Giovedì, presso “Eclettica Street Factory” si è giocato l’ottavo turno (il penultimo della fase di qualificazione) del XXI° torneo.
Sedici le giocatrici ed i giocatori presenti su 24 iscritti al torneo divisi in quattro tavoli che vedevano la seguente composizione: primo tavolo: Gioele Gulizia, Lina D’Anca, Maria Pia Matraxia (vincitrice) e Giancarlo Ciulla; secondo tavolo: Calogero Maira (vincitore), Claudio Lombardo, Michele Pecoraro e Vincenzo Falzone; terzo tavolo: Gabriele Taschetti, Salvatore Pecoraro, Alessia Pinzino (vincitrice) e Simone Nigrelli; quarto tavolo: Luigi Tricoli, Simone Pecoraro, Maurizio Giunta e Michele Cammarata (vincitore).
Con questo turno di gioco si vanno delineando meglio le prime due posizioni in classifica che danno l’accesso diretto alla finale. La vittoria di Michele Cammarata lo fa “schizzare” momentaneamente in prima posizione, con secondo Andrea Kiswarday, ma i tre scarti, alla fine del nono ed ultimo turno di giovedì prossimo, potrebbero cambiare ed invertire le due posizioni, garantendo la prima ad Andrea Kiswarday che confermerebbe un’annata ricca di successi. Ad incalzare una delle due posizioni ci sono pure: Simone Pecoraro (terzo), Gabriele Taschetti (quarto) e pure Gioele Gulizia e Michele Pecoraro distanziati da pochi punti dai primi quattro. Insomma, fatta salva la qualificazione in finale diretta di Andrea Kiswarday, ci sono cinque che lottano per la restante posizione che dà l’accesso alla finale direttamente.
Ovviamente i tre scarti finali, alla fine del prossimo turno, consegneranno una classifica più definita con l’accesso degli altri otto che parteciperanno alle semifinali con il ripescaggio della giocatrice o del giocatore che sarà riuscito a fare più punti in una partita con la condizione di averne giocato almeno tre.
“Il metodo di qualificazione alle finali ed alle semifinali, previsto dal regolamento, che abbiamo voluto dare, quest’anno ai tornei interni, – dichiarano dal direttivo- con i dovuti correttivi, in funzione del numero dei partecipanti al torneo, rende la qualificazione più interessante, e che, grazie agli scarti, sino all’ultimo può creare situazioni di incertezza come in questo caso. E ’ovvio che: più giocatori ci sono, più turni di gioco si effettuano e quindi più scarti si creano, più il finale del torneo diventa avvincente. Infatti l’applicazione di queste nuove regole trova la sua realizzazione in Club che hanno un minimo di venti e più giocatori che ruotano nei vari turni di gioco, dove le variabili della composizione dei tavoli è maggiore di turno in turno, dove non si rischia di essere, spesso al tavolo con le stesse persone.”
Nel caso del Club nisseno, grazie ad un lavoro di divulgazione del gioco, quest’anno molti giovani e meno giovani si sono avvicinati al gioco del Risiko!: il martedì nel consueto appuntamento delle amichevoli in cui i nuovi giocatori, coadiuvati da giocatori con più esperienza, apprendono e rafforzano le proprie conoscenze del Risiko! da torneo ed il giovedì con i tornei interni (campionati periodici) in cui si misurano le capacità di apprendimento, condivisione e socializzazione, che, da più di un anno, sono la caratteristiche del Risiko! Club “Eclettica”.
“E’ quello che vogliamo e che stiamo riuscendo, finalmente a trasmettere. – continuano dal direttivo- Non solo il gioco, ma la coesione e la condivisione, lo essere squadra anche quando la fortuna non gira a nostro favore. Il Risiko! è un gioco e come tale va affrontato ed è quello che insegniamo a chi viene le prime volte. Quello che ci piace di più è il clima che siamo riusciti a creare nel nostro Club: discutere, confrontarsi davanti ad un panino e ad una bibita anche con le differenze di pensiero”.
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