L’inchiesta della Procura di Roma: un sistema di corruzione sistemicaIl 9 giugno 2026, la Procura di Roma ha reso noti gli esiti di un’inchiesta per corruzione checoinvolge direttamente il progetto del Ponte sullo Stretto. Tre persone sono indagate: GiacomoFrancesco Saccomanno, ex Consigliere di Amministrazione della stessa Stretto di Messina S.p.A.,Vincenzo Virgiglio, imprenditore e Tommaso Miele, ex Presidente aggiunto della Corte dei Conti, in pensione dal febbraio 2026.
Secondo la Procura, tra la fine di settembre e il dicembre 2025, i tre avrebbero tentato di condizionare l’esame di legittimità della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto definitivo del Ponte, delibera del CIPESS dalla cui registrazione dipendeva l’efficacia dell’intero iter autorizzativo.
Una società che brucia denaro pubblico con un progetto privo di legittimità.
L’inchiesta giudiziaria si inserisce in un quadro di sprechi cronici e inaccettabili. La Stretto diMessina S.p.A. è una macchina burocratica che consuma risorse pubbliche a ritmo crescente senza che un solo cantiere sia stato avviato: i dati di bilancio parlano da soli. È emblematico che la corruzione contestata dalla Procura riguardi proprio il tentativo di aggirare il parere negativo espresso dalla Corte dei Conti il 29 ottobre 2025. Quella decisione era motivata da rilievi sostanziali di illegittimità sul progetto definitivo. Il Governo ha dovuto ripartire dall’approvazione CIPESS,tentando di sanare le criticità evidenziate dai magistrati contabili. È in questo contesto di fragilità procedurale che si sarebbero inseriti i presunti accordi corruttivi.
Italia Nostra si oppone al Ponte sullo Stretto sin dalle prime proposte, documentando con rigore scientifico i rischi ambientali, paesaggistici, sismici e trasportistici di un intervento che si ritiene sbagliato.
Italia Nostra in accordo con le altre associazioni ambientaliste nazionali e icomitati locali ha presentato osservazioni,promosso studi indipendenti,denunciato ogni forzatura procedurale.
I’Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico,Artistico e Naturale della Nazione 2 Consiglio Direttivo Regionale Italia Nostra Sicilia-sicilia@italianostra.org-P.I.02121101006-C.F.80078410588 rilievi della Corte dei Conti del 29 ottobre 2025 non fanno che confermare ciò che Italia Nostra sostiene da decenni: il Ponte sullo Stretto è un’opera insostenibile non solo finanziariamente,ma anche sotto il profilo ecologico. La dimensione culturale e identitaria di questo paesaggio èefficacemente presentata da Antonio Spadaro nel suo libro La Sicilia è un sentimento. Viaggio sullimite dello Stretto (Touring Club Italiano, 2026): “il Ponte è una violazione dello Stretto, della geografia e del paesaggio, della natura e del senso stesso di questo luogo”. Spadaro costruisce attorno allo Stretto una vera e propria geofilosofia: non un vuoto da colmare con un’opera ingegneristica, ma un corridoio liquido ricco di significati, dove le due sponde esistono l’una inpresenza dell’altra in un equilibrio millenario che non tollera violazioni. Le comunità dello Stretto – di Messina, di Villa San Giovanni, di Reggio Calabria e dei Comunirivieraschi – hanno bisogno di infrastrutture reali: scuole sicure, ospedali funzionanti, rete ferroviaria potenziata, non di un’opera faraonica i cui costi e impatti ricadranno per decenni sui cittadini.Le richieste di Italia NostraDi fronte a un quadro così grave, Italia Nostra chiede con forza:
1. La sospensione immediata dell’iter autorizzativo del Ponte fino al completo accertamento giudiziario delle condotte illecite emerse dall’inchiesta. Un’opera pubblica il cui iter è stato potenzialmente inquinato da atti corruttivi non può procedere.
2. Un’indagine parlamentare indipendente su tutti i costi sostenuti dalla Stretto di MessinaS.p.A. dalla sua riattivazione ad oggi, con piena pubblicità dei risultati.
3. La chiusura immediata della Strettodi Messina S.p.A.
4. L’avvio di una seria politica di mobilità per ilMezzogiorno che privilegi il potenziamento del trasporto marittimo e delle reti ferroviarie esistenti,
5. La messa in sicurezza del territorio e la tutela del patrimonio naturale e culturale delloStretto, incompatibile con la costruzione del Ponte.
6. Il rispetto della sentenza del Consiglio di Stato e dei pronunciamenti della Corte dei Conti come atti di garanzia della legalità e della tutela del territorio, non ostacoli burocratici da aggirare. Quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Roma non ci sorprende,maci indigna profondamente.Italia Nostra ha sempre sottolineato le opacità di questa operazione, le forzature procedurali e irischi irreversibili per il territorio e il paesaggio dello Stretto. La nostra opposizione storica a quest’opera non è mai venuta meno: oggi più che mai,di fronte a un quadro di illegalità accertata e sprechi documentati, ribadiamo con forza la richiesta dichiusura definitiva della Stretto di Messina
Associazione per la Tutela del Patrimonio Storico,Artistico e Naturale della Nazione 3 Consiglio Direttivo Regionale Italia Nostra Sicilia-sicilia@italianostra.org-P.I.02121101006-C.F.80078410588S.p.A.e di abbandono del progetto.
Chiediamo al Governo il coraggio di fermarsi, prima che ulteriori danni – economici, ambientali e istituzionali – ricadano sulla collettività. Come scrive Antonio Spadaro in La Sicilia è un sentimento.Viaggio sul limite delloStretto(Touring ClubItaliano, 2026) “il paesaggio dello Stretto insegna che il vedere non è mai un atto solitario”: le due sponde esistono l’una in presenza dell’altra, in un equilibrio che non può essere cancellato daun’opera di cemento e acciaio. Lo Stretto non è un ostacolo da superare: è un luogo dell’anima, sedimento millenario di identità, mito e paesaggio. Proteggerlo significa proteggere ciò che siamo. Difenderlo significa difendere un bene comune che non può essere sacrificato a un’opera sempre più controversa.
Per il CDR Italia Nostra Sicilia NellaTranchina-Presidente Italia Nostra Sicilia e Vice Presidente Italia Nostra Melilli Annalisa Raffa-VicePresidente Italia Nostra Siciliae Presidente Italia Nostra Messina Leandro Janni – Vice Presidente Italia Nostra Sicilia Giuseppe Immè-Presidente Italia Nostra Melilli e Segretario Giunta Regionale Giuseppe Alberto Anzaldi-Presidente Italia Nostra Piazza Armerina e Tesoriere Giunta Regionale Guglielmo Maneri-Presidente Italia Nostra Milazzo e Consigliere Giunta RegionaleTotò Pellegrino-Presidente Italia NostraTrapani-Paceco e Consigliere Giunta Regionale Liliana Gissara – Presidente Italia Nostra Aps sez di Siracusa e Consigliere Nazionale Maria Selina Castello – Presidente Italia Nostra Caltanissetta Zaira Dato – Presidente Italia Nostra Catania AlessandroSardella-Referente Italia Nostra Isole Eoli e Silvana Pirruccello – Presidente Italia Nostra Lentini Sebastiano Lupo – Presidente Italia Nostra Capo Pachino Calogero Segreto – Presidente Italia Nostra Sciacca Maria Arangio DiCaro-Presidente Italia NostraVittoria
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