Dalla falsa scadenza ai dati personali rubati: come funziona l’attacco alle nostre informazioni sensibili.
Una truffa particolarmente elaborata rischia di rubare dati sensibili che possono essere usati per creare false identità, raggiri e azioni criminali ai danni della vittima. La nuova frode ha per protagonista la tessera sanitaria e punta a mettere ansia e preoccupazione nel caso non venga rinnovata con urgenza.
Come funziona la truffa della tessera sanitaria
Il meccanismo è semplice: la vittima riceve un’email che annuncia la scadenza imminente della Tessera Sanitaria, segnalando il rischio di disservizi o limitazioni nell’accesso alle cure. Il messaggio spinge ad agire in fretta, invitando a cliccare su un pulsante come “Rinnova ora la tua tessera”, costruito per innescare una risposta immediata.
A quel punto, se si procede, il clic reindirizza verso una pagina dedicata alla raccolta di dati personali, ospitata su un dominio dal nome rassicurante ma ingannevole, latesserasanitaria[.]com. Qui viene chiesto di compilare un modulo dettagliato con generalità, data di nascita, indirizzo di residenza, numero di telefono ed email, come se si trattasse di una procedura del tutto ordinaria. Tutte informazioni sensibili che una volta sottratte possono essere sfruttate per furti d’identità, clonazione di documenti o immesse nei circuiti del mercato illegale dei dati, alimentando ulteriori frodi e truffe.
Come individuare la truffa e difendersi
Per evitare di cadere nella trappola è sufficiente tenere a mente che, alla scadenza della Tessera Sanitaria (validità di sei anni), l’Agenzia delle Entrate invia automaticamente una nuova tessera all’indirizzo di residenza registrato in Anagrafe Tributaria. Non è previsto alcun rinnovo via email, nessun link da cliccare e nessuna richiesta di dati personali, attraverso pagine raggiunte da messaggi non sollecitati.
In Italia, 73 campagne malevole in appena una settimana
La truffa della Tessera Sanitaria è purtroppo solo una delle tante emerse in questi primi giorni del 2026. Nell’ultima settimana, infatti, il CERT-AGID ha fotografato uno scenario digitale costantemente sotto pressione.
Truffe online, la Gen Z la più colpita (Leggi l’approfondimento su Rainews.it)
Le campagne malevole individuate e analizzate sono state 73. A emergere è soprattutto la varietà degli argomenti, declinati in 20 schemi diversi per rendere credibili le truffe. Il più ricorrente resta quello delle multe, con false comunicazioni che imitano PagoPA e spingono le vittime a inserire dati personali e bancari.
Fonte RaiNews.it
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