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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > VIDEO. Blitz di Meloni nel Golfo; su Sigonella: “Sappiamo dire ‘no’ agli Usa” e “nessun rimpasto al governo”
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VIDEO. Blitz di Meloni nel Golfo; su Sigonella: “Sappiamo dire ‘no’ agli Usa” e “nessun rimpasto al governo”

Last updated: 04/04/2026 6:20
By Redazione 110 Views 13 Min Read
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In programma incontri con i rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi. Al Tg1 la Premier spiega la natura del viaggio e interviene su temi dell’attualità politica

Contents
LA PREMIER: “MISSIONE NEL GOLFO PER ENERGIA E SOLIDARIETÀ VERSO PAESI AMICI”MELONI: “SIGONELLA? QUANDO NON SIAMO D’ACCORDO CON GLI USA LO DICIAMO”MELONI: “MI DIVERTONO RICOSTRUZIONI E ALCHIMIE SU DIMISSIONI E RIMPASTI, NOI ANDIAMO AVANTI”MELONI: “PROTEGGIAMO FAMIGLIE E IMPRESE, L’OPPOSIZIONE CRITICA DAL DIVANO”FONTI ITALIANE: NON SOLO ENERGIA, MELONI NEL GOLFO PER IL SOSTEGNO AI PAESI AMICI“NESSUNA RICHIESTA DI METRI CUBI DI GAS O BARILI DI PETROLIO, QUI PER MOSTRARE VICINANZA”FONTI ITALIANE: CON IRAN INTERLOCUZIONI, CHIEDIAMO LA CESSAZIONE OSTILITÀFONTI ITALIANE: OGGI SUGLI EMIRATI 47 DRONI E 18 MISSILI BALISTICISi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

Viaggio “a sorpresa” in Arabia Saudita: la premier Giorgia Meloni si è recata oggi, venerdì 3 aprile, a Gedda, per un missione istituzionale nei Paesi del Golfo. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è appena giunta a Gedda, in Arabia Saudita, per una missione istituzionale nei Paesi del Golfo. In programma incontri con i principali rappresentanti di Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

In un’intervista rilasciata all’edizione serale del Tg1 la presidente del Consiglio ha spiegato i motivi legati al viaggio, ovvero “rafforzare la sicurezza energetica nazionale”, ma anche esprimere vicinanza e solidarietà ai Paesi che vivono momenti difficili, coinvolti loro malgrado nel conflitto in corso nell’area mediorientale. Ma la premier ha risposto anche su temi di stretta attualità politica: i rapporti con gli Stati uniti, lo ‘stato di salute’ del governo dopo la sconfitta referendaria e le critiche ‘facili ‘dell’opposizione. Ecco cosa ha detto.

L’obiettivo della missione è rafforzare le relazioni con queste nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico per il Paese.
La missione mira a rafforzare la sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali.
Si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e NATO dall’inizio del conflitto.

LA PREMIER: “MISSIONE NEL GOLFO PER ENERGIA E SOLIDARIETÀ VERSO PAESI AMICI”

La missione nel Golfo “è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche”, ma “chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, spiegano le motivazioni che l’hanno portata in missione nei Paesi del Golfo, oggi, venerdì 3 aprile.
L’Italia, “come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani”, spiega Meloni, “lo facciamo perché sono Paesi strategici per i nostri interessi”, perché “sono Paesi amici”, ma “soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani presenti nella regione”.
Rispetto al tema energetico, alla messa in sicurezza delle forniture all’Italia, “ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio“, ricorda la presidente del Consiglio, “da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.

La mia intervista di poco fa al Tg1 pic.twitter.com/WyW3KoIypf

— Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) April 3, 2026

MELONI: “SIGONELLA? QUANDO NON SIAMO D’ACCORDO CON GLI USA LO DICIAMO”

“Il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali, e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e stavolta noi non siamo d’accordo“. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo dice al Tg1, commentando la decisione di non concedere l’uso dalla base di Sigonella ad alcuni aerei militari degli Stati uniti per una situazione che non rientrava nei trattati con Washington.
Nessun ripensamento sul rapporto da mantenere con l’alleato statunitense, però, “continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti”, precisa Meloni.

MELONI: “MI DIVERTONO RICOSTRUZIONI E ALCHIMIE SU DIMISSIONI E RIMPASTI, NOI ANDIAMO AVANTI”

“Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo. A me posso dire che divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti, che però per me sono alchimie di palazzo che non interessano nessuno”. La presidente del Consiglio lo dice al Tg1.
“Noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione”, aggiunge Meloni. “Che il governo va avanti io l’ho detto un minuto dopo l’esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al
lavoro perché non abbiamo tempo da perdere.

MELONI: “PROTEGGIAMO FAMIGLIE E IMPRESE, L’OPPOSIZIONE CRITICA DAL DIVANO”

“La crisi internazionale sta avendo già, e avrà, effetti concreti negativi sull’energia e sull’economia italiana. Il governo li monitora tutti e intende intervenire con tutti gli strumenti che sono possibili per proteggere le famiglie e le imprese della nostra nazione, come del resto abbiamo fatto oggi con altri 500 milioni di euro destinati a prorogare fino al 1 maggio il taglio di 0,25 euro del costo del carburante. Abbiamo anche ampliato la misura precedente con provvedimenti a favore degli agricoltori e delle aziende che esportano. Poi, l’opposizione chiaramente fa il suo lavoro però si trova anche nella fortunata posizione di chi può criticare comodamente seduto sul divano perché sono altri che devono risolvere i problemi. Noi lo facciamo, ci aspetteremmo forse un atteggiamento un po’ più costruttivo”. Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, lo dice al Tg1.

FONTI ITALIANE: NON SOLO ENERGIA, MELONI NEL GOLFO PER IL SOSTEGNO AI PAESI AMICI

Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti sono Paesi con cui l’Italia ha legami “che vanno ben oltre il rapporto istituzionale”. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è nel Golfo per “essere presente in un momento molto difficile per questi Paesi” e “vedere come l’Italia li può aiutare”. Certo, sullo sfondo c’è la crisi energetica mondiale e le sue pesanti ripercussioni sull’Italia, ma “non siamo qui a chiedere” barili di petrolio e metri cubi di gas, semmai Meloni cercherà di “avere il polso della percezione” da parte di “tre grandi attori della regione”. Lo spiegano fonti italiane che forniscono dettagli sulla visita della presidente del Consiglio nel Golfo, precedendo la sua intervista al Tg1 della sera.
Ciò detto, precisano rassicuranti le fonti, per l’energia in Italia “la situazione è più in controllo rispetto a qualche anno fa con la crisi russo-ucraina, ma visto il momento si sta cercando di capire come mettere ancora di più al riparo l’Italia”.

“NESSUNA RICHIESTA DI METRI CUBI DI GAS O BARILI DI PETROLIO, QUI PER MOSTRARE VICINANZA”

Con la missione nel Golfo “non siamo qui a chiedere” forniture energetiche, anche perché “non è il presidente del Consiglio che fa questo”. Il senso di questa visita, anzi, “è opposto”. Certo, “è chiaro” che si parlerà dello Stretto di Hormuz e di come questi tre Paesi “vedono la crisi, di quale soluzione immaginano”. Però “non siamo qui a chiedere metri cubi di gas o barili di petrolio, ma per mostrare vicinanza e chiedere come Italia può essere utile”.
Per evitare che “passi un messaggio errato”, le fonti italiane ribadiscono che Meloni “non è qui per chiedere, è qui sulla base di relazioni che vanno ben oltre il rapporto istituzionale, ed essere presente in momento molto difficile per questi Paesi e vedere come l’Italia li può aiutare”.
Il tema della crisi seguita all’attacco di Israele e Stati uniti all’Iran sarà però inevitabilmente il primo ad essere affrontato, saranno “tre incontri molto importanti con tre posizioni non esattamente univoche”, e per la presidente del Consiglio “sarà l’occasione, in formati molto ristretti, di avere il polso della percezione da parte di questi tre grandi attori regione coinvolti in maniera diversa”.

Quello sul rafforzamento della sicurezza energetica è anzitutto il lavoro già fatto in Algeria per mettere al sicuro e possibilmente aumentare quelle che sono le forniture al momento a disposizione, spiegano le fonti italiane, e anche nel Golfo si farà un discorso del genere. Le fonti spiegano che sarà confermata “l’intenzione di grandi gruppi, a partite da Eni, di investire in questa area del Golfo nonostante la situazione”. In sostanza un messaggio di sostegno, nell’intenzione, confermata, di portare investimenti italiani per rafforzare i legami con una regione importante per noi “non solo dal punto di vista energetico”. Tutto questo facendo “come in Algeria”, garantendo la continuità degli investimenti, venendo a parlare direttamente con gli interlocutori e capendo come gestire una situazione che è di guerra, “e non è semplice”. Dunque, l’obiettivo dei due giorni di colloqui è interloquire al più alto livello con tre grandi Paesi Golfo, per vedere come si potrà superare insieme una situazione che vede oltre l’aspetto energetico quello alimentare, “con questi tre Paesi che sono importatori”. Tematiche che si vedranno insieme per capire come superarle, “non il solo tema energetico”, sottolineano ancora le fonti italiane.

FONTI ITALIANE: CON IRAN INTERLOCUZIONI, CHIEDIAMO LA CESSAZIONE OSTILITÀ

Se l’Italia è preoccupata per il blocco dello stretto di Hormuz, allora pretenda la fine della guerra: lo ha scritto l’ambasciata iraniana in Italia, in un post su X. Sono parole che “ci trovano totalmente in linea, da tempo l’Italia chiede la cessazione delle ostilità, e da tempo la presidente del Consiglio chiede questo“. Così fonti italiane, mentre è in corso la missione nel Golfo Persico di Giorgia Meloni, rispondono a chi chiede un commento sulle parole dell’ambasciata dell’Iran.
“Le interlocuzioni con Teheran esistono, a livello diplomatico”, spiegano le fonti italiane, “noi come altri non le abbiamo mai interrotte“. Quindi alla domanda se vi siano interlocuzioni in corso “la risposta è sì”, e si sta cercando di negoziare “per arrivare a una cessazione delle ostilità come tutti stanno cercando di fare, a livello quantomeno europeo”, spiegano ancora le fonti italiane.

FONTI ITALIANE: OGGI SUGLI EMIRATI 47 DRONI E 18 MISSILI BALISTICI

La missione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel Golfo non è stata annunciata per ragioni di “mera sicurezza”. Lo spiegano fonti italiane. Ragioni evidenti, spiegano, perché “solo oggi sugli Emirati sono arrivati 47 droni e 18 missili balistici”, secondo i dati ufficiali. Insomma, ragioni di sicurezza tanto evidenti che “avevamo l’idea di andare anche in Kuwait, ma non è stato possibile”.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Roberto Antonini

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