Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Rischio idrogeologico e Protezione Civile: all’I.I.S.S. “L. Russo” un evento formativo sull’importanza della prevenzione
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Caltanissetta > Rischio idrogeologico e Protezione Civile: all’I.I.S.S. “L. Russo” un evento formativo sull’importanza della prevenzione
CaltanissettaCronaca

Rischio idrogeologico e Protezione Civile: all’I.I.S.S. “L. Russo” un evento formativo sull’importanza della prevenzione

Last updated: 10/04/2026 14:03
By Redazione 77 Views 9 Min Read
Share
SHARE

Relatori esperti hanno illustrato agli studenti strutture e modalità di intervento della Protezione Civile, con un focus sugli eventi che hanno interessato il nostro territorio

Si è svolto ieri mattina, presso l’Aula Magna “Hanna Arendt” dell’’IISS “Luigi Russo”, un incontro formativo dal titolo “Rischi idrogeologici nel nostro territorio: la frana di Niscemi e il futuro della provincia di Caltanissetta”, rivolto agli studenti del Liceo Linguistico dello stesso istituto.    

L’evento, che ha preso le mosse da fenomeni di stretta attualità del nostro territorio, ha consentito di approfondire con relatori esperti le cause geologiche, la gestione dell’emergenza, gli interventi di protezione civile e le prospettive di prevenzione da mettere in atto per ridurre l’impatto delle calamità naturali.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessore alla Protezione Civile Salvatore Licata, che si è soffermato sull’importanza di un sistema essenziale sia nella risposta alle emergenze e alla tutela della vita che per le attività di previsione e prevenzione: “È un piacere immenso per me incontrare voi ragazzi. Spero che l’occasione di oggi vi sia utile non solo in vista della preparazione dell’esame di maturità, ma soprattutto per sviluppare, da neo maggiorenni, anche una piena coscienza di protezione civile.

Abbiamo vissuto con grande amarezza e impotenza quello che è successo a Niscemi e abbiamo apprezzato anche il lavoro di tantissime realtà a tutela del cittadino, come l’apporto prezioso fornito da tantissimi volontari. Anche a Caltanissetta negli anni si sono registrati diversi fenomeni che non devono essere sottovalutati, ma analizzati in modo strutturale attraverso la collaborazione di più componenti.  

Al centro di tutto, però, c’è sempre il cittadino e la sua consapevolezza civica, a cui sono rivolte queste giornate di sensibilizzazione e di corretta informazione”.

Il Dott. Giuseppe Bologna, Responsabile del Servizio Protezione Civile del Comune di Caltanissetta, ha parlato del Piano Protezione Civile del Comune, oggetto di costante aggiornamento e perfezionamento, nonché del COC (Centro Operativo Comunale), illustrando la sua struttura, i compiti e la pianificazione delle linee di intervento.

Memoria storica in ambito ambientale della città di Caltanissetta, considerata la lunga esperienza maturata all’interno dell’Ente, il Dott. Bologna ha dunque ripercorso alcuni fenomeni che hanno interessato il nostro Comune, come i dissesti che hanno interessato gli edifici di via Redentore e i “vulcanelli” del Quartiere S. Barbara: “Abbiamo rinvenuto tracce storiche del fenomeno dei vulcanelli che risalgono addirittura a fine ‘700. Negli anni, in particolare nel 2008, queste eruzioni di fango, costituito da metano misto ad acqua, hanno causato gravi problematiche. Oggi, grazie a una convenzione con l’Università di Catania, stiamo portando avanti uno studio approfondito, così da intervenire sulle cause e non più solo sugli effetti. Più recentemente abbiamo affrontato anche l’emergenza legata agli edifici di via Redentore, su cui sono stati collocati dei vetrini che al momento non registrano più movimenti. Grazie al monitoraggio GPS in collaborazione con l’Università di Catania e l’Università di Palermo, e la loro consulenza scientifica,  è avviato lo studio delle cause dei fenomeni accaduti.

Mostrando agli studenti una cartina di Caltanissetta risalente alla fine dell’Ottocento e una fotografia aerea del 1943, il Dott. Bologna ha parlato della possibile influenza dei fenomeni di via Redentore con la presenza di un vecchio torrente intubato: “Nell’ambito dello studio avviato con il supporto tecnico-scientifico delle Università di Catania e di Palermo, si  sta valutando con attenzione l’eventuale influenza dell’intubamento del Torrente delle Grazie, che è ben visibile sia nella planimetria sia nella foto aerea.

Nell’ambito della conoscenza del territorio, non bisogna sottovalutare neanche la sismicità di Caltanissetta,di cui è necessario tenerne conto anche in fase di progettazione, poiché anche se c’è un rischio minore rispetto ad altre province, siamo circondati da territori altamente sismici, come evidenziato nelle carte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia”.

Consentitemi di sottolineare – aggiunge il Dott. Bologna –  l’importanza del volontariato, senza il quale sarebbe complicato mettere in pratica le attività di protezione civile.

Oggi a Caltanissetta possiamo contare su 5 organizzazioni, fra cui la Croce Rossa Italiana. I volontari sono stati fondamentali anche durante la crisi idrica, quando associazioni provenienti da tutta la Sicilia si sono messe a disposizione per la fornitura di acqua tramite autobotti. I volontari giocano un ruolo importane anche per la vigilanza degli incendi e nella stesura del Piano di Protezione Civile”.

Il Dott. Cristoforo Costa, funzionario del Servizio Regionale S.10 della Protezione Civile Regionale, ha illustrato il funzionamento e la storia della Protezione Civile, mostrando come alcuni eventi calamitosi o tragici abbiano scandito i passi che hanno dato origine nel 1982 a un Ministero dedicato.

“La Protezione Civile è un sistema coordinato di competenze che svolge attività di previsione, prevenzione, soccorso, superamento dell’emergenza – ha dichiarato il Dott. Costa. Una delle prime forme spontanee di volontariato in Italia si registrò in occasione dell’alluvione del 1966 a Firenze, con i cosiddetti Angeli del Fango, giovani universitari che recuperarono un patrimonio culturale che rischiava di andare perduto.

La frana di Niscemi ha richiesto l’ attivazione di una serie di interventi che non si limitano, ad esempio, alla immediata tutela della popolazione dal rischio, con provvedimenti urgenti e contingibili che hanno portato alla definizione di una zona rossa e relativa evacuazione della popolazione residente, ma ha contemplato anche un supporto meno tangibile ma egualmente importante come quello erogato dagli psicologi dell’emergenza.

Il rischio principale in Sicilia è quello idrogeologico: è importante in questo senso ridurre la pericolosità, ad esempio con opere idrauliche, ma anche la vulnerabilità, con sistemi di allertamento e piani di evacuazione, con attività di formazione e informazione rivolte al cittadino. Il nostro Dipartimento conta su una flotta di 300 mezzi, adibiti a diverse necessità ed interventi, distribuita su tutto il territorio regionale. È importante per il cittadino essere consapevole delle aree di attesa, di ricovero e di ammassamento della propria città, informazioni rinvenibili sui siti istituzionali dei comuni”. 

Fra i relatori anche il Prof. Curcuruto, geologo esperto del territorio nisseno, che ha approfondito i fenomeni di Niscemi. Come ricordato, però “in tutta Italia sono presenti il rischio idrogeologico, vulcanico e sismico, da cittadini bisogna conoscere questi aspetti del territorio che viviamo”.

Come spiegato dal Prof. Curcuruto, il “la placca europea e placca africana sono in costante movimento e purtroppo la linea di sutura passa proprio attraverso la Sicilia:  da Sciacca a Messina, transitando appunto per Niscemi”.

Il geologo, che ha ripercorso anche il terremoto di Messina ed altri eventi calamitosi, si è focalizzato anche sul rapporto fra uomo e natura, con l’ingente intervento antropico che ha contribuito notevolmente ad aumentare i fattori di rischio. Infine, è stato analizzato il processo legato al cambiamento climatico, rimarcando l’esigenza di una sintesi fra esigenze umane e sostenibilità ambientale.

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Confsal-Snalv: “Quando l’Umanità Viene Tradita”

Emergenza idrica: acqua a domicilio per disabili impossibilitati a reperire acqua autonomamente

Oroscopo del giorno, le previsioni di Sabato 14 Marzo 2026 segno per segno

Caltanissetta: “AREA CIVICA”, ricorda che domani, Martedì 23 settembre, alle ore 17:30, presso la Cripta della Cattedrale di Caltanissetta, ci sarà la presentazione del libro IMMORTALI di Attilio Bolzoni

A Gaza uccise dieci persone tra cui sei bambini mentre aspettavano di prendere acqua in un punto di distribuzione

TAGGED:CaltanissettaCronaca
Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?