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Settimana Santa 2026: Caltanissetta tra il silenzio del Comune e l’incognita dei fondi

Last updated: 12/03/2026 8:10
By Sergio Cirlinci 144 Views 7 Min Read
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Mentre il calendario corre implacabile verso la Pasqua, a Caltanissetta l’organizzazione della Settimana Santa 2026 sembra prigioniera di un paradosso.

La macchina burocratica si muove per incassare, con il bando per le postazioni commerciali, ma quella politica, comunicativa e promozionale resta desolatamente muta.

Un silenzio che scotta, soprattutto perché parliamo dell’evento identitario per eccellenza, capace di mobilitare l’intera cittadinanza, i residenti del comprensorio e, se vi è anche un promozione turistica fatta in tempo, un flusso turistico importante.

Il confronto con le altre realtà siciliane è impietoso. A Trapani, già a metà febbraio, il Sindaco Tranchida sedeva allo stesso tavolo con Questura, Protezione Civile, ATM e l’Unione Maestranze. Un coordinamento vero, capace di blindare la sicurezza e, soprattutto, di far partire la promozione turistica con mesi di anticipo.

A Caltanissetta, invece, tutto tace.

Se lo scorso anno l’11 marzo era già stato pubblico l’avviso per il piano di comunicazione, oggi, a ridosso della stessa data ma con la Pasqua più vicina, mancano circa 20 giorni al mercoledì Santo, sul sito del Comune non c’è traccia di strategia.

Per le vie non si vedono i famosi 6×6, pannelli pubblicitari, nè , cosa più importanti, li si vedono in altre città o negli aeroporti.

Se ci sono state riunioni “dietro le quinte”, questo non è dato saperlo, ma adesso non bastano più, la comunicazione è l’anima del turismo, e qui si è già fuori tempo massimo.

La Settimana Santa nissena non è solo fede, è un’imponente macchina organizzativa che ha importanti spese da sostenere, che le associazioni locali, che da sole non potrebbero sostenere.

Lo dicono i numeri dello scorso anno. Sonos stati oltre 150.000 euro i contributi diretti erogati dal Comune per l’organizzazione dei riti, a cui si sono aggiunti costi per sponsorizzazioni TV, testate online, non tutte, materiale promozionale, video e persino dettagli coreografici come bandierine e coriandoli.

In totale, come confermato dall’assessore del ramo, in una trasmissione, la spesa complessiva sfiorò i 200.000 euro.

Il maggior contributo, circa 55.000.00 euro, era stato concesso all’associazione “Piccoli Gruppi Sacri” che curò non solo la processione delle “Varicedde” ma anche l’allestimento della Vara del “Sinedrio”, di proprietà del Comune, realizzando anche l’illuminazione sui prospetti degli edifici della piazza Garibaldi e di corso Umberto.

Seguì poi il contributo di circa 43.500 euro all’associazione “Giovedì Santo” per la processione e l’addobbo floreale delle Vare, poi circa 17.000 euro all’associazione A.Te.PA. (Associazione Teatro della Parola) per l’allestimento delle rappresentazioni teatrali di alcuni momenti della passione e morte di Gesù Cristo.

13.500 circa euro andarono all’associazione “Real Maestranza” per lo svolgimento delle sue manifestazioni, 12.000 euro circa all’associazione “Gesù Nazareno” per la processione della Domenica delle Palme, 8.400 euro al rettore del santuario “Signore della Città” per la processione del Venerdì Santo e, infine, 1.850 euro per lo svolgimento della “Via Crucis con il Vescovo”.

Una cifra considerevole che rappresenta un investimento vitale sulla città.

Siamo certi che anche quest’anno Palazzo del Carmine non farà mancare il suo sostegno, ma il ritardo attuale accende un dubbio inquietante.

Non vorremmo pensare che le casse siano vuote o che quest’anno non sono arrivati contributi regionali, se non ricordiamo male lo scorso anno arrivarono 150.000,00€ e che di conseguenza si stia navigando a vista.

Una città che merita rispetto

La Settimana Santa non è una sagra di quartiere che si può improvvisare all’ultimo minuto, è un ingranaggio complesso che richiede programmazione per alberghi, ristoranti e per le associazioni, che lavorano tutto l’anno con enormi sacrifici e che giustamente confidano in un contributo per non sobbarcarsi una spesa che da soli non potrebbero sostenere.

Ad oggi risulta soltanto l’affidamento diretto all’Associazione ” Real Maestranza “, euro 14.800, per l’organizzazione Processione del Mercoledì Santo prevista per il 1 Aprile 2026 e degli eventi collegati alla suddetta processione compresa la cerimonia del passaggio delle Consegne Capitanali che si è svolta domenica 22 Febbraio 2026 al teatro Regina Margherita.

Il 24 febbraio, tramite l’ass. Delpopolo ha comunicato di aver destinato Piazza Marconi per l’allestimento dell’area Food.

Ridurre l’attesa pubblica solamente ai “banchi vendita” o a qualche determina rinfreschi, è un’offesa alla storia e alla dignità della città.

Il tempo delle stanze chiuse è scaduto. Caltanissetta ha il diritto di sapere se sarà una capitale della fede, con una promozione adeguata e all’altezza, che possa richiamare turisti da ogni parte, o se dovrà accontentarsi di assistere all’ennesima occasione sprecata. Ad Maiora

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