Si delinea con contorni sempre più definiti il nuovo e complesso scenario dei rapporti tra il centrodestra nazionale e il leader di Sud chiama Nord, Cateno De Luca. Nel corso della tre giorni romana dedicata al movimento e alla rete dei “Sindaci d’Italia”, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha lanciato un segnale di forte apertura istituzionale e politica, accogliendo di fatto l’ex sindaco di Taormina nella grande famiglia della coalizione in vista delle elezioni politiche del 2027.
L’apertura di La Russa: “Cateno fai parte di questa squadra”
Intervenendo all’evento capitolino, Ignazio La Russa ha speso parole di forte stima nei confronti di De Luca, sottolineando la capacità di ascolto e il radicamento territoriale del leader siciliano.
«Il rapporto con Cateno è stato improntato alla cortesia e al reciproco ascolto», ha dichiarato la seconda carica dello Stato, ribadendo come nel centrodestra si trovi sempre una sintesi per il bene comune e concludendo con un esplicito: «Cateno, tu fai parte di questa squadra».
Un riconoscimento che sancisce la strutturazione di un’intesa a livello nazionale – favorita anche da sinergie parlamentari come il prestito di deputati alla Camera da parte di Fratelli d’Italia – ma che lascia aperte diverse questioni sugli equilibri territoriali.
De Luca: «Accordo a Roma, ma in Sicilia mani libere e mai con Schifani»
Se sul piano nazionale l’asse con Fratelli d’Italia e la premier Giorgia Meloni sembra trovare una quadratura, sul fronte locale De Luca traccia una linea di demarcazione nettissima. Confermando l’opposizione al governo regionale, il leader di Sud chiama Nord ha ribadito la propria assoluta autonomia rispetto all’attuale inquilino di Palazzo d’Orléans:
- Nessuna alleanza regionale con Schifani: De Luca ha chiarito che, sebbene esista un percorso comune a Roma, nell’Isola non intende avere alcun legame con l’attuale maggioranza di centrodestra guidata dal presidente della Regione Renato Schifani.
- Pronti al voto: Riguardo alla tenuta dell’esecutivo siciliano e a un eventuale ritorno anticipato alle urne, De Luca ha lanciato la sfida: “Noi siamo sempre pronti, con le lanterne accese e la cintura ai fianchi. Quando vogliono votare, noi siamo già avanti”.
Il nodo delle alleanze territoriali
Mentre La Russa ha glissato sulla compattezza immediata delle alleanze locali definendo il tema «rimandato», le parole di De Luca confermano la strategia del “doppio binario”: lealtà e dialogo costruttivo con il governo centrale da un lato, e contrapposizione frontale e intransigente con l’assetto di potere regionale dall’altro. Una mossa che continua a scuotere il quadro politico siciliano in vista dei futuri appuntamenti elettorali.
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