Dopo una lunga attesa, il Ministero dei Trasporti ha pubblicato la lista dei modelli omologati. Il dispositivo, che impedisce l’avvio del motore in caso di ebbrezza, diventa ora operativo per i guidatori recidivi o con tassi alcolemici elevati.
Il nuovo Codice della Strada segna un punto di svolta decisivo nella lotta alla guida sotto l’influenza di alcol. Con la pubblicazione dell’elenco dei dispositivi omologati sul Portale dell’Automobilista, l’obbligo dell’alcolock entra ufficialmente in vigore. Non si tratta più di una norma teorica, ma di una realtà tecnologica con cui migliaia di automobilisti dovranno fare i conti.
Cos’è l’alcolock e come funziona
L’alcolock è un etilometro di bordo collegato al sistema di accensione del veicolo. Il funzionamento è semplice quanto rigoroso: prima di avviare il motore, il conducente deve soffiare in un boccaglio monouso.
–Esito negativo: Se il tasso alcolemico è a zero (o entro i limiti specifici imposti dal giudice), l’auto si accende regolarmente.
–Esito positivo: Se viene rilevata presenza di alcol superiore al consentito, il sistema blocca il motorino di avviamento, rendendo impossibile la partenza.
Chi è obbligato a installarlo?
L’installazione non riguarda tutti i conducenti, ma scatta come sanzione accessoria a seguito di una condanna. L’obbligo viene imposto a chi viene sorpreso alla guida con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l.
Nello specifico:
–Tasso tra 0,8 e 1,5 g/l: L’obbligo di mantenere il dispositivo a bordo dura solitamente due anni.
–Tasso superiore a 1,5 g/l: La durata sale a tre anni, con la possibilità per la Commissione Medica Locale di estendere ulteriormente il periodo in sede di rinnovo della patente.
I modelli omologati e il nodo della compatibilità
Al momento, il Ministero ha autorizzato due modelli: il Breatech B1000 e lo Zaldy.
-Lo Zaldy è destinato principalmente ai mezzi pesanti e per il trasporto persone (categorie N e M).
-Il Breatech è rivolto alle autovetture, ma la lista di compatibilità attuale conta meno di 300 modelli, sollevando dubbi sulla copertura totale del parco circolante.
Anche la rete di assistenza è ancora in fase di espansione: la maggior parte degli installatori autorizzati si concentra attualmente in Lombardia (area di Milano), con pochi presidi in Piemonte, Toscana e altre regioni.
Costi: una stangata per il trasgressore
L’alcolock non è solo una restrizione della libertà di guida, ma anche un pesante onere economico. Le spese sono interamente a carico del conducente e comprendono:
- Acquisto e installazione: Il costo stimato oscilla tra i 1.500 e i 2.000 euro.
- Manutenzione: Il dispositivo richiede una taratura annuale certificata.
- Materiale di consumo: L’acquisto dei boccagli monouso necessari per ogni accensione.
Sanzioni e manomissioni
Tentare di “ingannare” il sistema o ignorare l’obbligo comporta conseguenze severissime.
–Mancata installazione o uso: Multe da 158 a 638 euro e nuova sospensione della patente (da 1 a 6 mesi).
–Manomissione (o far soffiare un terzo): Le pene raddoppiano.
–Nuova guida in stato di ebbrezza: Per chi ha già l’obbligo di alcolock e viene sorpreso nuovamente positivo, le sanzioni previste dal Codice della Strada aumentano di un terzo.
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