Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al tanto atteso DL Carburanti, un pacchetto di misure urgenti per contrastare l’impennata dei prezzi energetici causata dalle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente. L’intervento principale punta a dare respiro immediato a famiglie e imprese attraverso un robusto taglio della pressione fiscale alla pompa.
Il taglio delle accise: risparmi e durata
Il cuore del provvedimento è la riduzione delle accise su benzina e gasolio. L’intervento, fissato in 25 centesimi di euro al litro, produrrà un effetto a cascata grazie al calcolo dell’IVA, portando il risparmio effettivo per i consumatori a 0,305 euro al litro.
Secondo le stime del Codacons, questo intervento si traduce in:
- -15,2 euro per un pieno medio da 50 litri.
- Diesel sotto la soglia critica: con una media recente di 2,103 euro/litro, il prezzo del gasolio dovrebbe scendere a circa 1,798 euro/litro, tornando ai livelli pre-crisi.
L’agevolazione avrà inizialmente una durata di 20 giorni, una finestra temporale necessaria per calmierare il mercato in attesa di una stabilizzazione dei prezzi internazionali.
Niente tetto ai prezzi o prelievi sugli extraprofitti
Nonostante il pressing di alcune forze politiche, il decreto non include le misure più drastiche discusse nei giorni scorsi. Restano fuori dal testo:
- Il tetto massimo ai prezzi (proposto dal Ministero dei Trasporti).
- Il contributo straordinario a carico dei concessionari autostradali.
- Il prelievo sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, richiesto dalle opposizioni.
Pugno duro contro la speculazione
Per evitare che il taglio delle accise venga assorbito da rincari ingiustificati, il Governo ha istituito un regime speciale di controllo. Il Garante per la sorveglianza dei prezzi lavorerà a stretto contatto con la Guardia di Finanza: in caso di anomalie o aumenti repentini, scatteranno verifiche immediate sugli operatori e sulle compagnie, con il rischio di pesanti sanzioni e segnalazioni alle autorità giudiziarie.
Bonus per autotrasporto e pesca
Il decreto guarda con particolare attenzione ai settori produttivi più colpiti dal caro-gasolio:
- Autotrasportatori: è previsto un credito d’imposta del 28% sulla spesa sostenuta nel trimestre per l’acquisto di carburante (per veicoli Euro 5 o superiori).
- Settore Pesca: introdotto un credito d’imposta del 20% per le spese di carburante effettuate nel periodo marzo-maggio.
Il provvedimento mira a stabilizzare un mercato scosso dalla crisi in Iran, cercando un equilibrio tra il sostegno immediato al potere d’acquisto e la tenuta dei conti pubblici
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