Nuovi dati incoraggianti per l’asse progressista. Secondo le ultime rilevazioni (tra cui l’analisi Ipsos Doxa per il Corriere della Sera), il cosiddetto campo largo consolida il proprio vantaggio sul centrodestra, forte della crescita dei principali partiti di opposizione e, in particolare, di un deciso balzo del Movimento 5 Stelle.
Nonostante il quadro politico rimanga dinamico e il fronte alternativo al governo sia ancora alla ricerca di una sintesi definitiva sulla leadership, i numeri certificano un divario superiore ai cinque punti percentuali tra le due principali coalizioni.
Le dinamiche dei partiti: crescono FdI, Pd e 5 Stelle
Analizzando le variazioni rispetto al mese precedente, il panorama dei consensi registra movimenti significativi sia all’interno della maggioranza che tra i banchi dell’opposizione:
- Fratelli d’Italia si conferma saldamente primo partito, attestandosi al 26,7% in leggera crescita (+0,3%).
- All’interno della coalizione di governo, tuttavia, perdono terreno sia Forza Italia (in calo di un punto, al 6,3%) sia il partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale (al 7,9%, giù di quasi un punto). Segnali di timida ripresa invece per la Lega, che recupera terreno portandosi al 5,6%. Complessivamente, il centrodestra si attesta al 39,4% (salendo al 47,3% se calcolato insieme a Futuro Nazionale).
- Sul fronte opposto, il Partito Democratico guadagna lo 0,4% e sale al 19,9%.
- Spicca il risultato del Movimento 5 Stelle, che registra un analogo incremento dello 0,4% e si porta vicinissimo alla soglia psicologica del 15%, attestandosi al 14,9%.
- Stabile Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) al 6,3%, mentre restano sostanzialmente invariati i dati di +Europa e Italia Viva. Nel complesso, il campo largo raggiunge quota 44,9% (+0,4% in un mese).
- Fuori dalle due grandi coalizioni, Azione di Carlo Calenda si conferma stabile al 3%.
Il gradimento sul Governo e su Giorgia Meloni
Il sondaggio scatta anche una fotografia sul sentiment degli italiani nei confronti dell’esecutivo e della presidente del Consiglio.
- L’indice di gradimento per l’operato del governo fa registrare un leggero incremento mensile, passando dal 40% al 41%, restando comunque al di sotto della sufficienza.
- Dinamica analoga per Giorgia Meloni: la fiducia nella premier sale dal 41% al 42%, confermandosi però ancora lontana dai livelli di maggioranza assoluta dell’elettorato.
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