La replica: “Sono stupito, sapevano degli inviti“. Il M5S: “Accanimento tipo mobbing”
Troppe ospitate su La7: è l’altolà della Rai a Sigfrido Ranucci, dopo che il giornalista nell’ultima settimana ha partecipato a Otto e Mezzo di Lilli Gruber, di Martedì di Giovanni Floris e In Altre Parole di Massimo Gramellini, per promuovere il suo ultimo libro, Navigare senza paura (Salani).
Nessun richiamo né provvedimento disciplinare, spiegano dall’azienda, ma un invito a rispettare i vincoli imposti a tutti i dipendenti: limitare le presenze in video e voce nonché la promozione di libri, firmati come autori o co-autori, a una singola partecipazione per ogni emittente o piattaforma concorrente, come prescrive una circolare varata a gennaio 2025.
“Avevo avvisato preventivamente la Rai delle trasmissioni dove sarei andato ospite per presentare il mio libro. Sono rimasto stupito, ma mi adeguo alle nuove direttive», replica Ranucci commentando la mail ricevuta dalla Direzione editoriale per l’Offerta informativa.
“Mi sarei aspettato piuttosto una mail di congratulazioni per il premio Purgatori che ha ricevuto Report e per gli ascolti raggiunti, in un testa a testa con Che tempo che fa di Fabio Fazio che ci conferma come prima trasmissione di informazione del prime time Rai”.
Accanto a Ranucci scende in campo il Movimento Cinque Stelle, parlando di “accanimento che sta diventando mobbing e che puzza lontano un miglio di censura”.
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