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Bellavia indagato per violazione del Codice della privacy, Ranucci: “Il Giornale e Gasparri chiedano scusa”

Last updated: 13/02/2026 6:40
By Redazione 87 Views 5 Min Read
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Il commercialista, è consulente di numerosi magistrati e noto per la sua collaborazione con la trasmissione ‘Report’

Contents
L’INDAGINERANUCCI: IL GIORNALE E GASPARRI CHIEDANO SCUSASi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

 Ipotesi di violazione del trattamento dei dati personali, in violazione del Codice della privacy. Con questa motivazione, Gian Gaetano Bellavia è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Milano. Il commercialista, è consulente di numerosi magistrati e noto per la sua collaborazione con la trasmissione ‘Report’.

L’INDAGINE

L’indagine nasce da una denuncia di Bellavia nei riguardi della sua ex dipendente Valentina Varisco, accusata di accesso abusivo a sistema informatico e appropriazione indebita. Per gli inquirenti, la donna avrebbe copiato e sottratto oltre un milione di file dallo studio del commercialista, contenenti informazioni di “alta sensibilità”. Tra questi anche un documento di 36 pagine chiamato ‘papiello’ contenente un elenco di nomi di politici, personalità dello spettacolo e di personalità pubbliche. Proprio la gestione di un archivio così corposo, per la Procura, potrebbe costituire gli estremi per una violazione della legge sulla privacy.

La vicenda, che va avanti da settimane, non poteva non avere delle ripercussioni politiche. A puntare il dito, sono state soprattutto quelle personalità che da tempo contestano i servizi della trasmissione Report e le inchieste di Ranucci e la sua redazione. Tra questi, in prima fila, c’è ormai da parecchi mesi Maurizio Gasparri che ha sollecitato la magistratura ad approfondire “lo scandalo Bellavia” ipotizzando per il commercialista “un concorso in una condotta che difficilmente potrebbe apparire lecita”. Proprio il senatore di Forza Italia, lo scorso 12 gennaio, ha fatto di sapere di “aver inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano perché si decida ad aprire una vera e propria inchiesta riguardante Bellavia”. Un ‘appello’ quello di Gasparri, ripreso anche nei giorni successivi. Il 24 gennaio, sempre in una nota, il senatore ha sottolineato: “Ci attendiamo chiarezza sullo scandalo Bellavia, questo commercialista ha accumulato incarichi e carte dalle procure, però faceva anche il consulente di Report. E Ranucci dice che quando gli hanno rubato le carte non c’era nulla di sensibile. Ma che ne sa lui? È il capo di tutte le procure e di tutti i servizi segreti mondiali?”.

RANUCCI: IL GIORNALE E GASPARRI CHIEDANO SCUSA

Sugli ultimi risvolti dell’indagine a carico di Gian Gaetano Bellavia, è intervenuto sui social, anche il conduttore di ‘Report’, Sigfrido Ranucci, che ha contestato le ‘allusioni’ fatte in particolare dal Giornale e Gasparri nei giorni scorsi: “Cade il teorema dei giornali di Angelucci e di Gasparri sul nostro consulente Gian Gaetano Bellavia. Nessuna accusa di dossieraggio o centrale di spionaggio. Ma di violazione della Privacy per la norma sulla conservazione dei dati. L’inchiesta nasce a causa dalla denuncia dello stesso Bellavia di furto del suo archivio. Vicenda che potrebbe riguardare tutti gli archivi di professionisti, dai medici agli avvocati ai periti. Ora il Giornale e Gasparri chiedano scusa perché si sono inventati accuse false inducendo in errore anche il nostro vicino di palinsesto Luca Barbareschi che ha accusato il nostro consulente di averlo spiato”.

Fonte Agenzia Dire www.dire.it di Sausan Khalil

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Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

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