carenza di generi alimentari freschi nei supermercati.
- Isernia e Molise a secco: In provincia di Isernia molte stazioni di servizio hanno terminato il carburante. Scarseggiano frutta, verdura e carne nei discount.
- Calabria e Puglia, presidi e snodi autostradali: Si mantengono stabili i presidi lungo la Statale 18, la Statale 534 (Firmo/Sibari) e la Statale 106. In Puglia, cortei di trattori e tir a Bitonto protestano contro il carovita.
- Blocchi sulla A2 ed emergenza rifiuti a Messina: Numerosi presidi interessano gli svincoli della A2 del Mediterraneo nel Vallo di Diano e nella provincia di Salerno (Polla, Sala Consilina, Eboli, Sicignano). A Messina e nei comuni ionici della provincia è stato persino sospeso in oltre 15 municipi il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.
Il governo e le parti sociali torneranno a confrontarsi il 27 ottobre, data decisiva per valutare la tenuta degli impegni e l’eventuale definitiva ripresa della circolazione delle merci in tutto il Paese.
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