Agrigento si trasforma per due giorni nel centro nevralgico della politica regionale e nazionale con gli stati generali di Controcorrente, il movimento guidato da Ismaele La Vardera.
L’appuntamento rappresenta un test chiave per la costruzione del campo progressista in vista delle future sfide elettorali in Sicilia e per la definizione di un’alternativa al governo guidato da Renato Schifani.
I protagonisti dell’iniziativa
L’evento vede la partecipazione di importanti personalità del centrosinistra:
- Interventi nazionali e locali: Partecipano in presenza i sindaci di Roma e Napoli (Roberto Gualtieri e Gaetano Manfredi), i leader di Alleanza Verdi e Sinistra (Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni) e il coordinatore di Progetto Civico Italia, Alessandro Onorato.
- In collegamento: Il presidente del M5S, Giuseppe Conte.
- La posizione del PD: Nonostante l’assenza della segretaria Elly Schlein, che dai vertici dem assicurano non avere alcun significato polemico, il partito è rappresentato dai dirigenti Peppe Provenzano e Anthony Barbagallo.
- Il confronto con il centrodestra: In programma anche un faccia a faccia tra Ismaele La Vardera e il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, segnando un momento di dibattito aperto sul futuro dell’isola.
Programma e battaglie d’opposizione
La priorità condivisa dalle forze dell’alleanza è superare la semplice critica all’esecutivo regionale per costruire una proposta programmatica solida e concreta. I temi centrali sui quali trovare convergenza all’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), a partire dalla imminente variazione di bilancio e dalla legge finanziaria, includono:
- Lotta al cambiamento climatico e tutela del territorio;
- Riforma e tenuta della sanità pubblica;
- Misure contro il caro energia, che sta penalizzando famiglie e imprese siciliane.
Il nodo della candidatura e le primarie
Il dibattito politico resta concentrato sulla scelta della leadership della coalizione:
- Sostegno a La Vardera: L’ingresso di La Vardera in Progetto Civico stabilizza la sua collocazione nell’alveo del centrosinistra. Il deputato regionale si dice pronto alla competizione: “Non ho paura delle primarie, la mia candidatura sta prendendo piede e Progetto Civico saprà mediare con i tavoli nazionali”.
- L’ipotesi primarie: Dal PD, Sergio Lima evidenzia che in assenza di un’intesa unanime o di un passo indietro dei contendenti, le primarie saranno l’unica strada percorribile.
- La cautela del M5S: Nuccio Di Paola (coordinatore regionale M5S) invita ad evitare una competizione divisiva che lasci strascichi all’interno dell’alleanza, confermando comunque la propria disponibilità a candidarsi qualora si optasse per le primarie.
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