I sondaggi mostrano che l’Italia è l’unico Paese europeo in cui gli elettori sono contrari all’aumento delle spese militari.
Su una cosa gli italiani hanno le idee chiare: la contrarietà al riarmo. Dai sondaggi svolti in diversi Paesi europei, emerge che proprio il nostro è quello in cui i cittadini sono maggiormente contrari all’aumento delle spese militari. Anzi, a essere precisi, il nostro è l’unico Paese in cui la contrarietà prevale.
Un sondaggio pubblicato dall’European Council of foreign relations (Ecfr) fa emergere la singolarità del dato: “L’Italia – si legge – rimane l’unico Paese europeo” tra i 15 in cui è stato condotto lo studio a opporsi a ulteriori spese militari. E lo fa con una nettezza che non può lasciare dubbi: il 58% degli italiani è contrario all’aumento delle spese per il riarmo e solamente il 28% è invece a favore.
Il sondaggio è stato realizzato nel maggio del 2026 e ha coinvolto i cittadini maggiorenni in 15 Paesi europei: Austria, Bulgaria, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.
Sondaggi, l’Italia è l’unico Paese europeo contrario al riarmo
I dati degli altri Paesi sono ben diversi. Al di là dell’Italia, unico Paese contrario al riarmo, troviamo una divisione nell’opinione pubblica di Estonia e Austria: nel primo caso si registra un 46% a favore di un aumento delle spese militari e un 44% contrario, nel secondo invece entrambe le posizioni si attestano al 45%.
Dall’indagine emerge che “vi è ora una diffusa richiesta che l’Ue persegua una politica di autonomia strategica in materia di difesa. Gli europei si sono mostrati sempre più favorevoli a un aumento della spesa nazionale per la difesa tra il 2025 e il 2026. In media, il livello di accettazione è cresciuto di 4 punti percentuali nel periodo intercorso”. Un cambiamento significativo viene registrato in Spagna, dove si partiva da una sostanziale parità tra le due posizioni, ma ora “il sostegno prevale sull’opposizione” al riarmo.
Il sondaggio prende poi in considerazione l’ipotesi dell’adesione dell’Ucraina all’Ue, un tema ritenuto ancora divisivo. Gli italiani sono per lo più favorevoli, con il 32% di persone che vorrebbe Kiev nell’Unione e il 26% di contrari. I Paesi più favorevoli all’idea di “creare una nuova e più ampia Unione Europea, che si estenda a est (ad esempio, includendo l’Ucraina)”, sono Portogallo (50%), Spagna (43%) e Svezia (42%). Favorevoli, anche se con percentuali minori (35% contro il 29%), gli olandesi.
Fonte lanotiziagiornale.it di Dario Conti
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