Mancano ancora venti giorni alla Pasqua, ma per migliaia di italiani il “ritorno a casa” o la breve vacanza si stanno già trasformando in un salasso. Secondo i monitoraggi di Assoutenti, Aduc e Codacons, i rincari colpiscono indistintamente trasporti e prodotti tipici, con prezzi dei biglietti aerei che superano la soglia psicologica dei 400 euro e uova di cioccolato sempre più care.
Trasporti: Volare costa come un viaggio intercontinentale
Il caro-voli non accenna a fermarsi, alimentato dall’aumento dei carburanti e dalle tensioni geopolitiche. Chi prenota oggi per il weekend pasquale (partenza 3 aprile, ritorno 7 aprile) si trova di fronte a tariffe proibitive, spesso prive di servizi accessori come bagaglio a mano o scelta del posto.
–Le tratte più care: La Genova-Catania guida la classifica con una spesa minima di 418 euro. Seguono Milano-Crotone (343 euro) e Roma-Reggio Calabria (324 euro).
–Sicilia e Sardegna nel mirino: Volare su Catania da Torino, Firenze o Ancona costa oltre 320 euro, mentre per la Napoli-Olbia servono almeno 310 euro.
“Le compagnie aeree scaricano interamente sugli utenti gli aumenti dei costi dei carburanti, spesso arrotondando per eccesso,” denuncia Vincenzo Donvito Maxia, presidente di Aduc, ricordando che il cherosene pesa per circa il 30% sulle spese di gestione.
Non va meglio su rotaia
Anche chi sceglie il treno deve fare i conti con prezzi da capogiro. Un biglietto di sola andata per il 3 aprile su un treno ad Alta Velocità può costare:
–185 euro per la tratta Torino-Reggio Calabria.
–175 euro da Milano a Reggio Calabria.
–120 euro da Milano a Lecce.
La beffa delle Uova di Pasqua: Cacao giù, prezzi su
Sul fronte alimentare, il Codacons segnala aumenti a due cifre per le uova di cioccolato, con rincari che vanno dal +6% al +10% rispetto allo scorso anno.
La situazione appare paradossale: le quotazioni mondiali del cacao sono scese a circa 3.300 dollari a tonnellata (dai 12.000 dollari di fine 2024), eppure i prezzi al dettaglio non calano. Il motivo? Le industrie stanno ancora smaltendo le scorte acquistate a prezzi record nei mesi scorsi.
Nota positiva per le colombe: I rincari per il dolce lievitato sono più contenuti, attestandosi intorno al +3%, con prezzi per le versioni industriali classiche compresi tra i 5,40 e i 15,90 euro.
Le minacce all’orizzonte
Il quadro potrebbe peggiorare ulteriormente. Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, avverte che l’instabilità in Medio Oriente (con il rischio di chiusura dello Stretto di Hormuz) e le recenti chiusure degli spazi aerei potrebbero generare una nuova ondata di rincari dei carburanti, che verrebbe immediatamente traslata sui consumatori finali nei prossimi giorni.
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