Organizzato da BCsicilia, Museo Diocesano Acireale, Cenacum, Archivio Storico Diocesano e Sicilia a Natura, nell’ambito dell’iniziativa 30 Libri in 30 Giorni, si presenta venerdì 10 aprile 2026 alle ore 18,00 presso il Museo Diocesano in via Monsignor Genuardi, 16 ad Acireale il volume “Sebastiano Tusa: L’Uomo, lo Studioso, l’Archeologo”. Previsti gli interventi di Rosalba Panvini, Archeologa, dell’Università di Catania, di Giovanni Di Stefano, Archeologo, dell’Università della Calabria, e di Alfonso Lo Cascio, Presidente Regionale di BCsicilia, Coordina l’incontro Maria Teresa Di Blasi, Storica dell’Arte, Presidente BCsicilia di Catania. Per informazioni Email: segreteria@bsicilia – Tel. 3468241076.
C’è chi lo ha chiamato “Ambasciatore della cultura nel mondo” tanto era vasta e ricca la rete di relazioni internazionali che sulla ricerca archeologica Sebastiano Tusa era riuscito a costruire a partire dalla Sicilia. Grande è quindi l’eredità che ha lasciato dopo la morte nel disastro aereo di Addis Abeba. La sua vita senza confini viene ripercorsa da vari autori nel libro “Sebastiano Tusa: l’Uomo, lo Studioso, l’Archeologo”, pubblicato dall’editore Angelo Mazzotta.
Il volume raccoglie il contributo di numerosi studiosi e amici di Tusa a cui si deve soprattutto l’intuizione che il Mediterraneo è un immenso giacimento di reperti e di storie. Sebastiano è stato il continuatore di una visione dell’archeologia propugnata dal padre Vincenzo a cui si deve, tra l’altro, la creazione del Parco archeologico di Selinunte.
Lungo le tracce di un grande impegno familiare per i tesori dell’antichità Sebastiano Tusa ha messo in piedi un sistema di ricerche che aveva il suo centro propulsore nella Soprintendenza del mare, un’esperienza che lo ha messo in contatto e a confronto con archeologi e università dell’Australia, del Giappone, dell’Europa, dei paesi del bacino del Mediterraneo.
Per anni ha organizzato ricerche e scoperte nelle isole Egadi (teatro della più grande battaglia delle guerre puniche), a Pantelleria e nel Canale di Sicilia luogo di naufragi e dominio dei cercatori di tesori che Tusa è riuscito a fermare stimolando la creazione di leggi e iniziative finalizzate alla tutela del patrimonio sommerso.
Su questa straordinaria attività il libro riunisce le testimonianze di tanti studiosi tra cui Vittorio Sgarbi, Valerio Massimo Manfredi, Franco Andaloro, Michele Cossyro, Fabio Granata, Ferdinando Maurici, Alfonso Lo Cascio, Alberto Scuderi, Vito Zarzana. I testi sono stati coordinati da Valeria Li Vigni e Aurelio Pes.
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La copertina del libro.
