Il Torronificio Geraci SNC di Caltanissetta ha preso parte al convegno / spettacolo a sostegno del Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia (REIS), che si è svolto mercoledì 3 giugno 2026 (ieri) nel bellissimo scenario dell’Auditorium della Chiesa di Santa Maria degli Angeli.
L’evento è stato promosso dall’associazione culturale “Gli Ultimi Cantastorie”, con il sostegno di Regione Sicilia, REIS, CRicd, Comitato di quartiere “San Luca” e Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Caltanissetta.
L’obiettivo del convegno/spettacolo è stato quello di valorizzare le iscrizioni al Registro delle Eredità Immateriali (REIS), strumento dell’UNESCO per riunire “l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”.

Il Torronificio Geraci, che produce torrone e specialità siciliane dal 1870, ha realizzato l’istanza, le relazioni e il disciplinare per iscrivere il Torrone di Caltanissetta nel REIS. Il Torrone di Caltanissetta è stato quindi inserito il 14 maggio 2013, nel Libro dei Saperi, con numero progressivo 174.
L’iscrizione al REIS è stata una delle tappe più significative per il riconoscimento del Torrone come prodotto tradizionale del nostro territorio. Nel Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche si iscrivono infatti “le pratiche ergologiche legate alla storia e alle tradizioni delle comunità e le conoscenze riferite alla gestione del territorio e alla rappresentazione dei cicli naturali e cosmici”.
All’interno del REIS, la provincia di Caltanissetta ha inserito ben 23 tradizioni (ultima, in ordine di tempo, la Coppa nissena) e di queste, solo due sono specialità agroalimentari, il Torrone di Caltanissetta e la Cudduredda di Delia.
Durante la parte pomeridiana del convegno, il Torronificio Geraci ha illustrato le ragioni per le quali il Torrone è un prodotto rappresentativo del territorio. Ragioni legate alla sua storicità, al fatto che viene prodotto con materie prime del territorio e con saperi artigianali antichi che meritano di essere valorizzati.
«Ci auspichiamo che attorno al REIS si possano creare sinergie utili allo sviluppo culturale ed economico del nostro territorio».
