Palermo, 23 ottobre 2026 – «Mentre l’Assemblea Regionale Siciliana approva una manovra finanziaria che distribuisce milioni di euro in interventi territoriali di dubbia priorità sociale, vengono stralciati due emendamenti fondamentali per affrontare l’emergenza abitativa, che non comportavano neppure nuovi impegni di spesa. È una scelta politica grave, che dimostra ancora una volta quanto il diritto alla casa sia lontano dalle priorità del Governo regionale».
Lo dichiara il segretario generale del SUNIA CGIL Sicilia, Roberto Alosi, intervenendo sulla decisione di escludere dalla manovra i due provvedimenti sostenuti dal SUNIA e dai Sindaci siciliani, riguardanti il differimento temporaneo degli sgomberi per le famiglie vulnerabili e l’estensione della possibilità di regolarizzazione delle occupazioni senza titolo negli alloggi pubblici, nel rispetto dei requisiti di legge e dei diritti dei legittimi assegnatari. “Si tratta di proposte ragionevoli, condivise anche dall’Anci, che le aveva formalmente sottoposte al presidente dell’ARS. Misure che avrebbero consentito di governare situazioni sociali ormai esplosive, coniugando legalità, tutela delle persone più fragili e responsabilità delle istituzioni”.
Le conseguenze di questa scelta si stanno già manifestando. A Gela, oltre cento famiglie coinvolte nelle procedure di sgombero hanno dato vita a una protesta presso il Comune. Ma la situazione rischia di aggravarsi anche a Palermo e in altri centri siciliani, dove l’accelerazione degli sgomberi, in assenza di alternative abitative, sta alimentando tensioni sociali sempre più preoccupanti.
“Non si può rispondere alla povertà abitativa soltanto con gli sgomberi. Non si può invocare la legalità senza assumersi la responsabilità delle conseguenze sociali delle proprie decisioni. E non si può continuare a ignorare il dramma di migliaia di famiglie mentre si trovano risorse per interventi che nulla hanno a che vedere con le vere emergenze della Sicilia”.
Il SUNIA CGIL Sicilia, insieme alla CGIL, chiederà immediatamente incontri ai Prefetti dei territori maggiormente coinvolti, a partire da Caltanissetta e Palermo, per sollecitare l’apertura di tavoli istituzionali capaci di prevenire ulteriori tensioni e individuare soluzioni concrete.
“La nostra mobilitazione non si fermerà. Continueremo la vertenza insieme ai Sindaci e alle amministrazioni locali che condividono queste proposte, chiedendo al Governo regionale di ripristinare con urgenza i due interventi stralciati. Nei prossimi giorni promuoveremo assemblee territoriali con le famiglie coinvolte, anche in preparazione dello sciopero generale della CGIL del 20 novembre, nel quale il diritto all’abitare rappresenterà uno dei temi della mobilitazione”.
“Se non arriveranno risposte adeguate, la mobilitazione sindacale sarà ulteriormente intensificata. La casa non è una concessione né un privilegio: è un diritto fondamentale. E una Regione che rinuncia a tutelarlo rinuncia a contrastare una delle più gravi forme di disuguaglianza sociale”.
Roberto Alosi – Segretario generale SUNIA CGIL Sicilia
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.