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Consiglio Comunale 19/02/2026, parte seconda: L’ordine del giorno viene repinto non senza qualche duro confronto/scontro. Il resoconto e il video completo della seduta con i vari interventi

Last updated: 20/02/2026 7:19
By Redazione 383 Views 12 Min Read
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Nell’articolo di ieri, qui l’articolo, ci eravamo fermati alla sospensione chiesta dalla consigliera Mosca ed approvata dall’aula, per meglio leggere l’ordine del giorno presentato da Area Civica.

Alla ripresa presenti 21 consiglieri.

Prende subito la parola il consigliere Vagginelli che parla non della vicenda giudiziaria ma politica a livello ragionale, un sistema che a Caltanissetta ha visto una stretta collaborazione con l’on.Mancuso e Tricoli, dalla campagna elettorale sia per le comunali che per le provinciali, come anche il ringraziamento in aula dell’ass. Delpopolo per i finanziamenti regionali ottenuti. Insomma Mancuso e Tricoli, sono stati parte attiva di questa città e di questo territorio, anche perchè il sindaco lo ha permesso. Condivide l’ordine del giorno di Area Civica e ritiene doverose le dimissioni chieste dalla consigliera Petitto, oggetto di attacchi da parte di alcuni esponenti di questa giunta, e chiede alche alla maggioranza di centrodestra di prendere in considerazione l’ordine del giorno. Chiude aggiungendo che oltre alle vicende giudiziarie in questo anno e mezzo non si è prodotto nulla e oggi, con quanto successo non può che arrestarsi del tutto.

Interviene il consigliere Palermo che ribadisce che l’azione giudiziaria non ci ha al momento responsabilità dirette del sindaco, ma è un problema di responsabilità politica, ma l’avere attorno ombre che gettano screditano l’amministrazione e francamente è impensabile che qui dentro nessuno si sia accorto di nulla. Il garantismo a giorni alterni non funziona, non basta dichiararsi estranei, e lo dice al sindaco, meglio tacere. Non si chiedono processi ma assunzioni di responsabilità, non serve in politica dire “ non sapevo” o “non ne ero a conoscenza”, non ci si può accorgere solo a cose fatte, ma prima.

Interviene il consigliere Gambino, che interviene anche a nome della consigliera Scalia, e riferisce quanto letto sulla stampa locale che oltre ai due arrestati su La Sicilia di oggi, il riferimento ai nomi pubblicati, quello del sindaco, dell’assessore Delpopolo e Petrantoni, ed ha chiesto in commissione trasparenza di verificare cosa successo, non volendo gettare sospetti su nessuno, ma le notizie sono forti e pesanti, che non fanno altro che sfiduciare i cittadini nei confronti della politica locale. Ho sempre fatto, quando ero sindaco, ho messo alle porte gli affaristi, oggi dice che legge che si è cercato di mettere mani anche sui fondi del PNRR. “Mi prendo le responsabilità di quello che dico”, ma in città stanno arrivando tanti milioni e ci vuole rigore e questo comune deve essere una casa di vetro. Sotto l’aspetto politico è innegabile che le due persone arrestate sono state gli accompagnatori del sindaco e di tutta la sua giunta e se verranno confermate le accuse contestate, mette in difficoltà l’intera amministrazione, “nella conferenza per la rete idrica ha parlato più Mancuso che il sindaco e l’ass. Delpopolo ha ringraziato l’on Mancuso per i contributi fatti arrivare”. Dichiara e ribadisce di votare a favore dell’ordine del giorno.

In consigliere Dierna, si dichiara imbarazzato visto il rapporto di amicizia che lo lega al sindaco Tesauro, ma oggi si deve parlare dell’aspetto politico. I cittadini si chiedono dove era il sindaco, non si accorgeva di quanto stava succedendo, e ribadisce il fatto che al comune comandava Mancuso, ricordando che nella conferenza stampa,ricordata da Gambino, il sindaco abbai parlato due minuti, mentre Mancuso è stato il protagonista della conferenza stampa. Leggere che il sindaco parla che l’opposizione ne approfitti, non si può francamente accettare. Il sindaco non può lavorare serenamente ed è per questo che chiedono le dimissioni.

Il consigliere Di Carlo, interviene a nome di tutti i consiglieri di maggioranza. Dichiara che come detto dai consiglieri di opposizione, che questa non è il luogo per giudicare, ma con l’ordine del giorni presentato si chiede un’azione politica decisa, ma come maggioranza non possono condividerla e ribadiamo che sono fatti ancora in corso e la giustizia deve seguire il suo corso, pertanto voteranno contro.

Chiede la parola l’assessore Delpopolo che inizia dicendo che ne hanno sentiti di tutto e di più, la città ha finito di conoscer questa opposizione, invece di proporre argomento politici a favore della città oggi puntare il dito su questioni giudiziari e rivolgendosi alla Petitto la invita a fare la consigliera comunale e non la giudice, cerca di fare confusione e non accetta lezioni di moralità compresa lei, a questa amministrazione non pùò fare lezioni di moralità. La città chiede verità, e la gente si è stancata di questo modo di fare polemica con illazioni contro un governo che vi ha battuto e vi batterà ancora. “mistificatrice della verità “ così definisce la consigliera Petitto. Inoltre dice che in commissione trasparenza non ha trovato nulla però afferma cose pesanti, dichiarazioni che sono al vaglio dei nostri avvocati. Parlando delle mancette attacca Gambino e il M5S di aver tirato in ballo anche Di Paola, dicendo che sono finanziamenti che sono sempre esistiti “Oggi lei accusa”, rivolgendosi a Gambino “e dice che anche Di Paola ha accettato le mancette”. Si dice convinto di saper cosa pensano i cittadini e cioè che si continua ad attaccare chi li ha battuti “si dovrebbero vergognare”. Conclude dicendo che la verità da fastidio e fa innervosire l’opposizione. Gambino parla di notizie di giornale ma se è siurao che qualcuno ha fatto qualcosa di illecito vada a denunciare, è disposta ad accompagnarlo. Gli animi si scaldano e l’assessore conclude dicendo che se si hanno prove si vada a denunciare.

Interviene nuovamente il consigliere Gambino definendo mistificatore l’assessore dicendo che è stato stravolto quello che ha detto, sulle mancette dice di averne sempre parlato e dice che il bilancio è stato fatto con le mancette “impari, prima di fare il bilancio con le mancette”, rivolgendosi all’assessore.

Il consigliere Turturici parla della cultura del favoritismo di gente che ha scavalcato chi meritava di più solo perchè era un favorito. La città deve essere tutelata, ma accusa la giunta di silenzio che è una forma era complicità ammazzando il futuro dei giovani, costretti ad andare via. Rivolgendosi al Delpopolo che non è vero che l’opposizione non propone e non si accontenta dei comunicati stampa dove si generalizza e si attacca.

Chiede la parola il sindaco.

Inizia dicendo che non accetta lezioni di morale da nessuno, che ha sempre tenuto alla correttezza e alla legalità. “Sono una persona onesta” , non c’è un documento che in commissione trasparenza è stato contestato, ma se ci sono respondabilità le paghi chi le ha commesse, “io non posso pagare le responsabilità di altri”. Se c’è un procedimento nei confronti di persone politicamente vicini, si è parlato solo di politica e non altro. Tutti devo sapere che l’imputazione è per un finanziamento regionale che il comune non ci ha messo mano. “Mai andato all’ufficio tecnico per chiedere cose, informatevi, perchè fare capire che ci sono cose ombrose, dovete smetterla”. Rigetta al mittente che ci siano ombre, “andate a fare denunce se avete le carte, non venite qui a fare passerelle”, “perchè volete fare capire alla gente cose che non ci sono”. Aggiunge che stanno lavorando per il bene della città e chi ha sbagliato è giusto che paghi. “Non abbiamo dato incarichi a nessuno, si venga a controllare, nessuno ha conflitti d’interessi”. Dichiara di essere in pace con la sua coscienza e di stare lavorando per portare avanti tanti progetti. “Noi siamo nitidi e non accettiamo la morale da nessuno”.

Il presidente Bruzzaniti, in chiusura, aggiunge che era un discorso che andava affrontato in alula, visto il tanto parlare che si sta facendo in città. Si rammarica del fatto che sia stato messo in discussione il nome della città e di questo consiglio e ricorda che al di là dei rapporti di amicizia ognuno risponde personalmente delle proprie azioni, ma ciò non deve ricadere su tutti, città e consiglio.

La consigliera Petitto, nelle dichiarazione di voto, si augura che non passi il messaggio che l’opposizione mistifica la realtà, l’opposizione ha letto quello che sta emergendo, e non sono loro a dirlo, ma sono cose scritte nell’ordinanza del GIP. “Non c’è né speculazione né fantasia, ma quello che emerge dagli atti”. Non contestano al sindaco responsabilità , ma l’aver dato spazio a presone che oggi cono coinvolte, come l’aver delegato un “pregiudicato” a rappresentare la città in enti. Ricorda di aver avvisato il sindaco in tempi non sospetti a circondarsi di persona integerrime.

Si passa alla votazione dell’ordine del giorno.

Presenti 21 consiglieri, 7 favorevoli e 14 contrari, in sostanza maggioranza e opposizione votano compatti. Assenti i consiglieri di Orgoglio Nisseni.

L’ordine del giorno viene bocciato.

Si passa alla trattazione dei due punti all’ordine del giorno.

Chiede la parola il consigliere Di Dio che chiede il rinvio della trattazione a lunedì 23 alle 18:00

La proposta viene approvata e il presidente dichiara chiusa la seduta alle 22:32

el link sotto il video completo della seduta.

https://caltanissetta.consiglicloud.it/meetings/ZldsZXAvd2gvREU9

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