Ci sono temi che rischiano di sbiadire nella memoria collettiva, sommersi da nuovi argomenti e dagli immancabili proclami quotidiani
Uno de questi, di cui poco o nulla se ne parla il Policlincico. Il 2 maggio del 2022, esattamente quattro anni fa si tenne un’importante assemblea cittadina sul futuro del Policlinico a Caltanissetta, che accese i fari sull’argomento di cui poco si parlva, facendo da apripista a tutta una serie di eventi che ne susseguirono.
Video dell’assemblea cittadina tenutasi il 2 Maggio 2022 al Teatro Margherita con il patrocino del Comune di Caltanissetta.
Alla quale segui una relazione
Un tema che per mesi infiammò il dibattito pubblico, e lo dimostrò il fatto che giorni dopo, esattamente il 5 maggio si tenne un consiglio comunale monotematico e, successivamente il 27/02/2023 se ne tenne un altro, questa volte aperto, nel quale intervenne il sottoscritto, in qualità di presidente dell’Associazione Caltanissetta Si Cura, qui l’intervento.
In entrambi i consigli, come era prevedibile, tutti concordi nel mostrare impegno e volontà per non perdere questa importantissima opportunità.
Ma da allora il tema sembra essere finito nel dimenticatoio locale.
Negli anni avvenire si tennero incontri come quello importantissimo del 13 maggio 2023, promosso dal consorzio Universitario di Caltanissetta presieduto dall’avvocato Walter Tesauro, al quale presero parte il presidente Schifani, il rettore Massimo Midiri, il commissario straordinario dell’Asp di Caltanissetta Alessandro Caltagirone, l’ex on. Michele Mancuso, oltre che i primari del Sant’Elia, preoccupati che potessero essere “sostituiti” da professori universitari palermitami, ma su questo furono ampiamente rassicurati che ciò, nel caso, non sarebbe avvenuto.
In quell’occasione il presidente Schifani disse che Caltanissetta aveva i requisiti per avere un policlinico poiché è presente un Dea di II livello e il rettore Massimo Midiri non ebbe dubbi nel dire che tra Enna e Caltanissetta era quest’ultima ad avere i requisiti per ospitare il quarto policlinico della Sicilia.
Mentre da Enna l’on.Lantieri (Forza Italia), già nell’aprile 2022 dichiarava “dobbiamo partire dal presupposto che l’Università Kore non può essere messa sullo stesso livello dei due consorzi decentrati dell’Università di Palermo. È il quarto polo universitario della Sicilia e deve essere coinvolto nelle attività decisionali, come previsto per legge. Dobbiamo infine smetterla di denigrare Enna perché al suo interno non c’è un DEA di II livello. Anche in questo caso interviene il legislatore, in quanto secondo la norma, non è un criterio ostativo per la realizzazione del Policlinico”.
Seguirono succesivamente a Caltanissetta manifestazioni a sostegno del progetto, l’ultima venerdì 10 marzo 2023, alla quale parteciparono l’assessore Giovanna Volo, che deluse in tanti, non confermado quanto detto da altri precedentemente, presenti alla manifestazione deputazione regione molti sindaci del territorio e anche S.E il Vescosco Mario Russotto.
Poi è improvvisamente e “inspiegabilmente” cadde, come spesso accede su certi importanti temi il silenzio.
A rispolverare oggi il discorso ci hanno pensato però i nostri “concorrenti” , rimettendo l’argomento decisamente sul tavolo, durante la campagna elettorali per le comunali di Enna, argomento scritto e ribadito in più occasioni dall’ex senatore Crisafulli.
Una mossa questa che dovrebbe costringere tutta la politica nissesa a guardare alla realtà di oggi ed avere un sussulto di orgoglio, guardando a quanto successo ieri e a non aspettare che, come disse qualcuno in quei consigli comunali, avvenga lo “scippo“...l’ennesimo, dopo quello del polo universitario di antica memoria.
È bene ricordare che il tema del Policlinico Universitario è stato uno dei cavalli di battaglia della scorsa tornata elettorale, un fattore decisivo che con ogni probabilità ha fatto pendere l’ago della bilancia a favore dell’attuale sindaco Walter Tesauro.
A blindare quella “narrazione” ci furono le ampie e ripetute rassicurazioni dell’onorevole Michele Mancuso, all’epoca deputato regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia. Mancuso rassicurò pubblicamente i nisseni, dichiarando a più riprese di aver ricevuto, tramite interlocuzini, garanzie direttamente dal Presidente della Regione, Renato Schifani e a chi osava allora sollevava dubbi, liquidando l’operazione come mera propaganda elettorale priva di concretezza, veniva risposto con fermezza che i giochi erano ormai fatti.
A distanza di tempo, la domanda sorge spontanea: dove sono finiti quegli accordi blindati?
Lo abbiamo ripetuto più volte e continuiamo a sostenerlo con convinzione che la rinascita di Caltanissetta, una città che non dispone di una forte propensione alla crescita industriale o commerciale, deve necessariamente passare dal binomio Sanità e Università.
Il concetto di Policlinico, o Ospedale Universitario, rappresenta lo “sposalizio” perfetto di questi due mondi, l’unico volano capace di generare un’economia stabile, duratura e di alto livello.
Su questo fronte, restano però aperti interrogativi come l’acquisto della ex Banca d’Italia, specialmente dopo l’accordo fatto da Gela con la Kore di Enna che istituisce un polo universitario e di ricerca presso il centro Macchitella Lab. La collaborazione mira a rafforzare l’offerta formativa e tecnologica del territorio con percorsi accademici su area sanitaria e tecnico-ingegneristica, un passo decisivo verso la creazione di un vero e proprio polo universitario nel territorio gelese in “concorrenza” con il Consorso nisseno e con i suoi corsi, cosa che rischierebbe una diminuizione delle presenze studendesche in città.
Da non sottovalutare anche che l’acquisto del palazzo della ex Banca d’Italia è legato ai fondi della FUA, centrale Autorità Urbana Funzionale e in questa partita gioca un ruolo anche Enna, che certamente non vede l’operazione a se favorevole e che ha provato a “distrarre” in passato, non riuscendoci al momento, il finanziamento su altri progetti.
Come anche l’ex Ospedale Vittorio Emanuele che, dopo il trasferimento della Casa della Comunità nei locali di via Malta, la storica struttura di viale Regina Margherita è rimasta libera, potenziale insediamento per la facoltà di Medicina e Chirurgia, come detto da tempo.
L’intento di con questo articolo non è critico o polemico, ma è chiaro, si vuol evitare che un tema così vitale per il futuro della nostra città venga “dimenticato”.
Ben vengano il Parco Assunto, la prossima, si spera imminente, riapertura della piscina comunale, per ora mostrata solo a beneficio di telecamere e politici, il nuovo Centro per l’Impiego in centro storico o il nuovo terminal bus e altro ancora, ma sono tutte opere di ammodernamento, sicuramente valide e necessarie, sia chiaro, ma si tratta, appunto, solo di ammodernamenti.
Caltanissetta ha invece urgente bisogno di qualcosa di strutturale, stabile e concreto, capace di creare nuova economia, attrarre studenti, professionisti, investimenti e consumi, come ad esempio l’affitto dei tanti immobili e locali commerciali vuoti.
Serve una nuova economia e la sanità universitaria è l’unica vera chiave di svolta rimasta sul tavolo.
La politica nissena tutta ha il dovere di dare risposte, prima che il futuro della città venga deciso altrove. Ad Maiora
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