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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Teheran conferma la morte di Khamenei nell’attacco di Usa e Israele
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Teheran conferma la morte di Khamenei nell’attacco di Usa e Israele

Last updated: 01/03/2026 6:52
By Redazione 98 Views 29 Min Read
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Washington e Tel Aviv lanciano una vasta e coordinata operazione contro la Repubblica Islamica. Bombardamenti su decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate nella capitale ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah. Colpita una scuola, oltre 100 morti

Contents
La conferma di TeheranLa direttaUccisi anche la figlia, il genero e il nipote di KhameneiNuova ondata di attacchi israeliani sull’IranHegseth: se colpite americani vi uccideremoSirene antiaeree suonano a GerusalemmeBlocco del traffico marittimo nel Golfo, gli armatori fermano le naviTajani: G7 con il popolo iraniano nell’aspirazione alla libertàIncendio al porto di Dubai dopo attacchi missilisticiSi aggrava il bilancio dell’attacco alla scuola, 108 mortiIsraele: agito prima che la minaccia fosse irreversibileTrump: “Khamenei è morto, giustizia per Iran e Usa”Un drone colpisce l’hotel di lusso Burj Al Arab a DubaiLa Russia all’Onu: “Teheran accoltellata alla schiena”La Cina all’Onu: “Sconvolgente vedere attacchi durante i negoziati”Khamenei è morto; recuperato il corpoNetanyahu: “Distrutto il compound di Khamenei, morti diversi leader”Meloni ha sentito Merz, Starmer e i leader del GolfoDomani il Consiglio straordinario Esteri dell’Ue in videoMezzaluna rossa, 201 morti e 747 feriti nei raidCrosetto bloccato a Dubai dopo la cancellazione dei voliMacron: “Non siamo stati avvertiti e non abbiamo partecipato al raid”L’offensiva di Trump contro il regime divide il CongressoMerz ha sentito Netanyahu: “La Germania impegnata per la sicurezza di Israele”La reazione iraniana e i danniLe dichiarazioni di Donald TrumpL’appello di Trump ai Pasdaran e al popolo iranianoL’obiettivo di cambio di regime secondo NetanyahuLa condanna iraniana degli attacchiLa presidente dell’Assemblea Onu condanna la “pericolosa escalation”La risposta schiacciante dell’Iran e il panico a TeheranLe polemiche negli Usa sulla decisione di TrumpI timori dell’Ue e la posizione italianaMedia, uccisi ministro della Difesa e comandante PasdaranZamir, operazione più vasta e complicata di giugnoLunghe code di auto in uscita da TeheranSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

AGI – L’Ayatollah Ali Khamenei è morto nell’attacco di Usa e Israele all’Iran. Lo conferma la tv di Stato della Repubblica Islamica. Dopo settimane di annunci, minacce, spostamenti di uomini, navi e aerei nella regione mediorientale e tre round di colloqui indiretti per scongiurare il ricorso alla via militare, Usa e Israele hanno rotto gli indugi, lanciando di prima mattina una vasta e coordinata operazione contro l’Iran. Bombardamenti su decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate a Teheran, ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah.

La conferma di Teheran

Un presentatore della televisione di Stato iraniana ha annunciato, in lacrime, la morte dell’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, al potere da 36 anni. La televisione iraniana non ha precisato in quali circostanze Ali Khamenei sia morto, a 86 anni, ne’ ha menzionato i raid israeliani e statunitensi di sabato contro la sua residenza a Teheran. In onda vengono trasmesse foto e immagini d’archivio, con un nastro nero sullo schermo in segno di lutto.

La diretta

Uccisi anche la figlia, il genero e il nipote di Khamenei

I media iraniani hanno annunciato domenica la morte, nei raid israeliani e statunitensi, della figlia, del genero e della nipote (figlia della figlia) della Guida suprema Ali Khamenei. “Dopo aver contattato fonti ben informate all’interno della famiglia della Guida suprema, la notizia del martirio della figlia, del genero e della nipote del leader della rivoluzione e’ stata purtroppo confermata”, ha scritto l’agenzia Fars, informazione ripresa anche da altri media iraniani.

Nuova ondata di attacchi israeliani sull’Iran

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver lanciato domenica un’ondata di raid contro siti iraniani legati ai missili balistici e alla difesa aerea. Le forze israeliane hanno avviato “un’ulteriore ondata di attacchi contro lo schieramento di missili balistici e i sistemi di difesa aerea appartenenti al regime terroristico iraniano”, si legge in una nota.

Hegseth: se colpite americani vi uccideremo

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha commentato in serata i raid americani contro l’Iran in un post sui social, definendo gli attacchi come “conseguenze” del rifiuto di Teheran di raggiungere un accordo con Washington. “Il regime iraniano ha avuto la sua occasione, ma ha rifiutato di fare un accordo – e ora ne sta subendo le conseguenze”, ha scritto Hegseth sul suo account su X. Hegseth ha aggiunto che la produzione missilistica dell’Iran e la sua Marina “saranno distrutte”. “Come il presidente Trump ha detto per tutta la vita, l’Iran non avra’ mai un’arma nucleare”, ha aggiunto. Il segretario alla Difesa ha anche lanciato un duro avvertimento: “Gli Stati Uniti non hanno iniziato questo conflitto, ma lo finiremo. Se uccidete o minacciate degli americani in qualsiasi parte del mondo – come ha fatto l’Iran – vi daremo la caccia e vi uccideremo”.

Sirene antiaeree suonano a Gerusalemme

Un’esplosione è stata udita e le sirene antiaeree hanno risuonato a Gerusalemme nelle prime ore di domenica, dopo che l’esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato missili lanciati dall’Iran verso Israele, invitando i residenti a mettersi al riparo. “In questo momento l’Aeronautica militare israeliana sta operando per intercettare e colpire dove necessario per rimuovere la minaccia”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato

Blocco del traffico marittimo nel Golfo, gli armatori fermano le navi

Due tra i piu’ grandi armatori mondiali, CMA CGM e Hapag-Lloyd, hanno ordinato sabato alle loro navi di sospendere la navigazione nel Golfo di fronte all’escalation militare nella regione, mentre diversi Paesi invitano alla prudenza. “Tutte le navi attualmente nel Golfo, o in rotta verso il Golfo, hanno ricevuto istruzioni, con effetto immediato, di mettersi al riparo”, ha dichiarato in una nota CMA CGM, il terzo armatore mondiale. Secondo il gruppo francese e’ stato inoltre “sospeso fino a nuovo ordine” anche il transito nel canale di Suez, che collega il Mar Mediterraneo al Mar Rosso, e le navi saranno deviate verso il Capo di Buona Speranza: una scelta che allunghera’ la rotta di diverse migliaia di chilometri circumnavigando l’Africa. La tedesca Hapag-Lloyd ha invece congelato il transito delle sue portacontainer nello stretto di Hormuz. Diversi armatori, tra cui la danese Maersk, avevano gia’ avvertito venerdi’ i clienti di possibili ritardi nelle consegne: alcune navi hanno dovuto cambiare rotta a causa del rischio di escalation militare nell’area. I raid statunitensi e israeliani di sabato in Iran, e le molteplici ritorsioni di Teheran, hanno ulteriormente alimentato i timori di un allargamento del conflitto.

Tajani: G7 con il popolo iraniano nell’aspirazione alla libertà

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha reso noto di aver “partecipato poco fa a una riunione dei Ministri degli Esteri del G7 dedicata all’Iran e ai nuovi scenari che si aprono a seguito della morte di Khamenei. Continuiamo a seguire da vicino la situazione e sosteniamo il popolo iraniano nella sua aspirazione alla liberta’ e al rispetto dei diritti civili”. “Lavoriamo insieme ai nostri partner G7” ha aggiunto “per evitare ampliamenti del conflitto che rischiano di compromettere la sicurezza e la stabilita’ regionale, oltre che la liberta’ dei traffici commerciali in un’area cruciale per il nostro export. Resta decisivo eliminare la minaccia nucleare e missilistica, incoraggiando la cooperazione con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica”.
L’Italia, conclude, “continuera’ a favorire il dialogo, insieme ai partner del G7 e dell’Unione Europea, per sostenere ogni iniziativa diplomatica finalizzata a contribuire alla pace e stabilita’ del Medio Oriente”.

Incendio al porto di Dubai dopo attacchi missilistici

Le autorità di Dubai stanno lavorando per spegnere un incendio al porto di Jebel Ali dopo che detriti provenienti da un intercettore hanno innescato le fiamme: lo hanno riferito domenica funzionari, dopo un’ondata di attacchi iraniani contro gli Emirati Arabi Uniti e altri Stati del Golfo. “Le autorita’ di Dubai confermano che detriti derivanti da un’intercettazione aerea hanno causato un incendio in uno degli ormeggi del porto di Jebel Ali. Le squadre della Dubai Civil Defence sono intervenute immediatamente e stanno proseguendo gli sforzi per spegnere completamente l’incendio”, ha scritto il Dubai Media Office in un post sul suo account ufficiale su X. Il porto di Jebel Ali ospita navi da guerra statunitensi ed e’ in grado di gestire portaerei.

Si aggrava il bilancio dell’attacco alla scuola, 108 morti

La Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato che il bilancio delle vittime dell’attacco di sabato che ha colpito una scuola nel sud del Paese è salito a 108, dopo che Stati Uniti e Israele hanno lanciato un’ondata di attacchi contro la Repubblica islamica. “Il numero degli studenti martiri alla scuola di Minab ha raggiunto 108, e le operazioni di soccorso e di rimozione delle macerie sono ancora in corso”, ha detto un portavoce dell’organizzazione. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che “questo atto barbaro e’ un’altra pagina nera nel registro degli innumerevoli crimini commessi dagli aggressori”. La Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato sabato sera che almeno 201 persone sono state uccise e 747 ferite negli attacchi.

Israele: agito prima che la minaccia fosse irreversibile

L’ambasciatore israeliano all’Onu, Danny Danon, ha ricordato al Consiglio di sicurezza che i “leader iraniani hanno cantato per anni in parlamento e agli eventi pubblici ‘morte a Israele e morte all’America’”. “Israele ha agito con gli Stati Uniti per fermare una minaccia prima che diventasse irreversibile”. L’operazione, ha aggiunto Danon, “ha preso di mira infrastrutture nucleari, siti missilistici, la macchina della repressione in tutto il Paese”.

Trump: “Khamenei è morto, giustizia per Iran e Usa”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato su Truth l’uccisione della Guida suprema iraniana, Ali Khamenei. “Khamenei, una delle persone più malvagie della storia, è morto. Questa non è solo giustizia per il popolo iraniano, ma per tutti i grandi americani e per quelle persone di molti Paesi in tutto il mondo che sono state uccise o mutilate da Khamenei e dalla sua banda di sanguinari criminali”, scrive il social il capo della Casa Bianca. “Non è stato in grado di evitare i nostri sistemi di intelligence e di tracciamento altamente sofisticati e, lavorando a stretto contatto con Israele, non c’era nulla che lui, o gli altri leader che sono stati uccisi insieme a lui, potessero fare. Questa è la più grande opportunità per il popolo iraniano di riprendersi il proprio Paese”, aggiunge.

Un drone colpisce l’hotel di lusso Burj Al Arab a Dubai

Un drone iraniano ha colpito l’hotel a cinque stelle Burj Al Arab a Dubai. La torre alta 321 metri e con 60 piani sorge su un’isola artificiale. Il Ministero degli Esteri, l’ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi e in particolare il console a Dubai Edoardo Napoli sono in costante contatto con i tutor, con gli accompagnatori e con gli studenti del World Student Connection bloccati in queste ore a Dubai dalla chiusura dello spazio aereo nell’emirato. Lo rende noto la Farnesina.
Da Roma l’Unità di crisi sta verificando le possibilità di trasferimento del gruppo di circa 200 studenti che al momento sono ospitati in condizioni di sicurezza in albergo e seguiti dai loro tutor e dagli organizzatori del Wsc. Fonti della Farnesina confermano che “anche agli studenti del Wsc è stato chiesto di rimanere al sicuro in albergo e attendere che vengano trovate soluzioni di trasporto alternative a quelle previste dal loro programma e bloccate dagli attacchi militari in corso in queste ore”.

La Russia all’Onu: “Teheran accoltellata alla schiena”

L’ambasciatore russo all’Onu Vasily Nebenzia, citando fonti iraniane, ha parlato di “più di duecento persone uccise in ventiquattro province della contea” in Iran. “Nonostante la volontà di Teheran di impegnarsi in un processo diplomatico, è stata accoltellata alla schiena”, ha aggiunto.

La Cina all’Onu: “Sconvolgente vedere attacchi durante i negoziati”

La Cina è “profondamente rattristata dall’elevato numero di vittime civili”, parla di fatto “sconvolgente” e ritiene che la “l’uso indiscriminato della forza è inaccettabile”. Lo ha detto il rappresentante di Pechino all’Onu, l’ambasciatore Fu Cong, nel suo intervento al Consiglio di sicurezza. “Gli attacchi militari sono avvenuti in un momento in cui gli Stati Uniti e l’Iran erano impegnati in negoziati diplomatici, il che è sconvolgente”, ha aggiunto.

Khamenei è morto; recuperato il corpo

Un funzionario israeliano – citato sia da Channel 12 che da Sky News Arabia – conferma l’uccisione di Khamenei e il recupero del suo corpo da sotto le macerie del suo compound a Teheran.

Netanyahu: “Distrutto il compound di Khamenei, morti diversi leader”

“Abbiamo distrutto il compound di Khamenei a Teheran e siamo riusciti a eliminare un gran numero di leader del regime iraniano e della Guardia Rivoluzionaria”. Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato che “vi sono molti segnali che Khamenei non sia più in vita”.

Meloni ha sentito Merz, Starmer e i leader del Golfo

Il presidente del Consiglio oggi ha condiviso al vertice di governo “le valutazioni raccolte nel pomeriggio nei numerosi contatti telefonici avuti con alcuni partner europei, a partire dal cancelliere Merz e dal primo ministro Starmer oltre che con il re del Bahrein, l’emiro del Kuwait, il presidente degli Emirati Arabi Uniti, l’emiro del Qatar e il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita”. E’ quanto fa sapere palazzo Chigi in riferimento agli sviluppi dopo gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. “Sono in corso ulteriori contatti con il sultano dell’Oman e il re di Giordania“, si spiega. “In serata e domani si terranno ulteriori contatti con i nostri partner nelle riunioni previste a livello dei ministri degli Esteri in ambito sia G7 che di Unione Europea”, conclude la nota.

Domani il Consiglio straordinario Esteri dell’Ue in video

Domani si terrà un Consiglio straordinario dei ministri degli Esteri dell’Ue sulla guerra in Medio Oriente. Lo annuncia l’Alta rappresentante per la Politica estera, Kaja Kallas. “Convocherò un Consiglio straordinario Affari Esteri in videoconferenza domenica per parlare dell’Iran e degli eventi in rapida evoluzione in tutto il Medio Oriente. Sono stata in contatto con i nostri partner nei paesi del Golfo”, scrive Kallas su X. “Gli attacchi indiscriminati del regime iraniano contro i suoi vicini comportano il rischio di trascinare la regione in una guerra più ampia e li condanniamo. È essenziale che la guerra non si diffonda ulteriormente. Il regime iraniano deve fare delle scelte”, aggiunge.

Mezzaluna rossa, 201 morti e 747 feriti nei raid

E’ di 201 morti e 747 feriti il bilancio dei raid condotti da Stati Uniti e Israele in Iran. Lo riferisce la Mezzaluna rossa.

Crosetto bloccato a Dubai dopo la cancellazione dei voli

Il ministro della difesa Guido Crosetto si trova bloccato a Dubai in attesa che riprendano i voli, al momento sospesi dopo l’attacco di Usa e Israele all’Iran. Il ministro – come anticipato da Il Fatto – era partito ieri da Roma con un volo civile per andare a prendere la propria famiglia negli Emirati Arabi e fare rientro insieme in Italia ma il volo programmato per oggi è stato cancellato

Macron: “Non siamo stati avvertiti e non abbiamo partecipato al raid”

La Francia non è stata “avvertita” dell’attacco americano e israeliano all’Iran e “non ha preso parte”. Lo ha affermato il presidente francese, Emmanuel Macron.

In Francia, il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha chiesto una maggiore vigilanza tra le forze dell’ordine per “individuare qualsiasi azione che possa turbare l’ordine pubblico” all’interno del Paese, a seguito degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. In un telegramma, il ministro ha specificamente chiesto una maggiore sicurezza attorno alle missioni diplomatiche e ha incaricato i prefetti di “segnalare immediatamente ai servizi segreti qualsiasi attività di influenza o destabilizzazione legata a questo conflitto” regionale.

L’offensiva di Trump contro il regime divide il Congresso

Gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran hanno provocato un’ondata di reazioni al Congresso degli Stati Uniti, dove i Repubblicani del partito del presidente Donald Trump hanno generalmente celebrato l’operazione, condannata invece dai Democratici dell’opposizione.
“Oggi l’Iran si trova ad affrontare le gravi conseguenze delle sue azioni nefaste”, ha dichiarato il presidente della Camera Mike Johnson, repubblicano, su X. Al Senato, il repubblicano Lindsey Graham, da tempo sostenitore dell’intervento in Iran, ha applaudito un’operazione “ben pianificata” che, a suo dire, sarebbe stata “violenta, estesa” e di successo.
Tom Emmer, uno degli esponenti di spicco del Gop alla Camera dei rappresentanti, ha definito l’offensiva una “coraggiosa dimostrazione di forza” da parte di Trump. Tra le poche voci controcorrente all’interno del campo repubblicano ci sono il deputato Thomas Massie e l’ex deputata Marjorie Taylor Greene. “Mi oppongo a questa guerra. Questo non è ‘America First'”, ha dichiarato Massie su X, riferendosi a uno degli slogan di Trump. Il deputato repubblicano ha annunciato che collaborera’ con il suo collega democratico Ro Khanna per “imporre un voto del Congresso su questa guerra con l’Iran”.
Taylor Greene, ex alleata di Trump dimessasi a gennaio dopo una disputa pubblica con il presidente, ha bollato l’operazione militare contro Teheran come “un tradimento” da parte di Trump nei confronti della sua base.
Tra i Dem, diversi hanno criticato l’offensiva, tra cui il senatore Jack Reed, principale esponente democratico della Commissione Forze armate del Senato. Secondo Reed, Trump ha lanciato il Paese in una guerra senza l’approvazione del popolo o del Congresso e senza “alcun piano per il suo esito”. Il suo collega Ed Markey ha affermato che “l’attacco militare di Trump all’Iran è illegale e incostituzionale”. Il senatore Democratico John Fetterman, uno dei primi a reagire all’attacco, ha elogiato l’operazione. “Il presidente Trump è stato disposto a fare ciò che è giusto e necessario per raggiungere una vera pace nella regione”, ha dichiarato su X.

Merz ha sentito Netanyahu: “La Germania impegnata per la sicurezza di Israele”

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha avuto un colloquio telefonico con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu. “La Germania è impegnata per la pace e la sicurezza nella regione e sottolinea il suo impegno per la sicurezza di Israele”, ha affermato in una dichiarazione Merz. Il cancelliere ha ribadito che “la Germania non ha partecipato ai raid”.

La reazione iraniana e i danni

Il regime degli ayatollah ha reagito lanciando decine di missili balistici contro lo Stato ebraico e contro le truppe Usa schierate nel Golfo. Esplosioni sono state registrate in Bahrein, Kuwait, Giordania, Emirati Arabi Uniti e Qatar, senza tuttavia fare vittime americane. Si registra un morto ad Abu Dhabi. Nel mirino anche la Quinta Flotta in Bahrein dove ci sono stati danni a infrastrutture.

Le dichiarazioni di Donald Trump

In un video postato su Truth, il presidente Usa Donald Trump ha spiegato di aver agito per “difendere il popolo americano dalle minacce imminenti” poste da Teheran, sottolineando di aver “ripetutamente cercato di raggiungere un accordo”, ma senza successo. “Distruggeremo i loro missili e raderemo al suolo la loro industria missilistica, annienteremo la Marina”, ha assicurato il capo della Casa Bianca, ribadendo che la Repubblica islamica non avrà mai l’arma nucleare.

L’appello di Trump ai Pasdaran e al popolo iraniano

Rivolgendosi ai Pasdaran, alle forze armate e alla polizia, il presidente Usa li ha esortati a “deporre le armi” così da avere “l’immunità” o affrontare “morte certa”. Quanto al popolo iraniano, “l’ora della libertà è vicina.

Quando avremo concluso (gli attacchi), prendete il controllo del vostro governo, starà a voi farlo”, ha esortato Trump, sottolineando che “questa sarà, probabilmente, la vostra unica possibilità per generazioni.

L’obiettivo di cambio di regime secondo Netanyahu

E che sia un cambio di regime l’obiettivo della campagna militare lo ha messo in chiaro anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, convinto che l’operazione militare congiunta “creerà le condizioni affinché il coraggioso popolo iraniano prenda in mano il proprio destino”.

“È giunto il momento per tutte le componenti del popolo iraniano – persiani, curdi, azeri, beluci e ahwazi – di liberarsi dal giogo della tirannia e di costruire un Iran libero e amante della pace“, ha aggiunto il leader di Tel Aviv, rivendicando l’offensiva per “rimuovere la minaccia esistenziale” posta dal regime iraniano, che “non deve essere dotato di armi nucleari che gli consentiranno di minacciare l’intera umanità”.

La condanna iraniana degli attacchi

Da parte sua, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha definito gli attacchi “totalmente immotivati, illegali e illegittimi”. Donald Trump ha trasformato ‘America First in Israel First, che significa sempre America Last'”, ha aggiunto, assicurando che le forze armate iraniane “sono pronte per questo giorno e daranno agli aggressori la lezione che meritano”.

La presidente dell’Assemblea Onu condanna la “pericolosa escalation”

La presidente dell’Assemblea Generale dell’Onu ha condannato l’escalation militare in Medio Oriente e lanciato un appello a Usa, Israele e Iran a fermarsi. “Condanno come estremamente pericolosa l’escalation militare in Medio Oriente”, ha dichiarato Annalena Baerbock. “La Carta delle Nazioni Unite è chiara: tutti gli Stati membri devono risolvere le loro dispute con mezzi pacifici, in modo tale che la pace e la sicurezza internazionale non siano messe in pericolo”, ha aggiunto. La presidente ha lanciato un appello “a Stati Uniti, Israele e Iran a fermarsi e a non trascinare i Paesi vicini in questo conflitto e a ritornare alla diplomazia e ai negoziati“.

La risposta schiacciante dell’Iran e il panico a Teheran

L’Iran ha assicurato che la risposta sarà “schiacciante”. Il Paese non ha intenzione di arrendersi alle “meschine richieste del nemico”, ha detto il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, che ha condannato “azioni così codarde”. In una nota, si esortano gli iraniani a evitare assembramenti nei centri commerciali, sottolineando che scuole e università rimarranno chiuse fino a nuovo avviso, mentre le banche rimarranno aperte e gli uffici governativi opereranno al 50% della loro capacità.

Da Teheran, testimonianze dirette parlano di file chilometriche ai benzinai e di scene di panico ai supermercati, con gente che fa la spesa con i trolley, prendendo tutto quello che può.

Le polemiche negli Usa sulla decisione di Trump

Intanto negli Usa, la decisione di Trump di lanciare nuovi attacchi contro la Repubblica islamica, otto mesi dopo quelli contro le strutture nucleari iraniane, senza prima consultare il Congresso, ha suscitato polemiche.

I timori dell’Ue e la posizione italiana

Timori sono stati espressi dall’Ue: in una nota congiunta, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, hanno parlato di “sviluppi estremamente preoccupanti”, riaffermando “il fermo impegno a salvaguardare la sicurezza e la stabilità regionale“. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ribadendo la posizione in linea con quella europea, ha rassicurato che “non ci sono militari italiani feriti né italiani coinvolti in alcuna azione militare“, facendo riferimento alle truppe presenti nella base in Kuwait colpita da missili iraniani. Il capo della Farnesina ha quindi detto di attendersi “non una guerra lampo” ma un’operazione che “durerà giorni” e ha esortato Teheran a non bloccare lo Stretto di Hormuz.

Gli ambasciatori degli Stati Ue presso l’Unione europea terranno una riunione straordinaria domani nel tardo pomeriggio alla luce degli sviluppi in Medio Oriente. Lo fa sapere un portavoce della presidenza cipriota di turno dell’Ue. La presidenza ha convocato inoltre una riunione virtuale del Gruppo di lavoro sugli affari consolari per esaminare la situazione relativa ai cittadini dell’Ue nella regione, incontro che si terra’ prima della riunione degli ambasciatori Ue.

Media, uccisi ministro della Difesa e comandante Pasdaran

Negli attacchi israeliani si ritiene che siano rimasti uccisi il ministro della Difesa iraniano, Amir Nasirzadeh, e il comandante delle Guardie rivoluzionarie, il generale Mohammed Pakpour. Lo riporta la Reuters citando fonti a conoscenza delle operazioni militari israeliane e una fonte regionale.

Zamir, operazione più vasta e complicata di giugno

ll capo di stato maggiore dell’Esercito israeliano, tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che l’operazione contro l’Iran è “più complessa e complicata” delle precedenti, secondo una dichiarazione militare rilasciata questo pomeriggio. In un discorso ai piloti dell’Aeronautica militare prima dell’inizio dell’operazione congiunta israelo-americana contro l’Iran, Zamir ha affermato che questa “si sta svolgendo su una scala completamente diversa, più complessa e complicata. So che la preparazione è stata breve, ma intensa e incredibilmente accurata”. “Siete autorizzati a eseguire. Colpite i vostri obiettivi. State scrivendo la storia”, ha detto Zamir ai piloti pochi istanti prima che partissero per bombardare il territorio iraniano.

Più di otto ore dopo che l’Aeronautica militare israeliana ha iniziato a bombardare Teheran, cosi’ come altre città iraniane come Tabriz (nord-ovest) e Isfahan (centrale), le forze armate hanno dichiarato di aver distrutto i sistemi di difesa strategica della Repubblica Islamica. “Uno degli attacchi ha preso di mira un avanzato sistema di difesa aerea SA-65 situato nell’area di Kermanshah, nell’Iran occidentale”, si legge in una dichiarazione militare.
Un attacco israeliano a una scuola elementare a Minab (Iran meridionale) ha ucciso almeno 53 ragazze e ferito altri 48 studenti, secondo le autorità locali. In Israele, finora è stato segnalato un solo ferito lieve a causa di un attacco missilistico iraniano ad Haifa (Israele settentrionale).

Lunghe code di auto in uscita da Teheran

Le immagini dalla capitale iraniana mostrano auto bloccate lungo le strade di Teheran, con traffico intenso sulle arterie principali dopo l’ondata di attacchi di oggi da parte di Stati Uniti e Israele. Nelle scorse ore e’ stata emanato l’avviso a tutti gli abitanti di lasciare la capitale.

Fonte AGI

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