Il presidente statunitense lancia un duro monito anche a Teheran sulle tensioni nello Stretto di Hormuz. Pronta la replica di Bruxelles: «Pronti a rispondere con decisione».
Nuova fiammata protezionistica sull’asse Washington-Bruxelles. Con un perentorio messaggio affidato alla piattaforma Truth Social, il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato l’introduzione immediata di tariffe doganali al 100% contro tutti i paesi europei intenzionati ad applicare tasse sui servizi digitali che colpiscono i giganti del comparto Big Tech americano.
L’avvertimento formale giunge in un momento di estrema delicatezza nelle relazioni commerciali transatlantiche, collocate in uno scenario globale in cui diverse capitali europee stavano discutendo l’adozione di un prelievo fiscale mirato per colossi come Amazon, Google, Microsoft, Apple e Meta. Secondo l’inquilino della Casa Bianca, tali misure rappresenterebbero una discriminazione intollerabile ai danni delle imprese statunitensi.
«Chiunque dovesse imporre un prelievo del genere, si vedrà applicare immediatamente un dazio del 100% su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti. Questa tariffa avrà la precedenza su qualsiasi accordo commerciale stipulato con il Paese in questione.» — Donald J. Trump
La reazione di Bruxelles non si è fatta attendere. Le istituzioni dell’Unione Europea hanno immediatamente definito le minacce americane «del tutto ingiustificate», confermando la massima compattezza e la prontezza a rispondere con contromisure altrettanto decise qualora i dazi unilaterali dovessero tramutarsi in realtà.
Al contempo, l’Unione Europea ha ribadito la propria preferenza per una soluzione multilaterale e coordinata a livello globale per una tassazione equa dell’economia digitale, in piena aderenza con le ultime conclusioni dei ministri delle Finanze del G7, dichiarandosi comunque aperta ad un confronto costruttivo con l’amministrazione americana per evitare una guerra commerciale dalle conseguenze imprevedibili per l’interscambio globale.
Oltre al fronte commerciale con l’Europa, l’intervento di Trump ha toccato anche i complessi equilibri geopolitici del Medio Oriente. Il presidente statunitense ha rivolto un severo richiamo a Teheran, accusando direttamente l’Iran di impiegare droni per colpire e minacciare la sicurezza delle navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz, snodo nevralgico per i flussi energetici mondiali.
La posizione della Casa Bianca rimane di massima allerta per la difesa della libera navigazione, malgrado le recenti indiscrezioni su fragili bozze d’intesa tese a ripristinare il traffico commerciale nell’area del Golfo. Il monito presidenziale segnala come il livello di tensione nell’area rimanga elevato e strettamente monitorato dall’intelligence e dalle forze navali alleate.
—————————————–
Questo articolo è frutto di un lavoro di ricerca autonomo e gratuito. Se apprezzi la qualità e l’indipendenza della nostra informazione, puoi contribuire liberamente a sostenere questo nostro progetto editoriale con una donazione volontaria qui il link
Per rimanere aggiornato sulle ultime notizie locali segui gratuitamente il canale WhatsApp di Caltanissetta401.it https://whatsapp.com/channel/0029VbAkvGI77qVRlECsmk0o
Si precisa: La pubblicazione di un articolo e/o di un'intervista scritta o video, in tutte le sezioni del giornale,
non implica necessariamente la condivisione, totale o parziale, dei contenuti espressi. Gli elaborati
possono rappresentare opinioni, interpretazioni o ricostruzioni storiche anche di carattere soggettivo.
Le dichiarazioni riportate sono pertanto attribuibili esclusivamente all'autore e/o all'intervistato che
ha fornito il contenuto. L'obiettivo della testata è quello di offrire un'informazione ampia e pluralista,
divulgando notizie e approfondimenti di interesse pubblico.
In merito agli argomenti trattati, Caltanissetta401.it resta a disposizione degli interessati per la
pubblicazione di comunicati, precisazioni o eventuali repliche che verranno inviate alla redazione.
Invitiamo infine i lettori ad approfondire sempre i temi affrontati, consultando più fonti e formando
autonomamente il proprio giudizio.