Un quadro finanziario estremamente critico, caratterizzato da un indebitamento vertiginoso e dal concreto rischio di liquidazione qualora non vengano intercettate in tempi brevi nuove risorse economiche. È questo lo scenario allarmante attorno alla Caltanissetta Service House Providing S.r.l., la società interamente partecipata dal Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta.
La vertenza, che rischia di produrre pesantissime ricadute occupazionali e sociali sull’intero territorio provinciale, è finita al centro di un’ampia inchiesta giudiziaria. Nei mesi scorsi, gli uomini del GICO della Guardia di Finanza hanno fatto ingresso negli uffici aziendali di viale Regina Margherita, procedendo al sequestro di tutta la documentazione contabile ed amministrativa degli ultimi anni. L’obiettivo degli inquirenti è far piena luce sulla gestione societaria finora affidata a Luigi Tricoli.
Lavoratori a secco da tre mesi, ma i servizi continuano
Mentre la Procura prosegue gli accertamenti, la scure dell’incertezza economica si è abbattuta direttamente sui dipendenti. Ad oggi, le maestranze denunciano il mancato pagamento delle mensilità di giugno e luglio, oltre al mancato versamento della quattordicesima mensilità.
Nonostante l’assenza di retribuzione stia mettendo a dura prova decine di famiglie, i lavoratori continuano a garantire regolarmente ed in maniera ininterrotta i servizi di pubblica utilità affidati alla società:
–Prevenzione incendi: interventi di diserbo e pulizia lungo la viabilità provinciale.
–Edilizia scolastica: manutenzioni negli edifici scolastici in vista della riapertura imminente del nuovo anno scolastico.
Silenzio dalle istituzioni: scatta il coinvolgimento dei sindacati
La vertenza è stata formalmente portata all’attenzione del Libero Consorzio Comunale di Caltanissetta (socio unico dell’in-house) e della Prefettura, tramite l’avvocato che assiste i lavoratori. Tuttavia, a solleciti e formali diffide inviate nelle scorse settimane non è seguito alcun riscontro risolutivo né certezza sui tempi di liquidazione degli arretrati.
«I lavoratori hanno diritto a risposte concrete in tempi brevi: il salario rappresenta un diritto fondamentale ed inalienabile che deve essere garantito», denunciano fermamente i dipendenti.
Di fronte allo stallo, i lavoratori hanno annunciato che coinvolgeranno immediatamente le organizzazioni sindacali di categoria per concordare le iniziative di protesta da intraprendere a tutela dei propri diritti contrattuali e per salvaguardare i servizi manutentivi strategici per la sicurezza e la cura del territorio nisseno.
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