CALTANISSETTA — In occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, la voce dell’Avv. Salvatore Pecoraro, presidente dell’associazione Ligabue — realtà attiva sul territorio dal 1992 in difesa delle persone con disagio psichico e dei loro familiari — suona come un forte campanello d’allarme sulle criticità strutturali e gestionali che colpiscono i servizi di salute mentale nel nisseno e in tutta la Regione Siciliana.
- La carenza d’organico nei Centri di Salute Mentale
Una delle denunce più severe riguarda la carenza di medici psichiatri e personale sanitario presso il Centro di Salute Mentale (CSM) di Caltanissetta:
- Pianta organica ridotta: A fronte di un organico teorico di 6 psichiatri, la struttura ha operato a lungo con un solo medico sovraccaricato, chiamato a gestire sia le visite ambulatoriali che l’assistenza nelle strutture carcerarie.
- Soluzioni tampone: L’impiego di medici in pensione pagati a gettone viene giudicato un mero palliativo che non risolve il deficit strutturale della sanità pubblica.
2. L’inclusione lavorativa e i progetti bloccati
L’intervento sottolinea come il lavoro rappresenti una delle forme di terapia e riabilitazione più efficaci per le persone con disabilità psichica.
- L’iniziativa di ortoterapia: L’associazione Ligabue aveva promosso un progetto di ortoterapia e giardinaggio nei locali di via Chiarandà, in collaborazione con docenti dell’Istituto Agrario e vivaisti.
- L’opportunità per il territorio: Attraverso la costituzione di cooperative sociali di tipo B, i pazienti avrebbero potuto occuparsi della manutenzione del verde pubblico cittadino (come Villa Cordova e Villa Amedeo).
- Lo stallo burocratico: Nonostante l’installazione delle protezioni per la messa in sicurezza dell’area, i cambi al vertice dell’ASP hanno bloccato il progetto, portando alla perdita di un’opportunità di reinserimento sociale e lavorativo.
3. Sanità Pubblica vs. Strutture Private e Gestione dei TSO
Un altro punto nodale riguarda la ripartizione delle risorse pubbliche e l’organizzazione della gestione delle emergenze psichiatriche:
- Costi delle strutture private: L’avvocato Pecoraro segnala l’elevato costo giornaliero per paziente sostenuto da ASP e Comuni nelle strutture private accreditate (circa 187 € al giorno per degente), auspicando un maggior sostegno alle strutture e ai servizi pubblici territoriali.
- Proposta per la gestione delle emergenze h24: Per ridurre il ricorso ai Trattamenti Sanitari Obbligatori (TSO), viene proposta l’istituzione di un servizio d’urgenza attivo 24 ore su 24 composto da uno psichiatra e due infermieri con unità mobile, in grado di intervenire a domicilio durante le crisi acute.
- Criticità nei trasferimenti fuori regione: Viene evidenziata la problematica del centralino regionale che spesso indirizza i pazienti soggetti a TSO verso strutture di altre regioni (Calabria, Campania, Basilicata), aumentando i disagi per i familiari.
4. Lo sfratto della sede storica e l’appello alle Istituzioni
L’intervento si conclude con il racconto dello sgombero subito dall’associazione dai locali storici di via Chiarandà, vicenda oggetto di denuncia alle autorità competenti. Il presidente Pecoraro ha rivolto un appello al Sindaco e all’Amministrazione Comunale affinché venga individuata una nuova sede per consentire all’associazione Ligabue di proseguire le proprie attività di supporto alle famiglie e di vigilanza sui servizi sanitari locali.
Il video
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