Dopo giorni di altissima tensione, gli autotrasportatori siciliani congelano la protesta. Decisiva la convocazione al Ministero per il 22 aprile, ma il nodo resta il caro-carburante alimentato dai conflitti internazionali.
Il settore dell’autotrasporto tira un sospiro di sollievo, almeno momentaneo. L’annunciato blocco dei mezzi pesanti è stato ufficialmente sospeso a seguito della convocazione a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). La mobilitazione, tuttavia, non è revocata: resta in uno stato di “agitazione latente”, pronta a ripartire a seconda degli esiti del confronto previsto per il prossimo 22 aprile.
La doppia partita: Roma e Palermo
La risoluzione della crisi viaggia su due binari paralleli, uno nazionale e uno regionale:
- A Roma: Il vice ministro Edoardo Rixi presiederà il tavolo nazionale sulle criticità del trasporto merci in conto terzi, dove incontrerà i rappresentanti del Comitato trasportatori siciliani (Cts).
- A Palermo: Si è già svolto un vertice tra la Consulta regionale per l’autotrasporto e l’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò. All’incontro hanno partecipato i vertici di Anas, Fs Cargo, Rfi e Interporti Siciliani.
Il cuore della disputa rimane economico: i 25 milioni di euro stanziati dal Governo Schifani sono stati giudicati insufficienti dalle sigle più oltranziste, che chiedono interventi strutturali contro il caro-energia e l’impennata dei prezzi del gasolio, aggravata dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.
Sospiro di sollievo per l’agroalimentare
La sospensione del fermo evita, per ora, la paralisi dei porti e delle arterie stradali siciliane. Chi festeggia maggiormente è il comparto ortofrutticolo: con le merci deperibili già stoccate nei depositi, uno sciopero prolungato avrebbe significato perdite milionarie e scaffali vuoti nei supermercati.
Il punto critico: Nonostante la tregua, i porti restano sorvegliati speciali. Sebbene non si siano registrati blocchi allo Stretto di Messina, le società di navigazione avvertono che i costi dei carburanti hanno già fatto lievitare i prezzi del traghettamento sulla rotta Villa-Messina e potrebbero presto colpire anche i collegamenti con le isole minori.
Le prossime tappe
La data spartiacque sarà mercoledì 22 aprile. In quella sede, il Governo dovrà presentare soluzioni concrete per limitare l’effetto domino dei costi energetici sui prezzi al consumo. Gli autotrasportatori hanno già chiarito che, senza risposte soddisfacenti su bonus carburante e incentivi alla logistica, i motori torneranno a spegnersi in tutta l’Isola.
——————
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.
