Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Export, cresce in valore e arretra in volumi: tra conti veri e propaganda sui dazi
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Export, cresce in valore e arretra in volumi: tra conti veri e propaganda sui dazi
CronacaEconomia e FinanzaPoliticaRassegna stampa

Export, cresce in valore e arretra in volumi: tra conti veri e propaganda sui dazi

Autore: Redazione Visualizzazioni: 321 Tempo di lettura: 6 Pubblicato il: 18/08/2025 05:57
Share
SHARE

Valore su, volumi giù: l’export del semestre è in chiaroscuro mentre la giostra dei dazi Usa cambia le regole a scatti

Contents
Export, i numeri del semestreDazi, scorte e realtàSi precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

L’export italiano cresce davvero, nonostante i dazi? I numeri messi in fila da Pagella Politica impongono prudenza. Nel primo semestre 2025 il valore delle vendite all’estero è salito di circa il 2,1% sullo stesso periodo del 2024, mentre le quantità esportate sono scese di circa il 2%. È la differenza tra fatturato e colli spediti: l’effetto prezzo e la composizione delle merci gonfiano l’incasso senza dire molto sulla competitività reale. In parallelo, il secondo trimestre arretra rispetto al primo: il dato semestrale sorride, l’ultimo spicchio si increspa.

La geografia conta: nel semestre gli scambi intra-Ue corrono più dell’extra-Ue. Questo indica che l’impulso viene dalle filiere europee integrate, non dai mercati dove le barriere crescono. E il punto statistico è essenziale: il dato principale è nominale, misura il valore a prezzi correnti. Se i listini si muovono più delle quantità, le percentuali seducono ma non spiegano. Servono deflatori e serie sui volumi per capire se le imprese stanno davvero guadagnando terreno o se incassano di più vendendo pezzi simili.

Export, i numeri del semestre

A trainare ci sono farmaceutica e chimico-medicinali, mezzi di trasporto esclusi gli autoveicoli, alimentari e bevande, metalli di base. Dove si frena, lo si fa con decisione: raffinati e coke, e l’automotive. Il cambio euro-dollaro aiuta i ricavi espressi in valuta locale, ma non risolve i nodi industriali: scala, standard, continuità di investimento. La logistica si è normalizzata rispetto al biennio delle strozzature, ma la transizione dell’auto, i semiconduttori e il packaging restano fronti dove la manifattura italiana rischia di inseguire.

Dentro il dato medio convivono due Italie: i grandi gruppi che presidiano la fascia alta e le Pmi che soffrono margini compressi e tempi di consegna. Laddove qualità, certificazioni e assistenza post-vendita sono solide, il prezzo pesa meno; altrove la concorrenza si gioca su centesimi e su dilazioni, e il rallentamento dei volumi è un campanello. È qui che una politica industriale dovrebbe intervenire con strumenti non retorici: tecnologie abilitanti, reti di fornitura qualificate, credito all’innovazione che premi chi aumenta produttività e non chi gonfia fatturati nominali.

Dazi, scorte e realtà

Il capitolo Stati Uniti – quello più politicizzato – mostra un aumento del valore dell’export nei primi sei mesi. Non è una patente d’immunità. Gli annunci tariffari si sono moltiplicati e corretti in poche settimane, con aliquote rimaneggiate e finestre di applicazione scaglionate. Nel mezzo agisce un probabile “effetto scorte”: importatori che anticipano gli ordini per mettersi al riparo, rigonfiando i conti prima di un fisiologico raffreddamento. Il giudizio serio si dà sui dati di fine estate e autunno, quando gli anticipi si esauriscono e le nuove aliquote entrano a regime; fino ad allora la curva racconta più le tattiche che le tendenze.

Qui si innesta la politica. Il governo usa il semaforo verde nominale per minimizzare l’impatto dei dazi e rivendicare la «resilienza» delle imprese. Una politica industriale, però, richiede strumenti e non slogan: assicurazioni pubbliche selettive contro gli shock tariffari, coordinamento Ue sulle difese commerciali e sulle regole d’origine, un piano per l’auto e per i componenti strategici, logistica e dogane che riducano tempi e costi, incentivi alla scala e all’innovazione di processo. Sace e Simest proteggono margini e investimenti, ma non sostituiscono la strategia: senza produttività misurabile, standard condivisi e qualità verificabile si resta aggrappati ai cicli esterni.

La lezione è chiara: l’export cresce in valore, arretra in volume, e la giostra dei dazi non ha ancora presentato il conto. Chi si ferma al fotogramma più favorevole fa propaganda. Il mestiere, qui, è distinguere prezzi da pezzi, picchi tattici da traiettorie, narrativa politica da contabilità. I prossimi mesi diranno se quel 2,1% è sostanza o solo aria calda di stagione.

Fonte LANOTIZIAGIORNALE .IT di Giulio Cavalli

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: la pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o


Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale, non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista, divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando autonomamente il proprio giudizio.

You Might Also Like

Oroscopo del giorno, le previsioni di Mercoledì 15 Aprile 2026 segno per segno

Gaza, oggi riunione di emergenza all’Onu. Cresce dissenso internazionale su piano Netanyahu

Migliaia di assunzioni in Poste Italiane in tutta Italia: Portalettere, addetti allo sportello, consulenti. Ecco tutti i dettagli

Caltanissetta, comitato Gibil Gabib: “Ringraziamo il civico consesso di aver deliberato di assegnare un contributo per ogni singola autobotte. Adesso ci auguriamo che alla delibera seguano azioni concrete atte ad evitare ulteriori speculazioni su tale importante servizio, idonee a calmierare i costi”

Sicilia: Quando un’Isola dimentica il Mare. Di Marinella Andaloro

TAGGED:CronacaEconomia e FInanzaPoliticaRassegna stampa
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?