Si fa un gran parlare di risanamento del centro storico, riqualificazione e tanto altro, purtroppo spesso alle parole pronunciate non vi è un seguito e neanche un riscontro oggettivo.
Giornalmente infatti i residente delle varie zone più disastrate della città, sono cotretti a vivere in un ambiente non certo salubre, mentre chi ascolta i proclami della politica pensa che si sia già intervenuto risolvendo i problemi, ma non è così.
Testimonianza di ciò lo sui socila dove vengono pubblicate quasi giornalmente situazione che metteno in luce le relai condizioni di interi quartieri.
Ultima testimonanzia è quella di una resdiente, Francesca, che pubblica delle foto e scrive:
“Ci troviamo in centro storico ovviamente, zona via G. Matteotti, Via Greci, e zona moncada (dietro) dove ci dovrebbere essere una zona verde.
Sotto casa mia in pratica, uno schifo, immondizia 24h, la puzza che si muore, sto cercando casa per scapparmene visto che non posso neanche aprire le finestre, sembra che ho l’immondizia di tutto in quartiere in cucina.
Ormai le piante sono più alte del cane”
Foto e testo tratte dal gruppo Facebook SOS Caltanissetta che ringraziamo per la collaborazione.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

