Riceviamo e pubblichiamo dal Presidio permanente di Canicattì
“Solidarietà all’azienda colpita. Si faccia piena luce sull’accaduto.
Il Presidio permanente di Canicattì, appresa dagli organi di informazione la notizia del grave danneggiamento di cinque autocarri adibiti al trasporto di carburante, appartenenti a un’azienda di Raffadali, esprime la più ferma condanna per quanto accaduto e manifesta la propria solidarietà all’impresa coinvolta.
Secondo quanto riportato dalla stampa, ignoti avrebbero tagliato le valvole degli pneumatici dei mezzi, provocando danni ingenti e mettendo fuori uso complessivamente 29 pneumatici. Si tratta di un episodio grave e inaccettabile, che colpisce il lavoro, danneggia un’attività economica e richiede una risposta ferma da parte delle istituzioni.
Il Presidio chiede alle Forze dell’Ordine di svolgere indagini tempestive, approfondite e rigorose, avvalendosi di ogni elemento utile alla ricostruzione dei fatti, comprese le immagini degli impianti di videosorveglianza, affinché i responsabili siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni.
Considerata la vicinanza del luogo dell’episodio al presidio permanente, riteniamo opportuno che ogni circostanza venga chiarita con la massima trasparenza. Non intendiamo formulare accuse né alimentare sospetti privi di riscontri; tuttavia, non possiamo escludere che un episodio simile possa essere strumentalizzato, o persino concepito, con l’obiettivo di delegittimare la protesta degli agricoltori e degli autotrasportatori. Si tratta di una possibilità che non può essere presentata come un fatto accertato, ma che, qualora emergano elementi concreti, merita di essere approfondita nell’ambito delle indagini.
Il nostro presidio opera pubblicamente, alla luce del sole, e collabora quotidianamente con le Forze dell’Ordine, nel rispetto della legalità e delle istituzioni. La mobilitazione degli agricoltori e degli autotrasportatori è pacifica e nasce dalla necessità di difendere il lavoro, la dignità e la sopravvivenza economica di categorie messe a dura prova dal caro carburante e da una crisi sempre più insostenibile.
Respingiamo pertanto ogni eventuale tentativo di screditare la nostra iniziativa attraverso ricostruzioni affrettate o strumentalizzazioni. Siamo i primi a chiedere che la verità venga accertata, che i responsabili siano individuati e che nessuno venga ingiustamente coinvolto in assenza di prove.
La nostra protesta proseguirà con determinazione, senso di responsabilità e rispetto della legalità. Non cerchiamo lo scontro, ma risposte concrete; non alimentiamo tensioni, ma rivendichiamo il diritto al lavoro e alla dignità.
Il Presidio permanente di Canicattì rinnova la propria solidarietà all’azienda colpita e confida nel lavoro degli investigatori, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
LA LEGALITÀ VALE PER TUTTI. LA VERITÀ DEVE EMERGERE. IL DIRITTO DI PROTESTARE PACIFICAMENTE DEVE ESSERE RISPETTATO”.
Il Presidio permanente di Canicattì
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