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Caltanissetta 401 > News > Cronaca > Cronaca Internazionale > Trump annuncia l’accordo con l’Iran: “Abbiamo vinto senza l’Europa”. La bozza iraniana in 14 punti
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Trump annuncia l’accordo con l’Iran: “Abbiamo vinto senza l’Europa”. La bozza iraniana in 14 punti

Last updated: 12/06/2026 17:18
By Redazione 119 Views 7 Min Read
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ESMAEIL BAQAEI ESMAIL BAGHAEI HAMANEH PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DELL'IRAN
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Più voci concordanti parlando di una possibile firma a Ginevra. Le agenzie iraniane fanno trapelare la bozza “non ancora finalizzata” dell’accordo

Contents
I PAESI COINVOLTICOSA PREVEDEREBBE L’ACCORDOIL BLOCCO NAVALE RESTA IN VIGOREISRAELE NON È PARTE DELL’ACCORDO

Gli annunci su un accordo imminente con gli Stati Uniti sono al momento “speculazioni”, perché nulla è stato ancora “definito”: lo ha detto un portavoce del ministero degli Esteri dell’Iran, Esmail Baghaei. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate alla televisione di Stato, a Teheran.

Ieri sera, poche ore dopo aver minacciato nuovi bombardamenti sull’Iran, oltre a un’offensiva terrestre per occupare i terminali petroliferi dell’isola di Kharg, il presidente americano Donald Trump aveva sostenuto che un’intesa era pronta per la firma, forse già nel fine-settimana. Il capo di Stato aveva anche detto che, stando alle sue informazioni, l’accordo era stato autorizzato dall’ayatollah Mojtaba Khamenei, la guida suprema della Repubblica islamica. Il presidente ha, inoltre, annunciato di aver cancellato l’ordine di attacco e i bombardamenti contro l’Iran programmati per la sera stessa.

“Sulla base del fatto che le discussioni con la Repubblica Islamica dell’Iran sono state portate al massimo livello della leadership iraniana e approvate – ha dichiarato Trump – , in qualità di Presidente degli Stati Uniti d’America ho cancellato gli attacchi e i bombardamenti programmati contro l’Iran per questa sera“.

“Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra. Era in qualche modo irrilevante! Devo andare, ho una grande riunione in corso, ma abbiamo vinto la guerra in Iran. Non avevamo bisogno del loro aiuto. Grazie mille”. È questa la dichiarazione rilasciata dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump a La7 in una conversazione telefonica con Daniele Compatangelo, riportata questa mattina a Omnibus da Alessandra Sardoni.

Le parole del Presidente americano arrivano in risposta a una domanda sul ruolo dei leader europei e del G7 rispetto alla crisi con l’Iran. Nella conversazione, Trump ha sostenuto che il sostegno degli alleati europei fosse “irrilevante”, rivendicando che gli Stati Uniti abbiano raggiunto i propri obiettivi senza il loro contributo.

I PAESI COINVOLTI

Il presidente statunitense ha poi voluto sottolineare la portata globale dell’intesa, evidenziando come i termini dell’accordo siano stati pienamente condivisi e ratificati da tutti gli attori chiave del quadrante mediorientale. “Le discussioni e i punti finali sono stati approvati, sia nella struttura concettuale che nei minimi dettagli, da tutte le parti coinvolte”, ha spiegato il leader americano, elencando la complessa rete di alleanze geopolitiche che sostiene l’accordo: “Inclusi gli Stati Uniti, Israele, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, la Turchia, il Pakistan, il Bahrein, il Kuwait, la Giordania, l’Egitto e altri”.

COSA PREVEDEREBBE L’ACCORDO

L’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr ha pubblicato un elenco di termini che sarebbero contenuti nella bozza del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti. Ma secondo il rapporto, il testo deve ancora essere finalizzato.

La bozza, ripresa dal Guardian, comprende 14 punti:

  • Cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, Libano compreso .
  • L’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell’Iran e il rispetto per la sua sovranità.
  • Revoca del blocco navale statunitense entro 30 giorni.
  • Ritiro delle forze statunitensi dalle aree circostanti l’Iran.
  • Riapertura dello stretto di Hormuz entro 30 giorni “con accordi con l’Iran”.
  • Sospensione delle sanzioni statunitensi sul petrolio iraniano.
  • Gli Stati Uniti e i loro alleati elaboreranno piani di ricostruzione per l’Iran del valore di almeno 300 miliardi di dollari.
  • Sessanta giorni di negoziati per raggiungere un accordo definitivo “basato sulle questioni nucleari e sulla revoca completa” delle sanzioni.
  • Impegno dell’Iran a non produrre armi nucleari.
  • Durante i negoziati, gli Stati Uniti non aumenteranno le proprie forze nella regione né imporranno nuove sanzioni.
  • Sblocco dei 24 miliardi di dollari di fondi iraniani.
  • Istituzione di un meccanismo di monitoraggio per l’attuazione dell’accordo.
  • L’accordo definitivo dovrà essere approvato tramite una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.
  • I negoziati finali non inizieranno prima dello sblocco di metà dei fondi iraniani congelati, della sospensione delle sanzioni petrolifere e della revoca del blocco navale.

IL BLOCCO NAVALE RESTA IN VIGORE

La pressione militare sul regime di Teheran – secondo l’annuncio a stelle e strisce – non verrà comunque azzerata immediatamente, poiché la Casa Bianca intende mantenere intatto il proprio potere contrattuale fino alla ratifica formale. “Il blocco navale rimarrà in pieno vigore e con totale effetto fino a quando questa Transazione non sarà finalizzata”, ha precisato con fermezza il presidente nel suo messaggio ufficiale, concludendo che i dettagli logistici della cerimonia, compresi “il luogo e l’ora della firma, saranno annunciati a breve”.

ISRAELE NON È PARTE DELL’ACCORDO

“Il Presidente Trump ha parlato questa sera con il Primo Ministro Netanyahu in merito al memorandum d’intesa (MOU) in fase di elaborazione con l’Iran per l’avvio dei negoziati. Sebbene Israele non sia parte del memorandum d’intesa, il Primo Ministro ha espresso il suo apprezzamento per l’impegno del Presidente Trump affinché l’accordo finale, al termine dei negoziati, includa la rimozione del materiale arricchito, lo smantellamento delle infrastrutture di arricchimento, la limitazione della produzione di missili e la cessazione del sostegno iraniano ai suoi gruppi terroristici nella regione”. Lo ha riferito in serata l’ufficio del primo Ministro Benjamin Netanyahu.

Fonte Agenzia Dire ww.dire.it

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ESMAEIL BAQAEI ESMAIL BAGHAEI HAMANEH PORTAVOCE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI DELL’IRAN

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