Caltanissetta 401
  • Home
  • Cronaca
    • Cronaca Internazionale
  • Politica locale
    • Politica
  • Rassegna stampa
    • Economia e Finanza
    • Riflessioni
    • Riceviamo e pubblichiamo
  • Cultura ed Eventi
    • Concorsi
    • Scuola
    • Tecnologia
  • Sport
  • Altro
    • Dalla provincia e dintorni
    • Ricette tipiche
    • Salute & Benessere
    • Meteo
Reading: Medio Oriente, asse europeo contro l’escalation in Cisgiordania. Italia, Francia, Germania e Gb a Israele: “Stop a insediamenti e violenze dei coloni”
  • Seguici
Font ResizerAa
Caltanissetta 401Caltanissetta 401
Cerca
  • Home
  • Chi siamo
  • News
    • Cronaca
    • Politica locale
    • Cultura ed Eventi
    • Sport
    • Rassegna stampa
    • Salute & Benessere
    • Riceviamo e pubblichiamo
    • Dalla provincia e dintorni
Follow US
© Caltanissetta401 | Realizzato da Creative Agency
Caltanissetta 401 > News > Uncategorized > Medio Oriente, asse europeo contro l’escalation in Cisgiordania. Italia, Francia, Germania e Gb a Israele: “Stop a insediamenti e violenze dei coloni”
Uncategorized

Medio Oriente, asse europeo contro l’escalation in Cisgiordania. Italia, Francia, Germania e Gb a Israele: “Stop a insediamenti e violenze dei coloni”

Last updated: 23/05/2026 6:25
By Redazione 66 Views 5 Min Read
Share
SHARE

​ROMA – Un fronte comune europeo solleva la voce sulla crisi in Medio Oriente, accendendo i riflettori sulla Cisgiordania, definita ormai in una fase di grave deterioramento. I leader di Italia, Francia, Germania e Regno Unito hanno rilasciato una dura nota congiunta indirizzata direttamente al governo israeliano, chiedendo un’inversione di rotta immediata sulle politiche abitative e di sicurezza nei territori occupati.

Contents
​”La violenza ha raggiunto livelli senza precedenti”​Il no fermo ad annessioni e sfollamenti​L’obiettivo finale: due Stati per due popoliSi precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

​Al centro del documento ufficiale vi è la richiesta perentoria di porre fine all’espansione degli insediamenti e all’estensione dei poteri amministrativi da parte di Tel Aviv. I quattro Paesi firmatari esigono inoltre che venga garantita la piena responsabilità per le violenze perpetrate dai coloni a danno della popolazione locale, che si indaghi in modo trasparente sulle accuse mosse contro le forze di sicurezza israeliane e che vengano revocate le pesanti restrizioni finanziarie che stanno soffocando l’economia palestinese e l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp).

​”La violenza ha raggiunto livelli senza precedenti”

​I leader europei non usano mezzi termini per descrivere lo scenario attuale: “Negli ultimi mesi la situazione in Cisgiordania è peggiorata significativamente. La violenza dei coloni ha raggiunto livelli senza precedenti”, si legge nel comunicato. Secondo le cancellerie di Roma, Parigi, Berlino e Londra, l’attuale linea d’azione dell’esecutivo israeliano starebbe minando alla radice ogni residua stabilità geopolitica nell’area, allontanando definitivamente le prospettive di pace.

​Il richiamo al diritto internazionale è netto: “Il diritto internazionale è chiaro: gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono illegali”. La dichiarazione pone un accento particolarmente critico sul progetto edilizio denominato “Area E1”, una zona strategica alle porte di Gerusalemme. “Lo sviluppo dell’insediamento E1 dividerebbe in due la Cisgiordania e costituirebbe una grave violazione delle norme internazionali”.

​A questo proposito, l’asse europeo lancia un severo monito anche al mondo industriale e finanziario: “Le imprese non dovrebbero partecipare alle gare d’appalto per la costruzione di insediamenti nell’area E1 o in altri insediamenti. Dovrebbero essere consapevoli delle conseguenze legali e reputazionali” legate al rischio di complicità in violazioni del diritto internazionale.

​Il no fermo ad annessioni e sfollamenti

​La nota assume toni ancora più duri nel passaggio dedicato ad alcune frange estremiste della politica israeliana: “Ci opponiamo fermamente a coloro, compresi i membri del governo israeliano, che sostengono l’annessione e lo sfollamento forzato della popolazione palestinese”. Un chiaro segnale di sbarramento diplomatico contro le dichiarazioni della destra ultranazionalista che siede nell’esecutivo di Tel Aviv.

​Nel testo viene infine ribadito l’appello a rispettare la storica custodia hashemita (affidata alla Giordania) sui Luoghi Santi di Gerusalemme e i tradizionali accordi sullo status quo.

​L’obiettivo finale: due Stati per due popoli

​La linea strategica dei quattro grandi Paesi europei rimane ancorata alla diplomazia multilaterale delle Nazioni Unite. Il documento si chiude infatti riaffermando un “incrollabile impegno per una pace globale, giusta e duratura, basata su una soluzione negoziata a due Stati”.

​La visione finale condivisa da Italia, Francia, Germania e Gran Bretagna auspica il ritorno a una roadmap che veda “due Stati democratici, Israele e Palestina, vivere fianco a fianco in pace e sicurezza entro confini sicuri e riconosciuti”, in piena conformità con le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

——————

Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratis il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o

Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un’intervista scritta o video in tutte le sezioni del giornale non significa necessariamente la condivisione parziale o integrale dei contenuti in esso espressi. Gli elaborati possono rappresentare pareri, interpretazioni e ricostruzioni storiche anche soggettive. Pertanto, le responsabilità delle dichiarazioni sono dell’autore e/o dell’intervistato che ci ha fornito il contenuto. L’intento della testata è quello di fare informazione a 360 gradi e di divulgare notizie di interesse pubblico. Naturalmente, sull’argomento trattato, caltanissetta401.it è a disposizione degli interessati e a pubblicare loro i comunicati o/e le repliche che ci invieranno. Infine, invitiamo i lettori ad approfondire sempre gli argomenti trattati, a consultare più fonti e lasciamo a ciascuno di loro la libertà d’interpretazione.

You Might Also Like

Trump bocciato dopo il vertice, i verdetti: “Ha vinto Putin”

Manifestazione per l’acqua a Palermo. Il video del deputato Ismaele La Vardera

Smartphone-dipendenza,la vera pandemia sociale dei giovani. L’opzione della Cina a scuola

Montezemolo, che bordate a Stellantis: “In Italia non c’è più nulla, operai umiliati. C’è da indignarsi, ma sento un silenzio assordante”

Israele, attacco a Iran con 100 aerei: “Raid su obiettivi militari”. Esplosioni a Teheran

Share This Article
Facebook Twitter Whatsapp Whatsapp Email Copy Link Print
Caltanissetta 401
Direttore responsabile 
Sergio Cirlinci

93100 Caltanissetta (CL)

redazione@caltanissetta401.it
P:Iva: 01392140859

Categorie

  • Cronaca
  • Cultura ed Eventi
  • Politica locale
  • Rassegna stampa
  • Sport

Categorie

  • Concorsi
  • Dalla provincia e dintorni
  • Finanza
  • Giovani e Università
  • Sanità

Link utili

  • Chi siamo
  • Privacy & Cookie Policy

Caltanissetta 4.0.1 è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Caltanissetta n.03/2024 del 21/08/2024. | Realizzato da Creative Agency

Username or Email Address
Password

Lost your password?