L’appuntamento referendario dell’8 e 9 giugno rappresenta molto più di una semplice consultazione popolare. È l’occasione per riaffermare una visione costituzionale della democrazia, oggi compromessa da scelte politiche che hanno svuotato di significato i diritti fondamentali delle persone.
I cinque Sì che saremo chiamati a esprimere non sono meri atti tecnici. Sono un chiaro rifiuto di norme disumane, ingiuste e illegittime, che negano dignità a chi lavora, a chi vive ai margini, a chi è escluso. Votare Sì è un atto di resistenza popolare e civile contro l’arbitrio e contro un sistema che antepone il profitto alla vita.
Ogni Sì è un granello di sabbia capace di inceppare il meccanismo spietato di un modello economico-sociale che tratta uomini e donne come merci da usare e poi scartare. Lavoratrici e lavoratori subiscono licenziamenti ingiusti, contratti precari, sfruttamento quotidiano, in nome di una logica padronale che nega loro la libertà e la dignità.
Ma il lavoro non è solo produzione. È anche espressione personale, creatività, possibilità di liberazione. È tempo che le istituzioni riconoscano questa dimensione umana e profonda del lavoro.
Tra i cinque quesiti, uno assume un valore simbolico e politico ancora più alto: quello sulla cittadinanza. Dire Sì significa dire no a una legge che condanna migliaia di persone all’invisibilità, che crea gerarchie tra esseri umani, che promuove una cultura oppressiva e coloniale. Non può esistere giustizia del lavoro senza giustizia sociale e piena uguaglianza nei diritti.
Una casa, un lavoro dignitoso, tempo libero, famiglia, pace, sorellanza e fratellanza: questi sono i veri temi del referendum. Non sono parole vuote, ma fili di una lotta globale, che unisce le nostre battaglie a quelle delle comunità oppresse nel mondo, dalla periferia italiana alla Palestina.
Votare Sì è un gesto di giustizia e di dignità collettiva. È ribellione consapevole. È costruzione di un futuro più umano. Significa rimettere al centro le persone, non il profitto. Restituire voce a chi non l’ha mai avuta. Fare, finalmente, della politica un atto d’amore.
Per questo motivo, il Circolo di Sinistra Italiana Enrichetta Casanova Infuso di Caltanissetta sarà attivamente impegnato in una campagna di informazione a sostegno del voto referendario. Incontri pubblici, volantinaggio e presidi informativi avranno l’obiettivo di spiegare i contenuti dei quesiti e l’importanza di ogni singolo Sì. Di seguito il calendario degli appuntamenti:
- Venerdì 17 maggio, ore 17:30 – 22:30
Viale Regina Margherita, presso la Villa Amedeo - Sabato 18 maggio, ore 09:30 – 13:30
Viale Regina Margherita, presso la Villa Amedeo - Mercoledì 22 maggio, ore 17:30 – 21:30
Presso il Giardino della Legalità, Quartiere San Luca - Venerdì 31 maggio, ore 08:30 – 13:30
Presso il Mercatino rionale del sabato, in Via Ferdinando I
Il Segretario del Circolo di Sinistra Italiana Enrichetta Casanova Infuso di Caltanissetta
Andrea Salvatore Alcamisi
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