Si è tenuto, ieri, mercoledì 22 aprile il consiglio comunale con il seguente ordine del giorno:
- Proposta di deliberazione n. 23 del 12/03/2026: “Approvazione del Rendiconto della Gestione 2025 (art. 227 del D.Lgs. n.267/2000) e della Relazione illustrativa della Giunta Comunale al Rendiconto della Gestione 2025, prevista dal 6° comma dell’art. 151 del D.Lgs. n.267/2000”;
- Proposta di deliberazione n. 22 del 12/03/2026: “Presa d’atto esclusione obbligo di redigere ed approvare il bilancio consolidato 2025”.
Fissato per le 17:30, ha avuto inizio alle 19:25, due ore circa di ritardo, ciò non è rispettoso per chi assiste in presenza o in streaming.
Presenti all’appello 22 consiglieri, assenti Cancelleri e Mannella. Presiede la seduta il presidente Gianluca Bruzzaniti.

Prima dell’inizio della discussione, il presidente Bruzzaniti prende la parola per parlare all’aula e alla città: “ho inviato un documento alla stampa dove ho spiegato la situazione che mi mi riguarda” e proseguendo difende la propria persone e immagine attaccando, anche chi dentro l’aula e sui social, attacchi esagerati. “non è politica questa, attaccare una persona e il partito…mai ho attaccato sul personale per la politica, che è un’altra cosa”. Concludendo aggiunge, riferendosi al consigliere Gambino, “che ha aperto le danze”, che in passato a lui e a qualche altro consigliere di allora si era rivolto per “avere una mano”. “Forse è venuto il momento di passarvi una mano sulla coscienza”…. Non è politica, qualcuno ha toppato”… “Molti titoloni dei giornali fanno tanto fumo, spero si torni a fare politica”.

Interviene il consigliere Vagginelli che chiede di depositare un ordine del giorno.
Anche la consigliera Petitto chiede di depositare un altro ordine del giorno.
Prende la parola il presidente Bruzzaniti che li ritiene entrambi ammissibili, regolamento alla mano, ma propone di votare prima i due argomenti all’ordine del giorno e poi passare agli ordini del giorno presentati aggiungendo che la discussione sarà più ampia e articolata.
L’ass. Delpopolo interviene illustrando la prima proposta e ricordando il disavanzo che si sono trovati, dopo i rilievi della Corte dei Conti, ma che grazie al buon lavoro di questa amministrazione ed in particolare dall’ass. Adornetto, sono state recuperate.
La vicepresidente, da la parola ala presidente dei revisori dei conti che riferisce di aver dato parere favorevole.
Il consigliere A. Scalia chiede l’intervento del ragioniere Bennardo per illustrare la proposta.
La parola passa al ragioniere generale che spiega la proposta.
Riprende la parola il consigliere A.Scalia che illustra la relazione della commissione da lui presieduta.
Il presidente Bruzzaniti mette in votazione la proposta, che viene approvata con i soli voti della maggioranza e l’astensione dell’intera opposizione.
Si passa al secondo punto dell’ordine del giorno che viene illustrato dal dott. Bennardo.
Riprende la parola il presidente della commissione A. Scalia, che illustra nuovamente la relazione della commissione.
l presidente Bruzzaniti mette in votazione la proposta, che viene approvata anche questa con i soli voti della maggioranza e l’astensione dell’intera opposizione.
A questo punto, prima di passare alla discussione dei due ordini del giorno, vene chiesta una sospensione per poterli visionare.
Sospensione approvata all’unanimità.
La seduta riprende. ore 22:32, dopo una lunghissima pausa, oltre due ore, per discutere i due ordini del giorno presentati dai consiglieri Vagginelli e Petitto.
Presenti 22 consiglieri, due assenti.
Prende la parola il consigliere Vagginelli che chiede tramite il presidente se, considerato che la discussione verte sul presidente, per regolamento il presidente possa essere presente.
Il segretario, supplente, Dott. Bernardo risponde che può presiedere ma non votare essendo in conflitto di interesse.
Vagginelli ripercorre quanto successo e per opportunità politica, considerando che da notizie di stampa apprese è stato sospeso anche dal suo partito di appartenenza, Fratelli d’Italia, chiede al presidente del consiglio di dimettersi.
Parla di un atto di responsabilità per tutelare il consiglio comunale e dell’istituzione guardando anche alla cittadinanza che deve avere la massima fiducia nelle istituzione, considerando anche i fatti recenti di presunti atti di corruzione. Non si parla, aggiunge, di responsabilità dirette del presidente, ma di una atto di chiarezza ed un gesto di servizio nei confronti della città.
Prende la parola il consigliere Di Carlo che parlando di un momento delicato per il consiglio comunale e comunica di, insieme ad altri gruppi della maggioranza, di aver presentato un accesso agli atti, qui l’articolo. Il tutto per una massima trasparenza e dichiara di non votare a favore di questo ordine del giorno, in attesa dell’accesso agli atti, riservandoci di intervenire in seguito.
Interviene l’ass. Genovese che chiede, come Fratelli d’Italia, di voler firmare la richiesta di accesso agli atti.
Chiede di intervenire il consigliere Dierna che inizia dicendo che non sarebbe voluto intervenire ma lo fa dopo l’autodifesa del presidente. Precisa che a inviare l’interdittiva non è stata l’opposizione e si aspettava che dopo la sospensione del suo stesso partito, avesse presentato le dimissioni e che certe accuse non li colpiscono, perchè forse si è dimenticato il fango gettato in campagna politica sulla collega Petitto e che gli dispiace dire che anche la maggioranza non voti questo ordine del giorno.
Il presidente precisa che la sospensione è arrivata essendo state richieste le dimissioni ed avendole rifiutate e ciò avrebbe indebolito la mi posizione e difesa che ho già comunicato.
Interviene la consigliera Longo, Fratelli d’Italia, che respinge le accuse rivolte al presidente e si rammarica della parole indecorose lette e sentite, “questa non è politica, ma ipocrisia”. Inoltre l’aver deciso di uscire dalla società toglie ogni possibilità; condanna la macchina del fango che si è messa in moto e dichiara di non essere d’accordo con la sospensione decisa dal partito e che lo ribadirà nelle sedi del partito.
La consigliera Petitto condivide la posizione del consigliere Vagginelli, e pur comprendendo la dialettica politica, pero il tentativo di ribaltare la strumentalizzazione. “Prendere posizioni politica sulla stampa e poi in aula è solo per fare chiarezza, nessuno ha voluto fare strumentalizzazione politica, vero è che le le parentele non si scelgono, ma rappresentare le istituzioni vuol dire proteggerle, ma l’interdittiva che ha colpito la sua società, qui si è chiesto un gesto di tutela istituzionale, non ci sono responsabilità penali, ma le istituzione devono essere al di sopra di ogni sospetto, se c’è un atto governativo che colpisce la sua società per preservare le istituzioni abbiamo le abbiamo chiesto di fare un passo indietro. La richiesta di accesso agli atti è stato fatto con una tempistica di almeno trenta giorni, potevate fare l’accesso diretto e non quello secondo l’art. 22, quello per i cittadini. Questo è solo per prendere tempo”.
Risponde Di Carlo che dice che l’accesso agli atti è stato presentato in quella maniera non potendolo fare diversamente, impossibilitati ad andare negli uffici, essendo chiusi.
Il consigliere Gambino risponde al presidente sugli accordi citati dal presidente, dicendo che erano stati fatti da Giancarlo Cancelleri ma che lui non li ha portato avanti, ribadisce che sostiene quanto detto dai consiglieri di opposizione ricordando che la società soggetta ad interdittiva è la sua.
L’ass. Petrantoni interviene dicendo di aver apprezzato il discorso iniziale fatto dal presidente. Il livello della politica in quest’aula è pessimo, fatto di ingiurie e diffamazione. Ormai è diventato uno sport diffamare ed infangare e riferendosi alla consigliera Petitto ricorda quando parlava di ombre. Sulla stampa e sui social oramai si scrive di tutto.
Il consigliere Dierna chiede di fare i nomi e si apre una piccola bagarre, e il presidente richiama Dierna a non intervenire quando parlano altri.
Petrantini parla di ipocrisia, si parla di collaborazione poi si portano avanti azioni infamanti. E rivolgendosi alla Petitto le ricorda che è presidente della VII commissione
La Petitto chiede di intervenire per fatto personale e precisa che la VII commissione consiliare lavora regolarmente e che se ci sono ancora dei lavori da completare è perchè è in attesa di documentazione e verifiche dai i vari uffici. Altro battibeccho con l’assessore Petrantoni e la Petitto chiede di richiamare l’assessore per l’atteggiamento dell’assessore ed il presidente da ragione alla consigliera Petitto.
I toni si sono alzati dopo le provocazioni dell’ass. Petrantoni e il presidente interviene dicendo di essersi sforzato di mantenere un tono pacato ed ammette dicendo che la discussione di oggi non è di certo una bella pagina per la città
Si passa alla votazione e il presidente si allontana dall’aula e viene sostituita dalla consigliera Federica Scalia.
Interviene il consigliere Vagginelli che cerca di replicare in maniera serena a quanto detto da alcune considerazioni fatte da alcuni consiglieri di maggioranza. Questa discussione non è un decadimento della politica ma anzi un chiarimento per la trasparenza nei confronti di cittadini e dichiara il suo voto favorevole.
Il segretario supplente passa alla votazione, maggioranza contraria, 13 contrari e un astenuto, Mazza, l’ordine del giorno non passa.
La consigliera Petitto annuncia che per motivi familiari deve lasciare l’aula e passa la parola al consigliere Dierna.
Chiedono al sindaco Tesauro un ripristino della credibilità dell’amministrazione dopo anche gli eventi che hanno coinvolto l’on. Mancuso e del suo braccio destro Tricoli, sottoposti a misure cautelari. Avendo il sindaco risposto negativamente alle richieste di dimissioni parlando di fatti personali, prendendo le distanze, tardivamente dai due soggetti, defenestrando l’assessore Mirisola che non era d’accordo anche se Forza Italia gli ha dato fiducia nominandolo referente cittadino. Inoltre oggi si parla della interdittiva della società di cui fa parte il presidente.
Entrambi non hanno la copertura politica dei rispettivi partiti, ma oggi il sindaco non dice nulla , si è solo difeso, mentre avrebbe dovuto chiedere al presidente di fare un passo indietro e ritiragli le deleghe al Libero consorzio. Chiede di intervenire per ridare credibilità e fiducia alle istituzione rassegnando le proprie dimissioni.
Interviene il consigliere A. Scalia d8cendo che questo ordine del giorno non merita commenti, anzi un rimando, si cerca di delegittimare l’amministrazione e il sindaco, giusto perchè questa amministrazione sta lavorando bene su cose che la cittadinanza sta vedendo, quando non si ha come controbattere si passa all’attacco. Se malaffare c’è stato non ha nulla a che vedere con nessuno dei presenti, questi discorsi non interessano più nessuno, interessa risolvere le problemati che servono alla città, dalla pulizia, alle ville al rilancio dell’università, poi si legge addirittura che i sindacati si oppongono al trasferimento di certi uffici. Dichiara che voterà contrario.
Interviene il sindaco Tesauro che parla di questo ordine del giorno essere simile al precedente. Rispondendo che quando si votano certi atti, come quello del bilancio, si resta in aula, non si esce, stessa cosa avvenuta alla provincia dopo che è stata presentata una mozione.
Si riaccende la bagarre e il presidente interviene richiamando Dierna chiedendo di abbassare i toni al punto che il presidente Bruzzaniti e l’assessore Delpopolo si sono alzati per andare tra i banchi dell’opposizione, ma in questo preciso momento, viene staccata la diretta.
Si riprende con l’appello. Presenti 19 consiglieri, la seduta riprende.
Riprende la parola il sindaco che precisa che non parlava delle persone assenti, ma ha solo riportato una circostanza.
Non vuole essere monotono nel ripetere quanto già detto e sul fatto di essere stato il difensore di Tricoli non ci trova nulla di anomalo, essendo lui un avvocato. Lo colpisce il fatto che si parla di Forza Italia e dell’aver fatto di ave tolto le deleghe all’assessore Mirisola, azione fatta per una questione politica, che riconosce essere un “bravo ragazzo”.
Ribadisce di essere in buoni rapporti con il coordinatore regionale Caruso.
Sulle dimissioni ribadisce l’attività che l’amministrazione sta portando avanti con tante difficoltà, e ripete che non ha ombre. Queste diatribe rallentano l’attività ed ha assicurato di aver parlato con il presidente del consiglio ascoltando le sue motivazioni. Vogliamo tutti lavorare con serenità quindi ben vengano gli accessi agli atti, e che non è una questione di tempo, l’importanza e che si facciano.
“Le dimissioni sono diventate una cantilena, a chi ci guarda non interessano questi discorsi,e che non hanno contenuti validi tali da essere discussi“.
Chiude dicendo che il contenuto è pretestuoso e ripetivo e che pertando non ha nulla di cui giustificarsi.
Interviene nuovamente il consigliere A. Scalia che dice che quello che è accaduto, che non abbiamo visto nè sentito, ma annuncia che presenterà querela essendo stato offeso.
Il consigliere Dierna si scusa con l’intero consiglio comunale e riferisce che se ha reagito in quella maniera è solo perchè è stato pesantemente attaccato e che, rivolgendosi al consigliere Scalia, dice avranno modo di chiarirsi nelle sedi opportune. Al sindaco dice di non aver risposto slle domande dell’ordine del giorno e che non è intervenuto sostenendo addirittura di non sapere che Mirisola fosse il referente di Forza Italia. Quindi o Mirisola millanta o a lei non la informano.
La consigliera Mosca ribadendo il voto contrario aggiunge che molti cittadini le dicono che l’opposizione cerca di controbattere andando sul personale non potendo contrastare il buon lavoro fatto per la città e rivolgendosi ai colleghi dell’opposizione dice “lavorate per la città e non cercando di denigrare le persone”
Si passa alla votazione.
Il presidente Bruzzaniti lascia la poltrona per evitare problemi di conflitto di interessi e il segretario interpella i consiglieri.
L’ordine del giorno viene respinto con 5 favorevoli e 13 contrari.
La consigliera Mulè alle 00:22, chiude la seduta.
Il video dell’intera seduta
https://caltanissetta.consiglicloud.it/meetings/RTQxcUQyc2xYWnM9
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