Siamo ben contenti che stia accadendo, finalmente, dopo anni di snervante attesa e una prospettiva di futuro incerta, segnata da perdite importanti e dal concreto pericolo che si aprisse un contenzioso legale con l’amministrazione, la piscina comunale tornerà fruibile.
Con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, la società Kiran ha annunciato la data di rapertura fissata per il prossimo 30 luglio, in pratica in pochissimi giorni si è passati da criticità apparentemente insormontabili alla riapertura.
Una svolta positiva per i cittadini, certo, ma sulla quale è innegabile che aleggi qualche ombra legata alle tempistiche e alle modalità della comunicazione.
La scelta di affidare un annuncio così importante a un post sui social network, anziché a un comunicato stampa ufficiale della Kiran, ha lasciato più di un osservatore perplesso.
Ma a far storcere il naso a qualcuno è stata soprattutto la perfetta coincidenza temporale.
La pubblicazione e la notizia sono arrivate proprio mentre il Sindaco stava prendendo la parola in Consiglio Comunale per presentare la sua relazione annuale.
Un assist servito su un piatto d’argento per il primo cittadino e la sua Giunta?
Forti di quanto comunicato immediatamente in aula dallo stesso Sindaco, i componenti dell’amministrazione hanno potuto affrontare la discussione con una serenità decisamente maggiore.
Una mossa che ha spiazzato tutti, tranne, forse, proprio la Giunta, e in particolare l’opposizione, che sul capitolo piscina avrebbe avuto ben più di un’osservazione critica da muovere.
In ogni caso, senza voler togliere nulla al sollievo di veder risolti in così breve tempo problemi che fino a ieri sembravano insuperabili, questa notizia ha portato con sé un altro effetto collaterale positivo, ha fatto riapparire sui social i tanti sostenitori e commentatori che dal 2 maggio parevano essersi letteralmente volatilizzati.
Adesso non resta che aspettare la scadenza del 30 luglio, con l’auspicio che non si verifichino ulteriori imprevisti dell’ultimo minuto come già accaduto a maggio, e che la città possa riappropriarsi definitivamente della sua struttura.
Sullo sfondo della festa, tuttavia, resta ancora un tassello contabile e formale non da poco: quello delle penali.
In base all’accordo di transazione originario, il Comune si era impegnato a versare alla Kiran 700 mila euro suddivisi in tre tranche, a fronte del vincolo per la ditta di riaprire i battenti entro il 30 aprile, termine poi slittato al 2 maggio.
Dalla data prevista ad oggi, i ritardi accumulati hanno fatto maturare una penale che ammonta a circa 25 mila euro. Un importo che l’amministrazione comunale sarà ora tenuta a chiedere ufficialmente alla società gestrice, esattamente come stabilito dalle clausole contrattuali.
Dietro i retroscena della politica, i ritardi e i cavilli burocratici, la sostanza più importante rimane una sola, la città riavrà la sua piscina.
Il sentimento prevalente oggi non può che essere un profondo e sincero sollievo per una ferita cittadina che finalmente sembra rimarginarsi.
L’augurio di tutti è che da qui al 30 luglio il percorso proceda linearmente, senza nuovi imprevisti, inghippi dell’ultimo minuto o spiacevoli sorprese come quelle già viste a maggio.
È il momento che la vicenda lasci spazio ai fatti e che l’intera cittadinanza, possa finalmente varcare di nuovo quei cancelli e riappropriarsi a pieno titolo di un servizio e di un bene che le appartengono. Ad Maiora

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