Uno studente della scuola media “Filippo Cordova” di Caltanissetta trasforma il premio vinto in un concorso sulla salute in un aiuto concreto per l’Associazione Abio.
C’è una Sicilia che brilla per sensibilità e spirito civico, e questa volta ha il volto giovanissimo di Francesco Maria Firrone. Studente della classe II B presso l’indirizzo musicale della scuola media “Filippo Cordova” (Istituto Comprensivo Don Milani) di Caltanissetta, Francesco ha dimostrato che il merito scolastico non è solo un traguardo individuale, ma può diventare uno strumento di solidarietà collettiva.
Vincitore del concorso “Tutela della salute: diritto inviolabile dell’uomo”, bandito da APS Noi per la salute – Tina Anselmi, il giovane studente ha scelto di non trattenere per sé il premio in denaro. La sua decisione è stata immediata: devolvere l’intera somma all’Abio (Associazione per il Bambino in Ospedale) per sostenere chi, in tenera età, sta affrontando la prova della malattia.
L’iniziativa, intitolata significativamente “Noi per la Salute”, ha visto una partecipazione straordinaria, con oltre 400 elaborati provenienti dalle province di Caltanissetta, Agrigento ed Enna. Distinguersi in un parterre così vasto non era semplice, ma l’elaborato di Francesco ha colpito la giuria non solo per la qualità, ma per la profondità di pensiero che ha poi trovato riscontro nel suo gesto pratico.
La donazione è stata trasformata in materiale didattico e giocattoli, destinati ai piccoli degenti del reparto di Pediatria dell’ospedale Sant’Elia. Un modo per rendere meno pesante la permanenza in ospedale e garantire il diritto al gioco e all’apprendimento anche in corsia.
Alla cerimonia di consegna ufficiale hanno partecipato figure chiave del mondo scolastico e sanitario, Antonio Dibilio, Dirigente Scolastico del Comprensivo Don Milani, Olimpia La Marca, docente referente del progetto, Salvatore Vizzini e Rosa Petix, membri della giuria del concorso, e la Dott.ssa Vitaliti (Primaria) e il Dott. Chiara, che insieme ai volontari Abio hanno accolto con commozione il dono.
“Francesco ha scelto di trasformare il proprio merito personale in un aiuto concreto.”
In un’epoca spesso accusata di individualismo, la storia di Francesco Maria Firrone ci ricorda che la scuola è il primo luogo dove si coltiva l’empatia. Il suo non è stato solo un atto di generosità, ma una lezione di vita che partendo dai banchi di scuola è arrivata dritta al cuore della comunità nissena.
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