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Caltanissetta: La Curva Nord di Caltanissetta è così amata da essere intitolata… due volte

Last updated: 15/05/2026 7:02
By Redazione 351 Views 8 Min Read
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Ci segnalano che a Caltanissetta abbiamo un problema di spazio, ma non nel senso urbanistico del termine

È che abbiamo così tanto cuore e forse così poca memoria d’archivio al punto che le cose ci piace farle due volte, per essere sicuri che il concetto passi bene.

L’ultimo caso di “abbondanza amministrativa” riguarda lo Stadio Comunale Marco Tomaselli e, nello specifico, l’intitolazione della Curva Nord allo storico tifoso Salvatore Grasta, per tutti “Totò Teschio”.

Il Consiglio Comunale, nei giorni scorsi, ha approvato all’unanimità una mozione per intitolare la curva a Totò, figura simbolo della passione biancoscudata.

Discorsi commoventi, interventi accorati del Presidente Bruzzaniti, dell’assessore Petrantoni e del consigliere Cancelleri e di altri consiglieri.

Tutto bellissimo, se non fosse per un piccolo, trascurabile dettaglio, era già stato fatto.

Proprio così. Come in un episodio di “Ritorno al Futuro“, tutto in salsa nissena, dobbiamo fare un salto indietro al 7 giugno 2024.

La giunta Gambino, con la delibera n. 77, l’ultimo atto prima che si andasse a votare, aveva già decretato che la curva dei tifosi di casa dovesse portare il nome di alcuni tifosi, il dipendente comunale Francesco Ferrrao, morto prematuramente a causa del Covid, e quello appunto di Totò Teschio.

A questo punto, sorge spontaneo un dubbio metafisico.

Perché approvare oggi ciò che è già in vigore da quasi un anno? Le ipotesi sul tavolo sono diverse.

Forse il cambio di amministrazione, da Gambino a Tesauro, ha resettato i server del Comune, cancellando i ricordi di giugno 2024.

Forse a Caltanissetta vige la regola del “repetita iuvant”. Una sola intitolazione sembrava poco per un personaggio così iconico? Facciamone due, così siamo sicuri.

Oppure non sapendo bene come riempire l’ordine del giorno, nonostante le tante problematiche più impellenti, magari scottanti e divisive, perché non celebrare un “bis” che mette d’accordo tutti?

Giusto ricordare che nella stessa delibera del 2024, la curva ospiti veniva intitolata allo storico custode Franco Ferraro e speriamo che nessuno se ne ricordi nei prossimi mesi, altrimenti rischiamo una nuova mozione unanime anche per lui.

Il Comune inoltre non ha mai revocato la delibera 77 del 07/06/2024, allegata sotto, quindi, tecnicamente, la Curva Nord gode oggi di una doppia copertura legale.

Mentre la città affonda tra priorità che gridano vendetta e una gestione del quotidiano che definire “irrazionale” è un generoso eufemismo, la politica locale sceglie la strada della nostalgia ricorsiva.

Certo, si potrebbe dire che ci sarebbero ben altre emergenze di cui occuparsi, ma perché rovinare questo momento di rara coesione amministrativa?

In un mondo che cambia velocemente, Caltanissetta resta un porto sicuro, dove il passato è così presente che lo approviamo due volte.

È doveroso fare una piccola postilla per evitare malintesi: l’ironia di questa vicenda non sfiora minimamente la memoria di Totò Teschio. La sua figura, la sua passione e il vuoto che ha lasciato restano sacri per la tifoseria e per la città.

Ciò che stupisce davvero è l’assoluta assenza di una memoria storica all’interno del Palazzo. È mai possibile che tra assessori, consiglieri e dirigenti – gli stessi che cambiano le casacche ma spesso restano seduti sulle stesse poltrone – nessuno si sia ricordato che la pratica era già stata chiusa, firmata e protocollata meno di un anno fa?

Questo cortocircuito dimostra, purtroppo, che al Comune si vive con il fiato corto.

Si ha l’impressione che la macchina amministrativa lavori a scompartimenti stagni, dove la mano destra non sa cosa ha firmato la sinistra (specialmente se la mano sinistra apparteneva alla giunta precedente).

“Cu ci susi prima cumanna”: Sembra quasi che in città viga la regola del “chi si alza per primo comanda”. Arriva una mozione? Approviamola! Senza controllare i faldoni, senza verificare i precedenti, come se la storia amministrativa di Caltanissetta ricominciasse da zero ogni lunedì mattina.

Forse, prima di entrare in aula e votare all’unanimità il già votato, ai nostri amministratori servirebbe un momento di riflessione. Basterebbe fermarsi un secondo, fare un respiro profondo e, soprattutto, prendersi un buon caffè. Uno di quelli forti, che risvegliano la memoria e aiutano a distinguere una nuova iniziativa da un inutile doppione burocratico.

Perché se non si ha il tempo nemmeno di leggere le delibere dell’anno scorso, allora è proprio vero: in questa città non si corre verso il futuro, ci si limita a galleggiare a vista nel mare della burocrazia, aspettando che faccia sera per poi ricominciare tutto daccapo domani, come se ieri non fosse mai esistito.

Ma poi strano che nessuno dei presenti o dagli uffici abbia alzato la mano per segnalare che la curva era già stata intitolata?

D’altronde, sta diventando una prassi consolidata quella di fare le cose due volte. Prendete la Piscina Comunale, oggi ci sarà una sorta di “inaugurazione”, o meglio, una presentazione in pompa magna riservata alla Giunta e ai consiglieri.

Una passerella per ammirarla Poi, un giorno, ma non è dato ancora sapere quando, verrà inaugurata di nuovo, questa volta per davvero, rendendola finalmente fruibile ai cittadini.

A Caltanissetta siamo fatti così: ci piace il bis. Perché accontentarsi di un traguardo quando puoi festeggiarlo due volte, raddoppiando i nastri da tagliare e dimezzando la memoria di ciò che è stato?

Il punto è un altro. È il metodo Caltanissetta a lasciare basiti.

Siamo andati a verificare ed ecco la deliberazione della Giunta comunale n.77 del 07/06/2024

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