Dalla pagina Facebook dell’ASP di Caltanissetta
“In riferimento agli ultimi articoli sul Parco Dubini di Caltanissetta che imputano all’ASP la mancata fruibilità dello stesso alla comunità, al fine di evitare equivoci e inutili polemiche, si ritiene doveroso precisare che il parco Dubini non è stato chiuso ma è stata chiusa l’intera struttura edilizia, di cui il parco costituisce pertinenza.
Infatti, a seguito di verifica tecnica (connessa ad incarichi conferiti dalla precedente Direzione) si è rilevato che l’immobile era soggetto a grave pericolo sismico, per cui si è disposto lo sgombero dello stesso (in cui erano allocati importanti servizi sanitari , tra cui il 118) e la chiusura dell’annesso parco, per evitare pericoli alle persone.
Si tenga presente, inoltre, che il Dubini è stato destinato dalla precedente direzione ad ospitare la cd Rems (acronimo di residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza); si tratta di strutture sanitarie residenziali destinate a ospitare persone con disturbi mentali autori di reati e socialmente pericolose.
Per la ristrutturazione della stessa è stata stanziata dalla regione la somma di 6 milioni di euro circa.
Per cui vista la pericolosità dei soggetti che saranno ivi ospitati , il parco non potrà essere fruito dal pubblico.
Quest’ultimo, fino all’apertura della rems , è stato offerto in comodato d’uso gratuito al Comune, non potendo l’ASP per legge gestire beni non destinati ad uso sanitario, secondo le previsioni del d.lgs 502/92 smi.
Si suggerisce all’Assessore Licata, in quanto Amministratore, di non fare confusione per scaricare competenze sull’ASP, ma di leggere il D.lgs 502/92 che indica esattamente le competenze delle aziende sanitarie e il TUEL e l’OREL che indicano le competenze dei Comuni, che attribuiscono a questi ultimi la gestione dei beni pubblici a prevalente fine sociale e non all’azienda sanitaria che si è dichiarata disponibile a cederlo in comodato d’uso gratuito al Comune ove ritenesse di restituire il godimento del bene alla città.
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