PALERMO – Una giornata ad altissimo valore simbolico e istituzionale quella che vede protagonista a Palermo la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La premier si è recata nel capoluogo siciliano per due appuntamenti cruciali che uniscono il dovere della memoria storica alla concretezza dell’azione di governo nel contrasto alla criminalità organizzata: lo svelamento della storica Fiat Croma blindata, tragico simbolo della strage di Capaci, e la partecipazione al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il simbolo del sacrificio: la Croma di Falcone e Morvillo
Il primo momento, fortemente emotivo, riguarda lo svelamento della vettura in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. Quel che resta di quella lamiera squarciata dall’esplosivo del 23 maggio 1992 non è soltanto un reperto storico, ma un vero e proprio monumento itinerante alla memoria e alla legalità.
La presenza della premier sottolinea la volontà delle istituzioni di non dimenticare e di trasformare il dolore di una ferita mai rimarginata in un costante monito per le giovani generazioni. Lo svelamento della vettura rappresenta un tributo solenne a chi ha sacrificato la propria vita per difendere lo Stato democratico dalle derive mafiose, riaffermando che la lotta a Cosa Nostra resta una priorità assoluta dell’esecutivo.
Sicurezza e territorio: il vertice in Prefettura
Accanto alla celebrazione della memoria, la visita palermitana assume una valenza strettamente operativa con la partecipazione della Presidente del Consiglio al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura.
Al centro del tavolo tecnico, che vede riuniti i vertici delle forze dell’ordine, della magistratura e delle istituzioni locali, vi sono le strategie di contrasto alla microcriminalità, il controllo del territorio e la prevenzione delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale. La presenza della premier al Comitato intende lanciare un segnale inequivocabile: lo Stato presidia il territorio non solo attraverso la memoria, ma con un impegno quotidiano, sinergico e tangibile per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela della legalità.

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